Sgombro in salsa di capperi con aceto balsamico

Continuo a provare ricette dei libri di cucina ricevuti a Natale. Oggi ho preparato un piatto di pesce, per niente impegnativo da fare, ma molto soddisfacente dal profilo del gusto e della resa. La ricetta è stata presa da una pubblicazione dedicata al Balsamico modenese, che non avevo mai abbinato al pesce azzurro. Il risultato è stato piacevole : il balsamico rende più leggero il gusto dello sgombro, e le nocciole danno una nota aromatica e croccante molto piacevole

IMG_2666

Ingredienti: per due porzioni

Due sgombri  grandi, già puliti e aperti, mezzo bicchiere di olio, un limone, una decina di foglie di menta, un pugno di capperi grandi, una manciata di nocciole, aceto balsamico , aglio

IMG_2639

Procedimento : 

Controllare che le fette di sgombro siano senza spine, levando quelle rimaste dopo la pulitura con una pinzetta. Tagliare in piccole fette la polpa di sgombro

IMG_2640

In un blender da cucina, unire capperi, menta ed aglio: ridurre in piccoli pezzi, poi aggiungere il succo di un limone e un paio di cucchiai di olio. Miscelare di nuovo il tutto e aggiungere l’aceto balsamico. Conservare al fresco la salsa

Cuocere in una padella unta di olio le fettine di pesce che in pochi minuti saranno pronte.

Disporle in un piatto, e coprirle con le noccioline, grossolanamente tritate:

IMG_2655

Versare quindi la salsa sul pesce : il piatto è pronto , si gusta sia caldo che freddo

IMG_2659

A tavola IMG_2661

 

Annunci

Peperoni marinati e maritati

In cucina, le combinazioni sono infinite, si può miscelare, mischiare, aggiungere di tutto nelle nostre ricette, alla ricerca di piatti insoliti, o  leggeri, o nutrienti o anche solo colorati. Amo molto  le insalatone, dove gli ingredienti vegetali si uniscono a quelli proteici per ottenere piatti unici, veloci da realizzare e anche da digerire. E sopratutto mi piace  sperimentare nuovi accostamenti, inediti mix di vegetali, che di solito non vengono  accoppiati, perché ritenuti incompatibili o non  corrispondenti alla nostra cucina tradizionale. Oggi presento questa inedita coppia : Peperoni e Fiori di Broccolo. Li ho maritati, più che altro attirata dal contrasto cromatico tra il rosso ed il verde, che rischiarato   con il  bianco delle scaglie di formaggio. Un po’ di spirito patriottico, dato che questa insalata l’ho realizzata proprio nel giorno della Festa della Repubblica. E per dare più gusto al tutto, non ho solo ” maritato” le due verdure, ma le ho anche marinate in modo che il condimento le rendesse ancora più buone e gustose. E’ una insalata da preparare in anticipo ed ha un bassissimo tenore di grassi , dato che bastano per la cottura e la vinegrette solo due cucchiai di olio. Perfetta per tenersi in linea all’avvicinarsi della estate:

Ingredienti: per 4 persone

6 peperoni piccoli, 2 fiori di broccolo grandi, aceto balsamico, zucchero di canna, aglio, menta, mezza arancia da spremere, timo, olio , capperi, sale e pepe, gr.50 di formaggio morbido, tipo pecorino toscano o primosale non stagionato.

IMG_5414

 

Procedimento

Accendere il forno per portarlo a 170 gradi. In una teglia ricoperta da carta forno disporre i peperoni irrorandoli con un filo di olio ed infornarli appena appena il forno è pronto. Lasciarli cuocere per una trentina di minuti, Quindi aspettare che raffreddino, togliere la pellicina esterna e tagliarli in pezzi.

Nel frattempo, cuocere a vapore i broccoli

Preparare  il condimento, miscelando insieme un cucchiaio di olio, uno di aceto balsamico, mezzo spicchio di aglio, tagliato sottile, due rametti di menta o altra erba, come prezzemolo o basilico, un cucchiaio di timo o di origano secco, un cucchiao scarso di zucchero,  uno  di acqua ed il succo della arancia . Si ottiene una vinegrette molto fluida. Sistemare le verdure in un ampio piatto e versare sopra  il condimento. Lasciare marinante le verdure almeno un’ora ( meglio sarebbe di più, anche la intera notte)IMG_5419

Al momento di portare in tavola, aggiungere una manciata di capperi sotto aceto, ben sgocciolati, ed il formaggio affettato finemente

IMG_5421

Buon appetito

Pizza Vegana di Cavolfiore, solo verdure senza glutine !

