Insalata di riso

Estate! Che si mangia? E’ ovvio : insalata di riso! Si può fare in cento modi e dato che si prepara in un attimo, si mangia fredda, viene condita con molte verdure e pochi grassi.  Quando il termometro sfiora i 40 gradi, è l’unico cibo che accetto in tavola. Questa volta, per il condimento anziché aggiungere al riso solo ingredienti ” crudi”, ho utilizzato verdure cotte.  Di solito ,mi limito ad aggiungere le verdure di stagione, tagliate in piccoli pezzi, marinate in olio e limone, una porzione di tonno sott’olio o una dadolata di prosciutto e formaggio . Ma questa volta, ho preferito passare le verdure, sempre tagliate in piccoli pezzi,  in padella, il tempo necessario per farle appassire. Così il condimento del riso è risultato croccante e molto più digeribile ed il sapore del piatto è stato più marcato.

Ingredienti : gr.100 di peperoni già puliti e tagliati in piccoli pezzi , 250 grammi di funghi coltivati

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2 zucchine piccole e 2 carote piccole, tagliate a dadini

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 240 grammi di ceci già cotti e sgocciolati , 120 grammi di riso basmati , olio sale e pepe ed una manciata di nocciole; facoltativo : piccoli dadi di formaggio tipo emmental

Procedimento :

procedere alla cottura del riso: mettendolo in una casseruola coperto da acqua fredda, pari al doppio del suo peso, aggiungere il sale, ( io metto anche un pezzetto di burro per insaporire), coprire con un coperchio e lasciare cuocere senza mescolare fino a che l’acqua è tutta assorbita. Spegnere la fiamma, lasciare riposare il riso una decina di minuti  poi sgranarlo con una forchetta.

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Mentre il riso cuoce, in un ampia padella, unta di olio, fare saltare i peperoni fino ad ammorbidirli, e scolarli.  Nella stessa padella saltare anche le carote e le zucchine , aggiungendo se il caso un poco di olio. In ultimo passare in padella i funghi divisi a meta. Poi, tolte le verdure, tostare con altro olio i ceci sgocciolati, in modo che prendano colore.

Ecco le verdure appena saltate

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E questi sono i ceci

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Infine pestare con un matterello le nocciole, infilate dentro un sacchetto, in modo da ridurle in pezzi

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Quando tutto è freddo, unire al riso le verdure, cospargere con le nocciole  e se si vuole aggiungere dei dadini di formaggio, per aumentare la quota proteica del piatto . Mescolare bene il tutto: la nostra insalata è pronta. Nell’attesa di servire tenere al fresco in frigo

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Buon appetito : IMG_5439

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Lenticchie fritte e verdure in agrodolce

A volte mi sembra che in cucina sia stato provato e sperimentato di tutto, che non sia possibile creare niente di nuovo. E come in tutte le cose della vita, in parte è vero ed in parte no: dipende dal tuo atteggiamento, Certi giorni non mi va proprio di preparare, eppure bisogna farlo. Di solito, in questi casi opto per la classica fettina accompagnata dall’insalata, a volte mi rifugio in una delle  mie ricette provate e riprovate, una di quelle che si fanno ad occhi chiusi, mettendo in moto le mani ” in automatico”. Trito, taglio, sminuzzo, mescolo, con gesti collaudati, sicura del risultato. Ma anche attingendo al patrimonio di famiglia o al mio personale, mentre preparo mi vengono in mente variazioni o mi ricordo di una ricetta che ho letto e che mi ha colpita. E’ quello che  successo per la ricetta di oggi, la cui tranquilla routine ( volevo  utilizzare delle verdure che avevo in casa ) è stata sconvolta da una banale”scatoletta” di lenticchie e dall’uso proposto da quel genio  Jamie Oliver. E’ andata così :

All’inizio, mi sino dedicata a sminuzzare le verdure per farne una caponata al forno.  Una ricetta super semplice già pubblicata a novembre IMG_4353-2Ho seguito il solito procedimento, solo che ho utilizzato due pomodori maturi, mezzo cavolo cappuccio, tre carote e due zucchine, un fiore di broccolo grande. Ho condito il tutto con 100 gr di olio di oliva, sale, pepe, zucchero e tre cucchiai di aceto balsamico ed ho aggiunto un 4o5 rametti di menta fresca tritata. poi il tutto è andato in forno caldo a 180 gradi per una oretta, fino a che le verdure sono diventate morbide. Ecco la caponata lasciata a raffreddare. IMG_4537-2Quando la caponata è diventata tiepida, ho iniziato a preparare le lenticchie: per prima cosa le ho sgocciolateIMG_4538

