Gamberoni e pomodori ripieni con salsa alle mandorle ed erbe e la fortuna

In Belgio, il caffè non si beve all’impiedi, dinanzi al bancone, come da noi, e viene servito al tavolo, accompagnato da panna e un biscotto o un cioccolatino. Insomma, mentre da noi la tazzina è un rito, tutto sommato, frettoloso, ma accompagnato da una particolare intensità di gusto e di profumo, qui è, invece, la celebrazione della calma, dello stare seduti, in pausa davanti una tazzona, che contiene del caffè aromatico e gradevole, appena imparentato con il gusto italiano. Ieri mattina, come spesso faccio, prima di iniziare la mia seduta di Tai Chi, mi sono seduta al bar, vicino la mia ” scuola” e mi sono guardata intorno: erano le 9,30, poco più, poco meno, ed ero in compagnia di due signori della mia stessa età, poco più, poco meno, meglio direi con due pensionati come me. E d’altra parte a quell’ora, che può sedersi al bar, è così anche in Italia, no? Uno dei miei compagni beveva il caffè e leggeva il giornale. Ha terminato, si è alzato con energia, con allegria ha salutato il padrone del locale, augurandogli una buona giornata. L’altro era seduto dinanzi un bicchiere di birra, con lo sguardo fisso su quel liquido dorato, fermo immobile, non ha portato mai il bicchiere alla bocca, per tutto il tempo che sono rimasta a gustarmi il caffè. Sono uscita e mi sono diretta verso la scuola: sul marciapiede, incrocio una donna più o meno della mia età, che cammina a passo svelto, munita del suo carrello della spesa. Mi sorride e procede dritta, con l’andatura di chi ha da fare, senza alcuna incertezza o lentezza nel movimento. Ricambio il saluto e dò un’occhiata alla vetrina di una sala giochi che si affaccia sul mio marciapiede: dentro  due o tre persone della mia età, chi più, chi meno, uomini e donne, seduti dietro a dei banchi, disposti in file come a scuola, le mani appoggiate sui tavoli, che guardano in alto uno schermo, dove scorrono numeri e risultati delle corse di cavalli. Distolgo lo sguardo e vado a fare la mia ginnastica, con altri coetanei, che si muovono, chi più, chi meno, agili ed armoniosi. Ed  io mi sorrido, perché sono stata fortunata, perché ora sono fortunata, perché la mattina bevo il caffè e so che non mi annoierò un minuto in tutto la giornata, e sono certa che un momento di pausa, di silenzio, sarà comunque benvenuto! Ma per quelli che non sono fortunati come, che, magari, sono solo stati vinti da una vita dura o ingrata, non ho alcun biasimo, ma solo la mia comprensione. E poi, cucinando come faccio ad annoiarmi? Specie oggi che, nonostante la pioggia, componente indefettibile della mie giornate belghe, ho deciso di preparare un piatto solare, pomodori, aromi mediterranei e gamberi, con una salsina che è come la fortuna, fatta da quello che c’è e un pò di inventiva. Ma prima un caffè !

Ingredienti: per due : gamberoni n. 6/7, 6 pomodori tondi , 6 cucchiai di pangrattato, 2 cucchiai di capperi, 4 cucchiai di parmigiano, origano e menta, fresca o secca, olio, una ventina di mandorle non sgusciate, uno spicchio di aglio, sale, un mazzetto di erbe fresche.

Preparazione:  Accendere il forno a 180°; mentre riscalda, svuotare i pomodori, levando la calotta e la polpa interna, da conservare, mano a mano che viene tolta in una ciotola. Salare l’interno dei pomodori e porli a testa in giù in un colapasta, così che perdano in liquido in eccesso.Nel frattempo, preparare il ripieno, miscelando in una terrina il parmigiano, i capperi, il pangrattato, origano, menta e poco sale ed un filo di olioIMG_0520

Con il composto riempire i pomodori, metterli in una teglia unta d’olio, infornarli per 30 minuti circa, toglierli dal forno e lasciarli intiepidireIMG_0522_pomodori

Pulire i gamberi e disporli in una teglia, con solo un pò di sale grosso sopra; infornare per 10 minuti circa,appena tolti i pomodori o negli ultimi dieci minuti di cottura, ponendo i gamberi nel ripiano basso del fornoIMG_0528_gamberi

Porre la polpa del pomodoro, sgocciolata, nel vaso del frullatore, insieme a una ventina di mandorle non pelate, uno spicchio di aglio, poco sale, erbe fresche( basilico, menta, prezzemolo IMG_0523_ciotola

Frullare aggiungendo olio a filo, quanto basta per rendere omogenea la salsa, all’ultimo aggiungere un cucchiaio da tavola di aceto balsamicoIMG_0524_salsa

E appena i gamberi sono cotti, portare tutto in tavola IMG_0530_insieme

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