Che succede se la persona che hai appena invitato per cena, accetta e nel ringraziarti ti comunica che è vegana ? Succede che devi immediatamente cambiare menu, escludendo ogni possibile alimento o condimento che abbia a che fare con qualcosa di vivente . E se poi la stessa persona precisa anche di non assumere glutine, il menu si complica ancor di più ! O forse sarebbe meglio dire che diventa più semplice: verdura , solo e soltanto,  verdura!  Il panico dura non più di un nano-secondo : anch’io appartengo alla sempre più grande tribù di quelli che mangiano ” senza”! In una scala dei no alimentari, forse i vegani appaiono al vertice, ma ci sono i senza ” carne” che però mangiano pesce ed uova, ci sono i senza zuccheri- senza latticini-senza glutine , ai quali per un certo tempo ho aderito, ci sono  i senza-grassi e potrei continuare declinando mille altre combinazioni di cibi no e si. In realtà, accontentare gusto e preferenze non è una missione impossibile, anche se ti trovi di fronte ad una ristretta selezioni di ingredienti: il segreto sta nel replicare una ricetta classica, utilizzando solo quello che è permesso. Come nel caso di questa pizza saporitissima. La base è il cavolfiore, il condimento è solo vegetale, l’uovo che normalmente utilizzo per l’impasto è sostituito da un addensante vegano, a base di farina di ceci, che si trova nei negozi bio ed il formaggio? Quello proprio non c’è , non si può avere tutto . Ed ecco come ho fatto :

Ingredienti: per una pizza da 20 cm di diametro ( due grandi porzioni) occorrono gr 400 di  sole cimette di cavolfiore, 250 grammi  di bietoline, un piccolo  scalogno, 10 olive verdi, un cucchiaio grande di capperi, salsa di pomodoro, origano, olio di oliva, sale e pepe, una bustina di preparato” senza uovo”, due cucchiai da tavola di fecola di patate, due cucchiai di farina di mandorla

img_5268

Preparazione : tritare le cimette utilizzando o una grattugia a mano o il disco taglia verdure  a fori grandi del robot da cucina. Si ottengano dei grani simili ai chicchi di riso.

img_5269

In un’ampia padella, mettere il cavolfiore e lasciarlo cuocere non più di 10 min. mescolandolo spesso. La verdura non deve diventare cotta, né colorirsi, ma solo asciugarsi. Lasciarlo quindi raffreddare in una capiente ciotola . Lessare quindi le bietoline, strizzarle in modo da eliminare l’acqua e ripassarle in padella con uno scalogno tritato.

Unire al cavolfiore il “senza uovo”, già preparato seguendo le istruzione del produttore: sembra proprio un uovo sbattuto, ma è composto da farina di ceci e colorato con la curcuma

img_5270

Aggiungere un cucchiao di olio, la fecola , il sale ed il pepe. Mescolare il tutto accuratamente.

Foderare una teglia con carta forno. Distribuire il cavolfiore sulla superficie, premendo l’impasto con il dorso di un cucchiaio in modo che sia pressato e compatto.

img_5271

Condire la ” pizza” con uno strato di bietoline, le olive ed i capperi. In una ciotola miscelare 3 cucchiai di salsa pronta con due cucchiai di farina di mandorla e coprire con questo composto la superficie della pizza. Aggiungere un filo d’olio e l’origano

img_5272

img_5273

Infornare a 180 gradi per circa mezz’ora : la pizza deve essere compatta e dorata . Si può gustare tiepida o a temperatura ambiente.

