Polpette croccanti con feta, uvetta e avena

Oggi Pranzo leggero! Polpette di formaggio ed avena, in modo che la sapidità della feta sia addolcita ed esaltata dalla croccantenza  della  panatura di avena . Questa ricetta si aggiunge a tutte le altre ” polpette” che nella mia vita culinaria ho preparato, gustato e condiviso. In effetti, pasta cliccare sulla icona “search “del blog per visualizzare un numero consistente di ricette a tema ” polpetta”: se ne trovano alla carne , in stile asiatico, di pesce, vegetariane e così via . Ora  aggiungo questa versione vegetariana , semplice e veloce da realizzare. Le consiglio anche  come antipasto o per l’aperitivo, ma comunque valgono anche per un pranzo soddisfacente

Ingredienti: per una porzione abbondante: 100 grammi di feta, qualche pomodorino, 1 un uovo, fiocchi di avena , 10 gr di uvetta ammollata,  un cucchiaio di prezzemolo tritato, olio , sale e se gradito peperoncino o pepe nero

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Procedimento : 

Mettere nel vaso del mixer un uovo, la feta sbriciolata, peperoncino e poco sale . Frullare sino ad avere un composto omogeneo . Aggiungere il prezzemolo  e la uvetta e mescolare il tutto con un cucchiaio .

Versare in un piatto i fiocchi di avena, prendere un poco di composto con le mani, formare una polpetta leggermente schiacciata e passarla sui fiocchi in modo da rivestirla  uniformemente

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Mettere le polpette, man mano che sono pronte, su una teglia ricoperta da carta forno, irrorare con un filo di olio e passare in forno caldo a 170 per una ventina di minuti e comunque fino a che non sono dorate.

Lasciare raffreddare e servire con un contorno di pomodorini tagliati in due e conditi con olio e sale

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Insalata di barbietola e pollo

Sono alla cassa di un supermercato e deposito sul nastro le poche cose che ho comprato: sfilano davanti alla commessa un pacchetto di biscotti, una bottiglia di aceto, qualche vasetto di  yogurt. La cassiera lavora in automatico: afferra velocemente ogni acquisto appena il nastro glielo avvicina, lo passa davanti al lettore, lo sposta velocemente verso una sua collega, che lo metterà dentro il sacchetto. Una specie di  rituale, meccanico e immutabile,  la ragazza è attenta  ai suoi movimenti solo quel tanto che basta per far scattare lo scanner e controllare che sia annotato l’acquisto. Siamo alla fine : sfilano trionfanti due mazzi di barbabietole fresche. La  cassiera si ferma e guarda stupita il contenuto del sacchetto trasparente che le accoglie e poi mi chiede ” ma che sono? Si mangiano? ” Iniziamo una fitta conversazione. Le rispondo che sono semplici ma gustosi ortaggi, dolci e saporiti. La ragazza scoppia a ridere, è simpatica, mi spiega che trova buffe quelle palline scure che si ha davanti, è curiosa però vuole sapere come le preparo. Le snocciolo: crude, cotte, al forno o bollite, in insalata, in una zuppa. Potrei continuare ancora,  dire che sono ortaggi dal sapore intenso, terroso, normalmente  utilizzate come contorno: sono ottime arrostite con un filo di olio e uno spicchio di aglio, e di solito si aggiungono alle insalate, creando un delizioso mix tra la croccantezza delle lattughe con la consistenza della loro polpa. Potrei percolare che delle barbabietole non si butta niente, che si mangiano anche le foglie ed i  gambi. Però, anche se la voglia di parlare è tanta, mi  fermo. L’espressione impaziente del cliente dietro me è significativa. Prendo il sacchetto della spesa e me ne vado a casa a cucinare…e spero che la simpatica cassiera abbia voglia di provarle

Ingredienti :

Per la insalata quattro piccole barbabietole, le loro foglie con i gambi, una porzione di petto di pollo ed una grande manciata di speck in dadi

Per il condimento olio, aceto, senape,  sale e pepe, un cucchiaio abbondante di capperi sotto aceto o dissalati

Preparazione: 

Staccare le foglie dalle barbabietole e metterle da parte. Lavare accortamente i bulbi rossi e metterli, senza sbucciarli, in un tegame colmo di acqua. Portare a bollore e lasciare cuocere sino a che sono teneri , controllando la cottura con i rebbi di una forchetta. Se la forchetta entra facilmente gli ortaggi sono cotti.  Scolare e lasciare raffreddare. Quindi pelare: la buccia viene via facilmente. Utilizzare dei guantini usa e getta perché le barbabietole tingono di rosso, anche se il colore va via facilmente. Infine, tagliarle a dadini.

