Insalata di lenticchie, pompelmo e finocchi

Questa primavera anzi  ” non primavera” , dato che fa brutto tempo, piove e tira vento, non ho voglia di cucinare. Faccio il minimo, i miei pasti sono monotoni e ripetitivi. Vado a fettine di carne ai ferri, riso in bianco, pesce in padella,  verdura lessa e insalata cruda Niente di speciale. Ma oggi mi sono sentita di nuovo in vena , ho ripreso la via dei fornelli, anche grazie ad una ricetta,quella che propongo. L’ho trovata su una rivista dedicata ai vegetariani. Anche se mangio di tutto, seguo spesso queste pubblicazioni “veg” :  sono fantasiose e generalmente propongono piatti facili e veloci da fare. E comunque le ricette sono sempre abbastanza calibrate, in modo che chi si astiene dalle proteine animali trovi un adeguato apporto di calorie e di nutrienti . Quella che propongo  utilizza un abbinamento tra verdure, legumi e frutta, che detto così può suscitare perplessità . Invece il risultato è delizioso e se si usano delle lenticchie rimaste o anche delle lenticchie in scatola, il piatto sarà pronto con poche mosse . Perfetto per me  e la mia pigrizia primaverile

Ingredienti per due porzioni : 200 gr di lenticchie già cotte, mezzo pompelmo , un finocchio, succo di mela, olio, sale e pepe e aceto bianco

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Procedimento : 

Scolare le lenticchie e aggiungere un cucchiaio abbondante di succo di mela, sale e pepe, mescolando bene Pulire il finocchio, dividerlo in due parti e ricavare delle fettine sottile dalla polpa. Tritare finemente il ciuffetto verde. Qundi ridurre a fettine sottili il finocchio.

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Sbucciare il pompelmo, e separare gli spicchi, incidendo con un coltello affilato la membrana  che li riveste . Nel farlo, raccogliere il succo che cola, in una ciotola posta sotto gli spicchi. Aggiungere al succo raccolto  un cucchiaio abbondante di olio, uno di succo di mela  il succo, uno di aceto e sbattere bene il tutto . Aggiustare di sale e di pepe

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In una insalatiera unire le lenticchie al finocchio e condire con il dressing appena fatto , mescolare il tutto, distribuire gli spicchi di pompelmo ed il ” verde” del finocchio. Lasciare riposare l’insalata per cinque minuti e poi a tavola

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Medaglioni di pasta fritta con quello che c’è

Ho pubblicato 451 post in 5 anni, alcune preparazioni sono  appartenenti al  ” patrimonio culinario di famiglia”, altre sono nate dalla mia curiosità, dalla mia voglia di scoprire nuovi ingredienti, nuovi metodi di cottura e nuovi sapori.  Oggi propongo una ricetta che appartiene alla cosiddetta cucina di recupero o cucina degli avanzi . Utilizzare quello che c’è, non sprecare niente, non buttare è il nuovo trend in cucina, ma non è una cucina minore, al contrario, è una cucina ricca di sapori deliziosi e sfiziosi . Ho preparato dei piccoli medaglioni di pasta fritta, che all’interno contengono un gustoso quanto semplice ripieno. Mi sono ispirata ad una ricetta napoletana che utilizza quel che resta di un piatto di pasta e lo trasforma in un raffinato boccone, da gustare velocemente come street food o semplicemente come antipasto.  Da provare …

Ingredienti : per 6 piccoli medaglioni : gr 80 di pasta , 50 gr di speck, una manciata di piselli surgelati, circa 50 gr, farina due cucchiai grendi, gr.6 di burro, latte , noce moscata, olio, uno o due bianchi di uovo e pangrattato

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Preparazione :

In una pentola di acqua salata bollente cuocere la pasta, seguendo le istruzioni del produttore . Scolarla e metterla a raffreddare in una ciotola, irrorata con un filo di olio .In una padellina sciogliere il burro, aggiungere due cucchiai di farina, mescolando in continuazione ed aggiungere a filo il latte, sempre mescolando, fino a ottenere una salsa densa. Aggiungere un pizzico di noce moscata e sale secondo il gusto. Mettere la besciamella in un ampia ciotola a raffreddare.

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In una padella rosolare uno spicchio di aglio, aggiungere i piselli,  già sbollentati in un acqua calda, e lo speck : rosolare in tutto per due o tre minuti.

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Riunire la pasta, spezzetta grossolamente, i piselli e la besciamella nella ciotola e impastare il tutto con le mani, in modo da amalgamare gli ingredienti.

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Quindi prelevare l’impasto e formare dei medaglioni,  passarli nel bianco d’uovo e poi nel pangrattato . Posarle su un vassoio ricoperto da carta forno e mettere in frigo a raffreddare per un’ora.