img_5280

La ciotola di Budda ovvero tutto insieme appassionatamente

Viaggiare fa bene, apre la mente verso le novità ! Questa volta, alla fine del mio soggiorno in Belgio, ho scoperto the Buddha Bowl  che letteralmente significa la ciotola di Budda ed in modalità “assaggia e gusta” altro non è che un grande piatto unico, che assicura per la sua composizione un giusto equilibrio nutrizionale. In pratica ” un pasto salutare” che associa carboidrati, proteine vegetali ed animali, verdure cotte e crude, in modo da saziarsi ma restare  leggeri e fare il giusto pieno di vitamine e di nutrienti. Le regole per riempire la ciotola sono semplici: una o due porzione di cereali , quali bulgur,  quinoa, grano saraceno, ect, in modo da garantire glucidi complessi, una porzione di legumi,come ceci, lenticchie, fagioli, una porzione di verdura cotta o cruda, privilegiando quelle di stagione, una manciata di frutta secca ( noci, anacardi, mandorle, semi oleosi o olive)  per la quotidiana razione di omega 3 e infine per condire aromi, olio o salse leggere a base di senape, yogurt, limone. Le possibili composizione sono infinite, specie se la ciotola viene riempita,  approfittando di quello che c’è già in frigo, proprio come succede per la ciotola dei monaci buddisti. Un poco di riso avanzato, l’insalata che langue nel cassetto del frigo, un vasetto di formaggio morbido pieno a metà…con qualche aggiunta ed un poco di fantasia è quello che ho fatto e questa è la mia Buddha Bolw made in Italy, molto mediterranea e colorata

img_5064p1

Ingredienti : Una tazza di riso rosso già cotto, un cetriolo, un vasetto di ceci cotti al naturale, una tazza di cavolo rosso, due fiori di broccolo bianco già bolliti, gr. 300 di zucca in dadi, un melograno,  rosmarino, formaggio tipo filadelfia, senape, tahine, limone , olive e capperi, 6 noci spezzettate

img_5052_1

Preparazione:

In una padella rosolare con un poco d’olio il riso con i dadini di zucca in modo che si insaporisca il tutto. Aggiungere a fine cottura le noci

img_5053

Quindi in un tegamino rosolare i ceci sgocciolati con un rametto di rosmarino  ed un cucchiaio abbondante di salsa di sesamo o tahine img_5056

Tagliare a fettine il cetriolo, aggiungere capperi ed olive e condire con una leggera vinegrette, ottenuta battendo un cucchiaio di senape con due cucchiai di yogurt bianco

img_5054

Aggiungere al cavolo sbollentato  un pugno di uvetta e condirlo  miscelando in una ciotolina il succo del limone con olio e un cucchiaino da tè di miele.

E’ tutto pronto: disporre i cibi in mucchietti separati sul fondo della ciotola, porre al centro il formaggio e decorare con i chicchi della melagrana . E ora …Buon Appetito img_5064p1

Questa è la mia porzione : da gustare con calma, passando da un sapore all’altro, una specie di girotondo del gusto  img_5067

 

 

Insalata di grano saraceno con verdure arrostite

E’ parecchio che non pubblico ed oggi riprendo: sono stata ferma ma non immobile. Ho affrontato una grande prova e c’è l’ho fatta! Facile a dirsi : ho cambiato casa.  Difficile a  farsi: il trasloco! Perché al di la della fatica fisica, generata dallo spostare mobili, inscatolare le tue cose, svuotare armadi, tutte attività che comportano un notevole impegno muscolare, devi considerare anche lo stress psicologico, sottile, ma costante che ti accompagna nelle  giornate pre- dopo definitivo trasferimento. C’è il mancato arrivo dei mobili che hai ordinato, c’è il ” cambio casa tecnologico”, acqua, luce, gas, e sopratutto linea internet, devono essere a regime, c’è l’effetto “sorpresa” , come il rubinetto della doccia che già gocciola, il battente dell’armadio che ” non batte ” a perfezione, le prese che non si accordano con quelle dei tuoi elettrodomestici. E poi sovrano, per quanto tu abbia tenuto un tuo ordine mentale, segnalato con il pennarello rosso su ogni scatolone il contenuto, programmato la futura distribuzione dell’arredo, dei libri e dei soprammobili, c’è il dubbio con la B maiuscola! Guardi quello scarabocchio frettoloso che campeggia sul coperchio della scatola e ti chiedi : ma questo 1B che significa? Vorrà dire “Destinato  al primo bagno oppure significa che è la seconda scatola della prima stanza? ” ” E C2 cos’è? Cucina? Cassettone? Camera da letto?”   E mentre il trasportare reclama a viva voce” signora questo dove va ?”, tu capisci che hai creato un sistema cifrato, che pure la CIA te lo invidia ! La resa è totale: metti tutto nella prima stanza e poi si vedrà…Finalmente, il caos si placa, apri, scegli, conservi, trovi un posto per tutto. Piano piano, con molta pazienza, lo tsunami finisce: le scatole, i sacchetti, le borse stracolme, le valigie, come le onde del mare si ritirano, subentra la calma piatta:  sono a casa nuova, è fatta! Basta panini, si può cucinare di nuovo, sempre che mi ricordi dove sono messe le pentole…

Per inaugurare la nuova cucina, allora, insalata di grano saraceno, con verdure arrosto al basilico e formaggio. Il grano saraceno ha un delizioso sapore nocciolato,  è gluten-fre ed è ricco di vitamine, minerali  ed antiossidanti. Ho scelto per incrementare la quota proteica di aggiungere un caprino semistagionato, il cui sapore è deciso ma non tanto da sovrastare gli altri ingredienti.La ricetta semplicissima si adatta, anche, ad ogni tipo di grano o couscous o riso. Stessa liberà di scelta per il formaggio: il risultato sarà comunque buono !