Mentre le barbabietole  raffreddano, ridurre a bastoncini i gambi, dopo aver staccato i ciuffi di foglie e passare gambi e foglie non più di 5 minuti in una pentola di acqua in ebollizione. Scolare bene

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In un padellino, rosolare lo speck in modo che perda un poco del grasso, aggiungere il pollo tagliato a  pezzi grossi e fare insaporire e dorare . Non c’è bisogno di aggiungere olio, basta, per insaporire,  il grasso rilasciato dallo speck.

 

 

 

Di seguito nella stessa padella passare gambi e foglie, fatti a pezzetti e farli rosolare per pochi minuti con un filo di olio . Aggiungere sale e pepe.

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Preparare una vinaigrette con olio, senape, sale, un cucchiaio di aceto ed uno pieno di capperi : mettere il tutto in una ciotola e miscelare bene

In un piatto disporre  le barbabietole tagliate a dadi, le foglie ed i gambi   : condire con la vinegrette, mescolando il tutto e poi distribuire sulla superficie le fettine di pollo arrostite e lo speck. Pronto …a tavola: è un piatto unico ottimo freddo o se si preferisce appena riscaldato

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Mousse di mirtilli e banana allo yogurt

Adoro la mousse! Mi è sempre piaciuta la consistenza cremosa di questa preparazione, la  sua leggerezza che innalza al massimo il gusto dei suoi ingredienti, il contrasto tra l’untuosità della panna e la freschezza della frutta o la nota forte ed aromatica del cioccolato. Naturalmente non tutti condividono questa mia passione: uno dei miei figli, solo per fare un esempio, pensa e lo dice ad alta voce che la mousse non piace loro. obbiettano che sia un dolce” fallito”,  perché sostanzialmente scipito, vuoto, senza senso.

Ma siccome ognuno è il padrone delle proprie scelte e come diceva Totò, da quel geniale napoletano che era   ” de gustibus non  est sputazzella “,  io continuo imperterrita a prepare la mousse ed a …godermela da sola!

Con l’età però ho cercato di rendere il carico glicemico meno alto e per ciò ho sperimentato una ricetta che no utilizza ne panna ne zucchero , sostituiti da yogurt greco intero e da banana a cui aggiungo la frutta . Oggi ho scelto i mirtilli, che contengono un mare di antiossidanti: non li ho scelti per le loro conclamate  qualità ma perché il loro gusto leggermente acidulo è semplicemente delizioso .

Ingredienti: per due abbondanti porzioni: 250 gr di mirtilli, freschi o surgelati, 2 bianchi d’uovo, un vasetto da 170 gr. di yogurt intero greco, 1 cucchiai da tavola di latte, una banana matura, due fogli di gelatina

Preparazione: 

Tenere in acqua i fogli di gelatina per una decina di minuti in modo che diventino morbidi.

Frullare i mirtilli insieme alla banana , in modo da ottenere una purea .

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Riscaldare la purea , mettendola in un pentolino e tenendola sul fuoco pochi minuti: quindi aggiungere la gelatina, mescolare accuratamente fino a che la gelatina si fonda e si amalgami con la crema di mirtillo. Montare a neve ferma  i bianchi. In una terrina sbattere  con una frusta o una forchetta lo yogurt con il latte, in modo che diventi una crema dalla consistenza spessa. Ecco qua : bianchi a neve e crema di yogurt nelle scodelle e purea di mirtilli nel pentolino

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Aggiungere alla purea la crema di yogurt,  mescolare  e poi incorporare i bianchi, facendo attenzione a non smontarli. Mescolare il tutto, con movimenti dal basso verso l’alto e viceversa.

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Porre la mousse in frigo e lasciarla raffreddare almeno 12 ore

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e poi …Prelevare la mousse , guarnire con altri mirtilli  e gustarla con calma , lasciandosi coccolare dal gusto un po’ acidulo dei mirtilli e dalla dolcezza della banana

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Insalata di lenticchie, pompelmo e finocchi