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Trascorso il tempo, riscaldare in un tegame a bordi alti l’olio, immergere i medaglioni e lasciarli cuocere fino a doratura .

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Scolarli su carta da cucina e poi servire ” caldi caldi”

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Carciofi, Feta e Vinaigrette alle olive

A Pasquetta la tradizione vuole che si vada all’aria aperta con gli amici : non importa che sia un parco, ci si accontenta anche di un giardinetto o di uno terrazzo . L’importante è che sia rispettata la tradizione: il  piatto principale è la ” pasta al forno”  , seguita da fave crude, salumi e ogni tipo di carne da cuocere alla brace. E naturalmente carciofi da cuocere sotto la cenere. Ma i carciofi si prestano ad un migliaio di altre ricette: tra tutte oggi ho scelto di non cuocerli, ma di mangiarli crudi , protagonisti di bella insalata, veloce da fare ed molto molto gustosa. Merito dell’abbinamento con le olive e della feta.

Bastano solo 4 passaggi per realizzarla : l’ideale per chi ha fretta o per chi vuole realizzare un antipasto leggero o per chi come me ama la feta e le verdure crude.

 Ingredienti per due porzioni di insalata : due carciofi grandi, 125 grammi di Feta, una decina di olive nere denocciolate, 2 limoni, 2 cucchiai da tavola di olio di oliva, sale, pepe.

Per la vinegrette: 1 cucchiaino di patè di olive, 1 cucchiai da tavola di succo di limone, 1 cucchiaino di aceto, 2 cucchiai da tavola di olio

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Tempo di realizzazione : 20 min.

Spremere i limoni e versarne il succo in un piatto fondo. Pulire i carciofi, eliminando il torsolo e le foglie più dure, fino ad arrivare alle foglie più tenere. Tagliare con un coltello le foglie in alto per eliminare le spine. Quindi o con la mandolini o con un coltello affilato ridurre ciascun carciofo in sottili fettine e metterle nel piatto fondo. Mescolare accuratamente per farle impregnare.  Riunire in una ciotola gli ingredienti della salsa di condimento, miscelare il tutto con una forchetta in modo che sia fluida

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L’insalata è pronta: sgocciolare i carciofi, metterò in un capace piatto, condirli con olio, sale e pepe .Quindi distribuire sulla sua superficie la feta a dadi e le olive .

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A tavola irrorare con la vinaigrette alle olive e mescolare

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Torta soffice di farro e carrube senza latte burro e uova

Fino a pochi anni fa, gli ingredienti base,  per preparare una torta casalinga erano uova, burro e latte, oltre che alla farina di grano.  Oggi, non è più così! Si è creato un ampia platea di consumatori ” senza” ed io per prima, sin dagli albori del mio blog, ho postato ricette di torte composte con farine ” gluten free”, zuccheri alternativi, quali quello di cocco , latte vegetale e olio al posto del burro. E mi sono interessata a questa” altra cucina” non solo per curiosità ed amore delle novità, ma anche per mie personali scelte, quali la drastica diminuzione delle farine di grano, a cui sono intollerante e l’esigenza di assumere meno lattosio possibile. La torta che propongo oggi  utilizza il farro, che un tenore per me accettabile di glutine e la farina di carrube, a posto del cioccolato. L’ho realizzata per uno dei miei nipoti, allergico al latte ed alle uova. Per ottenere un buon risultato, ho fatto molte prove, dato che Questa  In verità, ho fatto diverse prove, andando incontro ad una serie di fallimenti, perché la mancanza di uova rende l’impasto estesamente friabile.  Finalmente prova e riprova , ho trovato il giusto equilibrio tra morbidezza e compattezza ed oggi posso proporre questa versione in formato plum-cake.

Ingredienti : 200 grammi di farina di farro e 30 grammi di farina di carrube o l’equivalente in cacao in polvere, 80ml di olio vegetale come quello di girasole o olio di oliva, 80 gr. di succo di frutta senza zucchero aggiunto , 160 di zucchero di canna, mezza bustina di lievito per dolci .