IMG_4876

 Ingredienti : per 4 persone:

  • gr.250 di grano saraceno
  • 2 zucchine verdi medie
  • una  melanzana media 
  • 3 cucchiaini di capperi già dissalati,
  • basilico, olio , sale, pepe 
  •  formaggio di capra semistagionato 

Preparazione : 

  • Accendere il forno per portato a 170 gradi. Nel frattempo tagliare a dadini di circa 5 cm le verdure e distenderle in una teglia da forno, coperta con la carta-forno. Aggiungere i capperi , i gambi del mazzetto di basilico, qualche foglia ed irrorare con olio, spargere secondo il gusto sale e pepe. Coprire con un foglio di alluminio, mettere in forno per circa un’ora, o comunque fino a che  le melanzane e le zucchine sono morbide. Dopo circa mezz’ora di cottura, togliere il foglio di alluminio.

IMG_4870v1

  • Nel frattempo, lavare il grano saraceno, sgocciolarlo bene, metterlo in una pentola  capace e lasciarlo tostare per una decina di minuti, rigirandolo spesso:avrà un colore dorato come si vede in foto e  si spanderà in cucina un profumo di nocciola.

IMG_2134

  • A questo punto coprire con acqua bollente , circa due volte il suo peso, aspettare che riprenda il bollore, mettere il coperchio e lasciare cuocere a fuoco basso per 15 minuti senza aprire il coperchio e senza rimestare. Quando l’acqua è assorbita, spegnere e e lasciare riposare qualche minuto. Poi trasferire ,in una capiente insalatiera, i  chicchi e sgranarli  con una forchetta.
  • Anche le verdure sono cotte: unire alla base della insalata i dadini arrostiti.

IMG_4871v2

  • Mescolare bene, aggiungendo un filo di olio, altro basilico spezzettato e quando la insalata è fredda unire  i dadini di formaggio

IMG_4873v3

  • Ecco è pronto in tavola . Buon Appetito:)

IMG_4876vs

Polpette in salsa di capperi e limone

E voilà, riprendo in mano il blog! Anzi lo riprendo a due mani, dato che il mio gomito ha ricominciato ad obbedirmi e lentamente, ma molto lentamente, si avvia  a recuperare. E però non posso dare la colpa della  mia ” latitanza” esclusivamente al braccio infermo. La mia tribù si è accresciuta di un membro, un piccolo urlatore ha invaso i miei pensieri e così mi sono concessa di fare la nonna e di non pensare ad altro. Conseguenza inevitabile di tutto ciò: poca voglia di mettersi ai fornelli e pure poco tempo per dedicarmi alle ricetta. Però il primo amore non si scorda mai ! e quindi oggi ritorno, anche perché ho proprio voglia di un piatto un tantino più elaborato, dopo questo periodo di astinenza dai miei pasticci …Oggi propongo queste polpette avvolte in una delicata salsa ai capperi.IMG_4529

Ho ritrovato la ricetta sfogliando, in cerca di ispirazione,  il mio primo quaderno di ricette: sono facilissime da fare, veloci e non particolarmente impegnative, e decisamente diverse dalle solite, in quanto aromatizzate dal limone e dai capperi che con il loro tocco asprigno contrastano piacevolmente la corposità dell’impasto a base di carne, uova e formaggio . Si fanno così :

Ingredienti per due porzioni : gr. 200 circa di vitello macinato, una piccola cipolla , due cucchiai di pangrattato, un uovo, due o tre cucchiai di grana o parmigiano,

Per la salsa: un limone e gr.50 di capperi, un cucchiaio scarso di farina o fecola di patate, poco brodo o acqua calda