Questa primavera anzi  ” non primavera” , dato che fa brutto tempo, piove e tira vento, non ho voglia di cucinare. Faccio il minimo, i miei pasti sono monotoni e ripetitivi. Vado a fettine di carne ai ferri, riso in bianco, pesce in padella,  verdura lessa e insalata cruda Niente di speciale. Ma oggi mi sono sentita di nuovo in vena , ho ripreso la via dei fornelli, anche grazie ad una ricetta,quella che propongo. L’ho trovata su una rivista dedicata ai vegetariani. Anche se mangio di tutto, seguo spesso queste pubblicazioni “veg” :  sono fantasiose e generalmente propongono piatti facili e veloci da fare. E comunque le ricette sono sempre abbastanza calibrate, in modo che chi si astiene dalle proteine animali trovi un adeguato apporto di calorie e di nutrienti . Quella che propongo  utilizza un abbinamento tra verdure, legumi e frutta, che detto così può suscitare perplessità . Invece il risultato è delizioso e se si usano delle lenticchie rimaste o anche delle lenticchie in scatola, il piatto sarà pronto con poche mosse . Perfetto per me  e la mia pigrizia primaverile

Ingredienti per due porzioni : 200 gr di lenticchie già cotte, mezzo pompelmo , un finocchio, succo di mela, olio, sale e pepe e aceto bianco

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Procedimento : 

Scolare le lenticchie e aggiungere un cucchiaio abbondante di succo di mela, sale e pepe, mescolando bene Pulire il finocchio, dividerlo in due parti e ricavare delle fettine sottile dalla polpa. Tritare finemente il ciuffetto verde. Qundi ridurre a fettine sottili il finocchio.

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Sbucciare il pompelmo, e separare gli spicchi, incidendo con un coltello affilato la membrana  che li riveste . Nel farlo, raccogliere il succo che cola, in una ciotola posta sotto gli spicchi. Aggiungere al succo raccolto  un cucchiaio abbondante di olio, uno di succo di mela  il succo, uno di aceto e sbattere bene il tutto . Aggiustare di sale e di pepe

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In una insalatiera unire le lenticchie al finocchio e condire con il dressing appena fatto , mescolare il tutto, distribuire gli spicchi di pompelmo ed il ” verde” del finocchio. Lasciare riposare l’insalata per cinque minuti e poi a tavola

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Medaglioni di pasta fritta con quello che c’è

Ho pubblicato 451 post in 5 anni, alcune preparazioni sono  appartenenti al  ” patrimonio culinario di famiglia”, altre sono nate dalla mia curiosità, dalla mia voglia di scoprire nuovi ingredienti, nuovi metodi di cottura e nuovi sapori.  Oggi propongo una ricetta che appartiene alla cosiddetta cucina di recupero o cucina degli avanzi . Utilizzare quello che c’è, non sprecare niente, non buttare è il nuovo trend in cucina, ma non è una cucina minore, al contrario, è una cucina ricca di sapori deliziosi e sfiziosi . Ho preparato dei piccoli medaglioni di pasta fritta, che all’interno contengono un gustoso quanto semplice ripieno. Mi sono ispirata ad una ricetta napoletana che utilizza quel che resta di un piatto di pasta e lo trasforma in un raffinato boccone, da gustare velocemente come street food o semplicemente come antipasto.  Da provare …

Ingredienti : per 6 piccoli medaglioni : gr 80 di pasta , 50 gr di speck, una manciata di piselli surgelati, circa 50 gr, farina due cucchiai grendi, gr.6 di burro, latte , noce moscata, olio, uno o due bianchi di uovo e pangrattato

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Preparazione :

In una pentola di acqua salata bollente cuocere la pasta, seguendo le istruzioni del produttore . Scolarla e metterla a raffreddare in una ciotola, irrorata con un filo di olio .In una padellina sciogliere il burro, aggiungere due cucchiai di farina, mescolando in continuazione ed aggiungere a filo il latte, sempre mescolando, fino a ottenere una salsa densa. Aggiungere un pizzico di noce moscata e sale secondo il gusto. Mettere la besciamella in un ampia ciotola a raffreddare.

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In una padella rosolare uno spicchio di aglio, aggiungere i piselli,  già sbollentati in un acqua calda, e lo speck : rosolare in tutto per due o tre minuti.

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Riunire la pasta, spezzetta grossolamente, i piselli e la besciamella nella ciotola e impastare il tutto con le mani, in modo da amalgamare gli ingredienti.

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Quindi prelevare l’impasto e formare dei medaglioni,  passarli nel bianco d’uovo e poi nel pangrattato . Posarle su un vassoio ricoperto da carta forno e mettere in frigo a raffreddare per un’ora.

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Trascorso il tempo, riscaldare in un tegame a bordi alti l’olio, immergere i medaglioni e lasciarli cuocere fino a doratura .