Procedimento :

Riscaldare il forno per raggiungere la temperatura di 160/180 gradi

Oliare uno stampo e spolveralo con farina. Mescolare  in un recipiente le farine, con lo zucchero, il lievito e in un altro recipiente l’olio con il succo di frutta, miscelando i due liquidi .IMG_2738

In un’ampia ciotola versare i liquidi,  e mescolando con uno sbattitore elettrico o una frusta a mano, aggiungere lentamente gli ingredienti secchi, fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo . Versare l’impasto nello stampo ed infornare per circa 35-40 minuti

Sfornare dopo 5 minuti dalla fine della cottura  e poi lasciare raffreddare sempre nello stampo per almeno 3 oreIMG_2754

Eccolo qui il dolca ” senza “: ho già tagliato delle fette, lo dovevo provare …è golosissimo

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Musli croccante al miele con frutta secca

Chi si ricorda dell’ora di Economia Domestica ? Si studiava alle medie, tanto tempo fa, quando io avevo 11 anni e non era stata avviata la riforma della scuola.  Era una materia riservata esclusivamente alle ragazze, e presupponeva che completato il ciclo delle medie, il destino delle donne fosse quello di essere brave madri di famiglia. Questo insegnamento sparì dai programmi e fu sostituita dalle applicazioni tecniche, che erano bisex, ossia non facevano più distinzione tra maschi e femmine, fermo restando  comunque che la vocazione delle ragazze doveva essere o la famiglia o un lavoro ” femminile”, non certo l’ingegnere o la scienziata .  L’economia domestica per me era un incubo, una materia ostica e difficile e questo è tutto quello che ricordo. Il resto ossia  cosa si studiasse, che scopo avesse, se fosse utile, l’ho cancellato dalla mente, segno evidente che il mio cervello ha deciso di eliminare le relative sinapsi e di fare spazio a cose più importanti. Perché mi è tornata in mente? Tutta colpa o merito di un pacchetto di fette biscottate. Già si si sa le fettine sono delicate, si spezzano solo a guardale, figuriamoci se poi la confezione ti cade di mano e viene sbatacchiata nella busta della spesa. Ti ritrovi con un ammasso di pezzi dalle forme geometriche tanto fantasiose quanto inutilizzabili. Cioè così:

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Guardando la devastazione, ho pensato che forse non tutto era perduto, che potevo trasformarle , ridare loro una nuova vita, da spendere per generose prime colazioni. Ho quindi utilizzato le briciole per realizzare un Musli Crunch, ossia dei cereali croccanti per la prima colazione. Sono contenta di questo recupero delle mie fette, è stata una occasione per esercitarsi nella lotta allo spreco. Nel farlo,  mi è tornata in mente  quella dimenticata materia di studio, chissà magari trattava il anche il moderno tema del ” riciclo”, forse  non era tutto tempo perso, forse era una avanguardia ecologica …ma ne dubito . Ecco dunque il mio Musli croccante di ” recupero” :

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Ingredienti: per circa 150 grammi di fette biscottate spezzettate,

  • 2 cucchiai da tavola  di sciroppo d’acero ( o miele)
  • 2 cucchiai da tavola di olio di oliva
  • 2 cucchiai di zucchero di canna o altro zucchero a piacere
  • frutta secca a piacere ( io ho utilizzato delle castagne cotte a vapore ) e uvetta cannella

Preparazione

Spezzettare le fette in modo ridurle in piccoli pezzi : basta frullarle un minuto nel minipimer

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 In un pentolino versate lo sciroppo d’acero o il miele , l’olio e lo zucchero e fluidificate  a fuoco lento per circa 10 minuti. 

In una ciotola mescolate  le briciole con la frutta secca e cospargete a piacere con la cannella

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Non appena il contenuto del pentolino bolle, versare nella ciotola con le briciole e  la frutta secca. Mescolare e per 3-4 minuti con movimenti lenti dal basso verso l’alto. 

In una teglia ricoperta da carta forno, stendere  il composto sulla teglia in maniera uniforme. E infornare per 10 minuti a 160°. Tenere sempre d’occhio colore e odore del composto, dato che ogni forno è differente! Tirate fuori e lasciate riposare. All’inizio saranno morbidi, ma una volta raffreddati, prenderanno la caratteristica consistenza croccante. una volta freddi, staccare i pezzi e conservarli in un barattolo di vetro

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A piacere, potete anche aggiungere del cocco disidratato, gocce di cioccolata, noci o mandorle, frutta fresca.Vanno bene per lo yogurt o il latte, ma sono buoni anche da sgranocchiare . Buona colazione!

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Fine IMG_2697vv

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Sformato di peperoni alla menta e provola affumicata

L’inverno non è certo il mese dei peperoni: quelli che troviamo non sanno proprio che cosa sia un campo all’aria aperta, arato e preparato per la semina. Sono sicuramente frutto del lavoro dell’uomo, che ha preparato loro una bella e calda serra e li tenuti in coltura idroponica fino a completa crescita e maturazione. Neanche le pratiche ” bio” si sottraggono a questa procedura, fermo restando che i protocolli della agricoltura bio almeno bandiscono pesticidi ed altre forzature della natura. Perciò dopo essermi fatta questo “pistolotto ” davanti a questo pacchetto di Bio-Peperoni, ed essermi assolta, sono andata alla cassa e ho fatto miei questi magnifici “cornetti ” rossi.