Procedimento

  • in una ciotola, amalgamare tutti gli ingredienti delle polpette. Se necessario aggiungere un poco di latte, in modo che l’impasto sia morbido.IMG_4525
  • formare le polpettine, metterle su una teglia da forno coperta da carta-forno, irrorare con un filo di olio- Porre in forno caldo a 160 gradi per una quindicina di minuti o più a seconda dello spessore delle polpette. IMG_4526
  • Nel frattempo in un tegamino sciogliere la farina o la fecola con 20 grammi di burro e  con un 150 di brodo( va bene anche quello ottenuto con un bicchiere di acqua calda dove è stato sciolto un pezzetto di dado )  Appena la salsa è rappreso unire i capperi, ben dissalati , ed il succo di un limone .
  • Nappare con la salsa le polpette e portare in tavola

IMG_4531

Torta salata di scarola in crosta alle olive e capperi

Sono una appassionata di cucina, questo è evidente, altrimenti non mi sarei certo  dedicata ad un blog di ricette. E come tutti coloro che venerano l’arte del cucinare, ho i cassetti pieni di arnesi specifici, che dovrebbero semplificare il lavoro e aiutarmi nella lavorazione della ” materia” prima da trasformare. Ci sono serie di coltelli, levatorsoli, pilucchini, sminuzzatori, spirali per arrotolare verdure, snocciolatori, taglia-carote a nastro, cucchiai porzionatori, sifone spara -creme, anelli taglia-pasta, ogni tipo di formine, svariate forme di stampi e stampini, insomma un vero e proprio arsenale! Ma queste ” armi “alla fin fine non vanno spesso in guerra:  mi dimentico di averle, appartengono a necessità tanto specifiche quanto effimere e una volta usate cadono nel dimenticatoio.  La verità è che nel percorso quotidiano, colazione, pranzo e cena, finisco per usare sempre tre o quattro oggetti ” basic”, i più maneggevoli e  semplici, ma fedelissimi ed preziosissimi esecutori dei miei piatti di ogni giorno. Lo stesso non vale per i piccoli elettrodomestici, che invece  uso ogni giorno. Li tengo pronti sul piano da lavoro,  con la spina inserita nella presa.  Sono lo spremiagrumi, il bollitore elettrico, l’amatissimo robot e il minipimer e sono sempre al lavoro. In questo periodo, poi, devo preparare con la tecnica che ho definito  ” a una mano” ed usare i miei elettrodomestici significa avere un braccio in più!

Questa torta salata è stata realizzata con il nuovo frullatore ad immersione ed il suo accessorio “sminuzzatore”, che ho appena acquistato, dopo aver detto addio, con un po’ di sentimentalismo a quello vecchio, inservibile dopo anni di onesto lavoro. Neanche il tempo di aprire la scatola e subito mi sono messa al lavoro…Ps la ricetta è “gluten free”IMG_4497

Ingredienti: per due persone: un cespo piccolo di scalora, una manciata di pancetta affumicata in dadi, una manciata di capperi dissalati, 10 olive denocciolate, 5  filetti di acciuga sgocciolati, due uova, un cucchiaio di farina di mandorle, due cucchiai di farina di riso, due o tre cucchiai di latte ( nella ricetta ho usato quello di riso) 5 cucchiai abbondanti di pangrattato senza glutine, sale e pepe, olio

Preparazione

  • Accendere il forno per portarlo a 150/160 gradi
  • In un tegame, lasciare rosolare la pancetta, così che il grasso diventi trasparente. Nel frattempo, tagliare grossolanamente la scarola e lavarlaIMG_4492
  • Porre la scarola, appena sgocciolata, nel tegame, mescolare il tutto e fare stufare la verdura: basta 5 o 6 minuti, in modo che la scarola sia morbida ma croccante e il liquido rilasciato sia evaporato . Spegnere e lasciare intiepidireIMG_4493
  • In una ciotola, sbattere due uova con un pizzico di sale e pepe, aggiungere sempre sbattendo le farine, due cucchiai di pangrattato, il latte in modo da avere una pastella liscia, quindi aggiungere la verdura  IMG_4494
  • Mettere nel vaso sminuzzatore del minipimer le olive, i capperi, le acciughe e dare pochi impulsi per ottenere  un composto tagliato grossolanamente . IMG_4490Unire il restante pangrattato ed un filo di olio: si ottiene la panatura, che dà alla torta un gusto speciale
  • In una teglia imburrata, versare il composto di uova e verdura e distribuire sopra la panatura.IMG_4495
  • Passare in forno caldo, fino a che la base sia soda e la panatura sia dorata e croccante ( bastano dai 20 ai 30 minuti). Portare in tavola calda o tiepidaIMG_4497ecco la fetta nel piatto

IMG_4501