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Scolarli su carta da cucina e poi servire ” caldi caldi”

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Carciofi, Feta e Vinaigrette alle olive

A Pasquetta la tradizione vuole che si vada all’aria aperta con gli amici : non importa che sia un parco, ci si accontenta anche di un giardinetto o di uno terrazzo . L’importante è che sia rispettata la tradizione: il  piatto principale è la ” pasta al forno”  , seguita da fave crude, salumi e ogni tipo di carne da cuocere alla brace. E naturalmente carciofi da cuocere sotto la cenere. Ma i carciofi si prestano ad un migliaio di altre ricette: tra tutte oggi ho scelto di non cuocerli, ma di mangiarli crudi , protagonisti di bella insalata, veloce da fare ed molto molto gustosa. Merito dell’abbinamento con le olive e della feta.

Bastano solo 4 passaggi per realizzarla : l’ideale per chi ha fretta o per chi vuole realizzare un antipasto leggero o per chi come me ama la feta e le verdure crude.

 Ingredienti per due porzioni di insalata : due carciofi grandi, 125 grammi di Feta, una decina di olive nere denocciolate, 2 limoni, 2 cucchiai da tavola di olio di oliva, sale, pepe.

Per la vinegrette: 1 cucchiaino di patè di olive, 1 cucchiai da tavola di succo di limone, 1 cucchiaino di aceto, 2 cucchiai da tavola di olio

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Tempo di realizzazione : 20 min.

Spremere i limoni e versarne il succo in un piatto fondo. Pulire i carciofi, eliminando il torsolo e le foglie più dure, fino ad arrivare alle foglie più tenere. Tagliare con un coltello le foglie in alto per eliminare le spine. Quindi o con la mandolini o con un coltello affilato ridurre ciascun carciofo in sottili fettine e metterle nel piatto fondo. Mescolare accuratamente per farle impregnare.  Riunire in una ciotola gli ingredienti della salsa di condimento, miscelare il tutto con una forchetta in modo che sia fluida

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L’insalata è pronta: sgocciolare i carciofi, metterò in un capace piatto, condirli con olio, sale e pepe .Quindi distribuire sulla sua superficie la feta a dadi e le olive .

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A tavola irrorare con la vinaigrette alle olive e mescolare

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Torta soffice di farro e carrube senza latte burro e uova

Fino a pochi anni fa, gli ingredienti base,  per preparare una torta casalinga erano uova, burro e latte, oltre che alla farina di grano.  Oggi, non è più così! Si è creato un ampia platea di consumatori ” senza” ed io per prima, sin dagli albori del mio blog, ho postato ricette di torte composte con farine ” gluten free”, zuccheri alternativi, quali quello di cocco , latte vegetale e olio al posto del burro. E mi sono interessata a questa” altra cucina” non solo per curiosità ed amore delle novità, ma anche per mie personali scelte, quali la drastica diminuzione delle farine di grano, a cui sono intollerante e l’esigenza di assumere meno lattosio possibile. La torta che propongo oggi  utilizza il farro, che un tenore per me accettabile di glutine e la farina di carrube, a posto del cioccolato. L’ho realizzata per uno dei miei nipoti, allergico al latte ed alle uova. Per ottenere un buon risultato, ho fatto molte prove, dato che Questa  In verità, ho fatto diverse prove, andando incontro ad una serie di fallimenti, perché la mancanza di uova rende l’impasto estesamente friabile.  Finalmente prova e riprova , ho trovato il giusto equilibrio tra morbidezza e compattezza ed oggi posso proporre questa versione in formato plum-cake.

Ingredienti : 200 grammi di farina di farro e 30 grammi di farina di carrube o l’equivalente in cacao in polvere, 80ml di olio vegetale come quello di girasole o olio di oliva, 80 gr. di succo di frutta senza zucchero aggiunto , 160 di zucchero di canna, mezza bustina di lievito per dolci .

Procedimento :

Riscaldare il forno per raggiungere la temperatura di 160/180 gradi

Oliare uno stampo e spolveralo con farina. Mescolare  in un recipiente le farine, con lo zucchero, il lievito e in un altro recipiente l’olio con il succo di frutta, miscelando i due liquidi .IMG_2738

In un’ampia ciotola versare i liquidi,  e mescolando con uno sbattitore elettrico o una frusta a mano, aggiungere lentamente gli ingredienti secchi, fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo . Versare l’impasto nello stampo ed infornare per circa 35-40 minuti

Sfornare dopo 5 minuti dalla fine della cottura  e poi lasciare raffreddare sempre nello stampo per almeno 3 oreIMG_2754

Eccolo qui il dolca ” senza “: ho già tagliato delle fette, lo dovevo provare …è golosissimo

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