Poi con il minipimer le ho frullate appena, in modo da avere una miscela grossolana.Ho unto una padella antiaderente con olio e ho versato il composto, lasciandolo cuocere per 15 minuti, ma mescolando spesso IMG_4540

Alla fine le lenticchie sono diventate croccanti, avvolte da una deliziosa crosticina. E poi subito in tavolaIMG_4542

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Zuppa di carote e finocchi all’arancia: una mano wireless in cucina

Stanotte ho avuto un incubo: ho sognato che il mio blog era scomparso dal Web… cancellati tutti i miei file, tutti i miei “piatti” e tutte le mie storie, seppelliti per sempre in un “maxi cestino ” ai margini dell’immenso “www” nel quale siamo immersi. Vedevo i miei tre anni di attività di  cuoca virtuale galleggiare nell’infinita corrente delle connessioni, accanto a complessi calcoli matematici, a foto e selfie destinati a FB, a brani di incoerenti conversazioni, scappati da una chat, a manuali on line di complesse istruzioni su come distillare la birra in casa ,  il tutto mischiato e frantumato  in modo da sembrare un farneticante quanto improbabile catalogo di quello che noi umani siamo capaci di fare con una tastiera e una antenna wire-less. Appena sveglia, sono andata a controllare: MonAmourCuisine era ed è ancora al suo posto e d’altronde, se non fosse così,  in questo momento non scriverei! Senza scomodare la psicoanalisi, l’incubo non è sorto dal nulla: sono quasi tre settimane che non pubblico! Mi sono infortunata ad un braccio e sono stata messa a riposo forzato. Però, passata la fase acuta della tempesta, piano piano ho ripreso la cucina in mano, anzi in una mano, la destra, dato che la sinistra sta, buona buona, appesa al collo. Basta organizzarsi: solo cibi facili da manipolare, come carne tritata o pesce già porzionato , verdure già pulite o surgelate, cotture a vapore, formaggi morbidi, spezie per insaporire e spesa on line naturalmente…Oggi, dopo un poco di allenamento, la mia prima ricetta on line, questa zuppa colorata. Il mio obbiettivo: dimostrare che un buon piatto alla fin fine non ha bisogno di molte manipolazioni e che  per una cucina semplice e gustosa basta una mano una, qualche attrezzo giusto e un pizzico di passione

IMG_4459-1 Ingredienti per due porzioni di zuppa occorrono gr 200 di carote surgelate già tagliate a fette o a bastoncini, gr 150 di finocchio, due cucchiai di misto surgelato per soffritto o una cipolla tritata, 1 arancia, un cucchiaio di semi di finocchio, un dado per brodo vegetale, sale, pepe, olio EVO, parmigiano grattugiato

Preparazione 

Con l’aiuto del robot da cucina, inserendo il disco a  lama larga, tagliare a fettine il finocchio. Passarlo  al vapore nella vaporiera da micro onde insieme alle carote ancora surgelate. Bastano sei o sette minuti e le verdure sono morbide

IMG_4451Mettere a riscaldare mezzo litro di acqua oppure utilizzare l’acqua del bollitore elettrico. Ne frattempo, in  un tegame capiente rosolare uno o due cucchiai di misto per soffritto con un cucchiaio di olio, unire una manciata di semi di finocchio, un dado per brodo vegetale e lasciare rosolare per qualche minuto IMG_4452Quindi unire al soffritto le verdure, fare insaporire, versare sulla zuppa il succo dell’arancia spremuta e lasciare insaporire. Coprire la zuppa con l’acqua calda  e cuocere senza coperchio per una ventina di minuti.IMG_4453

Frullare la zuppa con il minipimer, aggiungendo una una noce di burroIMG_4454Infine, regolare di sale e pepe, condire la crema con abbondante parmigiano, decorarla con scaglie di parmigiano e portare in tavola. Fatto ! Buon appetito IMG_4457-2