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Perché no, mi sono detta, questi agricoltori che si dedicano ad una agricoltura sostenibile non vanno penalizzati, anzi vanno sostenuti !E  poi mangiare  i peperoni fuori stagione non è poi come mangiare il frutto proibito, e sono sicura che se Eva li avesse cucinati,  Adamo ne avrebbe fatto una scorpacciata.

Al gusto dolce di questi cornetti rossi ho abbinato  per contrasto una provola affumicata, e abbondante menta,  ed ho fatto così

Ingredienti : per mezzo chilo di peperoni

  • una provola affumicata piccola
  • un mazzetto abbondante di menta
  • olio, sale e pepe

Ho pulito i peperoni, eliminato i filamenti interni, li tagliati in larghe falde  e li ho adagiati su una teglia ricoperta di carta forno . Poi li ho infornati per circa 30 minuti, in forno caldo a 150 gradi

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Nel frattempo, ho tagliato in pezzi grossolani quasi tutta la provola affumicata, tenendo da parte qualche fettina per la copertura finale IMG_2707_3

Quando i peperoni sono diventati cotti, ma ancora abbastanza consistenti, ho imburrato una pirofila che li potesse contenere, ho disteso un primo strato di peperoni e distribuito sopra il formaggio e la menta.Quindi  un altro strato di peperoni, menta e formaggio. Ho distribuito due cucchiai di passata di pomodoro ed ho spolverato del pangrattato sulla superficie . Un filo d’olio, e poi  ho passato la teglia in forno sotto il grill fino a doratura.

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Pochi minuti e lo  sformato è pronto :  buon appetito

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Panna cotta al cioccolato ed arancia

E’ Carnevale! Ne sono sicura,  E non perché ho consultato  sono capace il calendario gregoriano. Il carnevale, insieme a Quaresima e Pasqua, è una festa non ancorata ad una data precisa, tutto dipende da un calcolo di cui non ho alcuna idea. Ho un altro metodo di individuazione della data: se inizia il Festival di Sanremo, inizia anche il Carnevale e non occorre alcuno sforzo di informazione, perché la gara canora domina sulla TV e sui giornali e non si può ignorare.  E poi Cinsono le vetrine delle pasticcerie, che abbondano di dolci, zeppole, frappe e chi ne ha più ne metta. Una grande abbuffata prima del lungo digiuno della Quaresima. Non credo che il regime moderato del post carnevale faccia ancora parte del nostro patrimonio devozionale. Pero’ ditemi se l’astensione da cibi ricchi e grassi, la rinuncia alla carne, adottata dai nostri antenati altro non assomigli ad un moderno regime detox,  una preparazione all’arrivo della Primavera, come ora facciamo noi moderni. Anche se penso che lo scopo della dieta non fosse quello di affrontare senza patemi la ” prova costume”.  Piuttosto, era una specie di letargo dei sensi , un esercizio di moderazione, dopo aver ” pazziato” !

Per restare in tema di zuccheri e di sapori confortanti, in onore del Carnevale, ho preparato questa panna cotta al cioccolato ed arancia: un gusto forte contrastato dall’aroma dell’agrume ed armonizzato dalla panna. Dolce velocissimo da preparare e non particolarmente calorico. Ecco come si fa:

Ingredienti : per due persone : 50  di cioccolato nero ( in questa ricetta ho utilizzato massa di cacao al 100 per cento ) 200 di panna, un cucchiaio di miele o di sciroppo di acero, 1 bustina da gr.2 di agar-agar, 2 cucchiai di liquore alla arancia o di altro liquore a piacere, una arancia non trattata

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Procedimento :

Tagliare il cioccolato in pezzi piccoli e farlo fondere a bagno maria. Lasciarlo intiepidire e in un altro pentolino riscaldare la panna con il miele e l’agar-agar, per 7-8 minuti, mescolando spesso

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Quindi incorporare alla crema le seste della arancia finemente tagliate, il cioccolato, e il liquore .

Mescolare il tutto per amalgamare la crema

Imburrare o oliare due stampo da budino,  ripartire la crema e lasciare in frigo al minimo due o tre ore, in modo che la crema raffreddi

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Al momento di servire, rovesciare gli stampi su un piatto da portata : le due creme, ormai ben rassodate, si depositeranno sul piatto. Se ci sono difficoltà , basta passare la punta di un coltello, intorno ai budini, per agevolare il distacco . Decorare con quel che resta della buccia della arancia e dato che è Carnevale i coriandoli non possono mancare

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