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L' America ed il Polpettone di tonno

2 marzo 2013Anna Felice4 minuti di lettura

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Selezione del Reader Digest, chi se ne ricorda più ! Eppure, da bambina ero una appassionata lettrice di  rivista, che arrivava ogni mese, in abbonamento, che, però, i miei escludevano di aver scelto liberamente e in maniera, per me misteriosa, parlavano di una spregiudicata politica di marketing, in pratica una specie di truffa, per cui tenevi il primo numero omaggio e poi ti arrivava il bollettino dell'intero anno. Comunque, d'estate, in quei pomeriggi di noia, che sembrano eterni, quelli che sei rimasta sola in città e non hai nessuno, proprio nessuno con cui passare un po' di temo, mio nonno tirava fuori la rivista e mi chiedeva di leggere qualcosa. Gli argomenti trattati erano vari, attualità, scienza, salute, ambiente, storia, cultura, biografie di personaggi più o meno famosi("la persona che non dimenticherò mai"), politica internazionale. Tutti gli articoli erano traduzioni della rivista originale che si pubblicava in USA e rappresentavano quelli di maggior successo, la " selezione" appunto. Naturalmente erano finestre sull'american way of live ed alla fine degli anni 50, quando io avevo 8 -10 anni,  ancora non c'erano i Beatles e la guerra nel Vietnam e gli Usa erano il faro, l'esempio di civiltà, la meta! Uno degli articoli che, allora, mi ha più colpito raccontava di una famiglia americana, composta da Pa, Mom e 5 figli che avevano deciso, nonostante le ristrettezze finanziarie, di fare un lungo viaggio in Europa: la mamma, in prima persona, descriveva come, scelto il possibile itinerario e fatto l'elenco dei posti da visitare, la famigliola esaminava i costi e decideva come raggiungere il budget in un anno: c'erano lavori extra per tutti, compresi i bambini, che avrebbero distribuito i giornali o fatto consegne, insomma proprio come si vede nei film.Uno degli espedienti per il risparmio era quello di mangiare un giorno sì ed un no il Polpettone di tonno, considerato molto economico. Alla fine i 7 partivano, si divertivano molto ed al ritorno decidevano per un nuovo viaggio, ricominciando con la routine di accumulo dei soldi necessari e la mamma chiosava " un altro anno di polpettone". Alla fine dell'articolo, dissi a mio nonno" Però, che bello realizzare un sogno" e mio nonno rispose "  tutte minchiate!",  così invitandomi ad una revisione critica della storia appena letta. Quindi aggiunsi" ma come sarà sto polpettone, per mangiarlo quasi tutti i giorni?" e mio nonno disse senza possibilità di replica " cose americane, uno schifiu! ". Aveva torto: i progetti nella vita di una persona sono importanti, nonostante le americanate appena lette, il polpettone, di cui di seguito, dò la mia ricetta ( ignoro come lo  preparasse la Mamie ), è buono, ma certo mangiarlo tutti i santi giorni è da eroi !

Ingredienti : per due persone:  tre patate, 2 carote, una manciata di capperi dissalati, gr 100 di tonno in scatola sgocciolato, un cucchiaio di farina, sale, pepe, olio, una manciata di basilico tritato.

Preparazione: tagliare a dadi le patate e le carote, dopo averle sbucciate e sbollentarle per 10 minuti, in acqua appena salata, sino a che siano morbide. Mettere la verdura in una ciotola, schiacciarla con la forchetta, aggiungere il tonno, il basilico, un cucchiaio scarso di olio, sale e pepe, un cucchiaio di farina per addensare e mescolare il tutto in modo da avere un impasto morbido, anche se non molto fine: se si preferisce, si può miscelare con il mini pimer. A questo punto,  porre l'impasto in uno stampo da plumcakes oliato; ricoprire la superficie di semi di sesamo tostati e passare in forno a 170 per 15-20 minuti: si mangia caldo o freddo.

 PS: dato che non ho qui, a Brussels, uno stampo adeguato ho riempito otto  stampini da muffin, e ne è venuta una versione mignon, come si vede in foto.Può valere come food finger per un aperitivo, tanto per fare una cosa glamour , un'americanata , come direbbe mio nonno 

Ingredienti citati

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