Insalata di inverno : cavolo rosso, carote e ravanelli

E’ inverno  e quindi tempo di cavolo rosso, un ortaggio da me appassionatamente  utilizzato sia crudo che cotto. Amo molto farne una zuppa, dandogli una sfumatura agro-dolce, utilizzarlo appena sbollentato e condito a crudo con un filo d’olio come contorno per una semplice fetta di arrosto, ma molto , molto più spesso questa magnifica “palla rossa” è la protagonista principale di una insalata. Secondo me, è questa la preparazione in cui dà il meglio di sé : riesce ad amalgamarsi in maniera eccellente con altre verdure, non sopraffacendone il gusto, così che il piatto è comunque vario, ogni forchettata è un gradevole mix di sapori. Di solito seguo una sorta  regola aurea nella composizione delle insalate: secondo uno che di cui non ricordo il nome, nel piatto si deve avere un ingrediente crudo, un’altro cotto, una nota acida o piccante ed un’altra dolce, in modo che le verdure, a ogni boccone, rivelino quanto sia immensa la varietà di gusti nel mondo vegetale. O molto più semplicemente, come dico io, come si possa ottenere sempre il meglio da quello che la natura ci offre, dedicando alle nostre insalate un poco di fantasia ed un poco di amore!

Ingredienti: per 4 persone, un piccolo cavolo rosso o metà di uno grande, due carote grandi, dei ravanelli ( 5 0 6 a seconda della grandezza, una noce di burro, , un cucchiaio di zucchero, olio EVO, cumino in polvere, coriandolo in polvere, due arance non trattate, aceto di vino bianco, sale e pepe, una decina di noci sgusciate IMG_4418

Preparazione

  • Si Inizia dal condimento: in una ciotola versare un cucchiaino abbondante di cumino in polvere uno di coriandolo ed un pizzico di pepe nero macinato fresco; unire tre cucchiai di olio EVO, la scorza grattugiata di un arancia bio, il succo della arancia ed un cucchiaio di aceto bianco e un pizzico di sale. Amalgamare il tutto e lasciare la marinata a riposare almeno una mezz’ora . IMG_4428
  •  Poi si passa alle carote, cotte alla Vichy, ossia seguendo una delicata ricetta francese che utilizza l’ acqua termale di Vichy, ma in verità basta dell’acqua minerale.  Tagliare le carote a rondelle, dopo averle pulite. Metterle in una casseruola insieme al burro, un cucchiaio di zucchero ed aggiungere acqua se possibile minerale, fino a coprirle. Chiudere la pentola con il coperchio e lasciarle cuocere fino a che sono morbide, ma non sfatte.IMG_4419
  • Nel frattempo, lavare il cavolo rosso e tagliarlo a striscioline, che andranno appena cotte al vapore IMG_4425Pulita la verdura, sistemare nella base della vaporiera qualche foglia di alloro per aromatizzare l’acqua, quindi riempire il cestello con il cavolo pulito e tagliato e fare cuocere al vapore fino a che si ammorbidisce . Se si usa la  vaporiera al micro-onde bastano 5/7 min. a potenza 850 ; se non si ha la vaporiera sbollentare appena il cavolo, già tagliato, in acqua calda.
  • Quando le carote ed il cavolo sono pronti, scolarli e lasciarli raffreddare
  • Con una mandolina o nel robot da cucina affettare i ravanelli e poi sbucciare una arancia, eliminando la pellicina e riducendola a tocchetti.
  • Ora si monta il tutto : in un grande piatto unire gli ingredienti, aggiungere   la manciata di noci spezzate ed irrorare il tutto con la marinata. Ecco la visione di insieme della insalata :IMG_4431

E questa è la mia porzione: doppio piacere!  si mangia con gli occhi per il suo mix di colori ed il sapore non delude certo !IMG_4429

Stinco di maiale al limone e miele : molto buono, quasi santo !

Ho comprato questo stinco di maiale, perché è autunno!  Preferisco mangiare la carne di maiale quando arriva una temperatura un po’ più fresca, sui 17-20 gradi, non quando il sole è cocente ed hai solo desiderio di verdurine e gelati. In realtà, questa mia astensione dalla carne di maiale in caso di solleone, è collegata ad una prassi igienico-salutistica, tramandata da mia nonna ed assorbita a cascata  da mia madre e poi da me. Prima dell’allevamento intensivo-industriale, il maiale era molto più grasso, grondava colesterolo cattivo solo a vederlo. La saggezza popolare  sconsigliava di consumarlo in periodo caldo, perché più difficile da digerire, invece col freddo il corpo può sopportare e smaltire facilmente l’overdose di grasso e calorie. Mentre lo guardo  e lo preparo per la foto, mi viene fuori una curiosità :  ma perché per indicare un tipo disonesto o scorretto si dice che non è uno stinco di santo ? Consulto subito la Treccani ( on line, che meraviglia) e il responso è che l’espressione non essere uno stinco di santo va collegata al suo contrario, Infatti ( cito  testualmente)  ” stinco di santo è la metafora di uomo virtuoso e deve la sua origine alla vistosa presenza di tibie tra i diversi frammenti d’ossa appartenuti a corpi di personaggi santificati o beatificati e preservati dentro i reliquiari nelle chiese cattoliche”. Così ora mi sento in dovere di beatificare il mio osso di maiale e farne un piatto ” virtuoso e gustoso”! Questa è la ricetta che ho scelto è realizzato: non sarà santo, ma renderà beato chi  lo mangerà …

Ingredienti : per due porzioni 

  • Uno stinco di maiale da circa 1 kg
  • 4 limoni
  • 2 cucchiai di miele di agrumi o di acacia
  • 4 cucchiai di olio di oliva
  • timo secco
  • sale e pepe

Preparazione

Togliere la cotenna in eccesso dallo stinco e accendere il forno per portarlo a 200 gradi IMG_4337

In una ciotola miscelare il succo dei limoni, il miele, l’olio e sale e pepe : ecco l’emulsione preparataIMG_4339

Con la emulsione ungere, sfregando anche con le mani, lo stinco, un modo che sia ben distribuita su tutta la superficie.Cospargere, poi, il tocco di carne con le foglioline di timo seccoIMG_4340

Cuocere in forno caldo per un’ora , poco più o poco meno: lo stinco è cotto dentro quando saggiando la carne con la punta di coltello si arriva a toccare l’osso

In un padellino, rosolare il succo di cottura con un bicchiere piccolo di vino bianco: lasciare andare qualche minuto in modo che l’alcool evapori

Servire con il suo sugo e un bel contorno: io ho scelto delle semplici carote lessate, cosparse di erba cipollina.

A tavola : IMG_4344

Insalata di barbabietole crude: pronta in un nano-secondo!

Mi piace la cucina mediorientale, anzi direi proprio, che la amo moltissimo. I sapori sono forti, le spezie, non sempre piccanti, abbondano, le preparazioni, a volte, sono complesse, con parecchi passaggi e conseguente utilizzo di molte pentole da lavare, ma di solito il risultato è armonico, pieno, con grande soddisfazione per il palato, senza appesantire lo stomaco. Questa insalata, che utilizza la barbabietola rossa, che è ritornata al mercato dopo la pausa estiva, è una combinazione di verdure, che spesso ricorrono sia nella cucina ebraica che in quella araba, dato che di fatto stanno gomito a gomito. La loro vicinanza territoriale fa si che si usino gli stessi prodotti, salvo complicazioni varie dettate dalle differente fede religiosa, che ha scritto per ognuna un nutrito elenco di cibi ammessi e proibiti, una sorta di mappa culinaria, a base di ” questo sì e questo no”.  In realtà, si tratta di una mia personale versione, che prevede l’utilizzo di vegetali al crudo, senza passaggi in cottura o padella. Il sapore della barbabietola è meno dolciastro, più netto, a mio parere e sposa egregiamente i finocchi e le carote, senza sopraffare il loro gusto fresco. E dato che qui in Sicilia l’autunno non segue il calendario e si continua con un clima caldo, anche se meno  insistente, mi è sembrato un ottimo piatto da accompagnare formaggi o tonno o anche del semplice riso in bianco, senza sbuffare per il calore dei fornelli. Oltretutto, con l’aiuto di un robot da cucina, è pronta in un nano-secondo!IMG_4197

Ingredienti: Per due porzioni: una barbabietola piccola, pelata, un limone e una arancia da spremere, due carote, un finocchio, olio, sale, pepe, aromi a piacere ( origano, timo, maggiorana ) sesamo tostato, olive e capperi .IMG_4193

Procedimento: Passare la barbabietola nel mixer, utilizzando il disco a fori grandi.Porre l’insalata in un piatto fondo e coprirla con il succo di limone, quello di arancia, sale,pepe e olio. Lasciare che assorba la marinata. bastano 10 minuti a temperatura ambienteIMG_4195

Nel frattempo, con lo stesso disco, passare le carote a filetti , e con quello a lama dritta del mixer tagliare a fettine il finocchio, pulito e senza barbine. A questo punto non resta che unire in un grande piatto tutte le verdure e rimescolarle perché si insaporiscono con l’olio agli agrumi, Infine, aggiungere olive e capperi a piacere, aromi e spolverare con il sesamo. Fatto, a tavola…

Nella foto, non ho volutamente miscelato gli ingredienti in modo da ottenere una  immagine più nitida : in effetti si può rimescolare una volta a tavola, così da non macchiarsi con il sugo rosso della rapa e  avere una allure da ristorante o quasi…

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Cavoletti in pastella su insalata di carote : questo c’era in frigo

Pensavo che la mia odissea con i lavori in casa fosse terminata! Ma mai dire mai ! L’altro ieri, nuovamente mi sono ritrovata con un problema, uno di quelli da risolvere urgentemente, al più presto possibile. Così è iniziata l’a ennesima routine: contattare l’operaio specializzato, ” supplicare” per un appuntamento, discutere sul da farsi, insistere perché il preventivo di spesa sia chiaro e poi insistere perché il prezzo sia ridotto, ferma restando, beninteso,  l’urgenza dell’intervento! Piccolo calvario casalingo, una via crucis che  non porta santità, ma solo stanchezza. Mentre scrivo, controllo l’orologio: tra un’ora dovrebbe presentarsi il tecnico e procedere alla messa in opera, così che io esca fuori dalla involontaria prigione nella quale sono finita. E già, questa volta è toccato alla serratura della porta di ingresso, che rifiutando di fare il suo mestiere, ha fatto di me una confinata, una persona” ai domiciliari”. In realtà, ho visto in questa inattività una occasione: tempo per leggere, per cucire i vestiti per I bambini di Little Dresses for Africa ( nella speranza di migliorare, ma resto maldestra, lenta ed impacciata), per le telefonate, a lungo rinviate, insomma una specie di piccola vacanza. E, in cucina, un nuovo gioco : ovvero questo ho in frigo .  E oggi, nel cassetto delle verdure, c’erano solo carote e cavoletti di Brussels. Una breve ricerca nel mio date-base di ricette, ossia nella mia memoria,  mi ha fatto ritrovare una rivista specializzata, dove era stata pubblicata anni fa questa preparazione. Con qualche adattamento alle ragioni della mia dispensa, le mie verdure sono diventate le protagoniste di questo piatto colorato, ottimo sia come antipasto che come insalata IMG_3495

Ingredienti per due persone : due carote medie, una dozzina di cavoletti di Brussels, due cipollotti, olio, aceto balsamico, fecola di patate 100 gr., un uovo,  bicarbonato, sale e pepe

Preparazione: 

    • Preriscaldare il forno a 180 gradi.
    • In una ciotola sbattere l’uovo come per frittata, aggiungere 40 gr di fecola e miscelare fino ad avere una pastella amalgamata, aggiungere un pizzico di sale e una punta di cucchiaino di bicarbonato. Conservare in frigo la pastella, in modo che si rassodi ( basta una mezz’ora)IMG_3489
    • Pulire i cavoletti, togliendo le foglie dure e lessarli in acqua salata per sei minuti in modo che restino sodi.  Scolarli e farli intiepidire.
    • Stendere in un piatto la rimanente fecola e passarvi sopra i cavoletti così da infarinarli. IMG_3490
    • Quindi, infilzare i cavoletti negli spiedini lunghi, tre alla volta, e passarli nella pastella in modo che ne siano rivestiti. Metterli su una placca rivestita da carta forno e passare in forno per una decina di minuti: si formerà una crosticinaIMG_3491
    • Nel frattempo, ridurre a julienne le carote e tagliare a rondelle sottili i cipollotti: mettere in un vassoio l’insalata, condire con sale, pepe, olio e aceto balsamicoIMG_3492
    • Sfornare gli spiedini, adagiarli sull’insalata e portare in tavola subito