Pollo con i peperoni, Palermo e l’Evento

Ricevo una mail da una mia amica con un “Ma dove sei finita? Non sei a Palermo? Non ti fai sentire? ” Di già sono ritornata a Brussels e, come al solito, l’elenco delle cose che volevo  fare durante il mio soggiorno non è stato rispettato: troppe le altre cose, quelle che dovevo fare!  Ma  un pò di mondanità, me la sono concessa: sono andata alla inaugarazione di due mostre, una di quadri ed una di fotografia, omaggio naturalmente a due artisti palermitani. Le opere erano fra loro diverse, i luoghi delle esposizioni pure, anche se entrambi suggestivi, il pubblico pure, ( le foto hanno attirato più giovani), ma mentre ero lì, dinanzi ai quadri, come davanti ai ritratti fotografici, mi sono posta la stessa domanda: ” ma dove sono finita?”. Ero entrata a far parte del pubblico dell’Evento! Questo termine, chez nous, significa che c’è in città un’inaugurazione, uno spettacolo, una mostra, una  conferenza, che non si può mancare!  Non avevo mai capito perché per queste occasioni di conoscenza dell’arte, di contatti umani, anche solo di apertura di un nuovo locale, si debba usare questo termine ” evento” che richiama alla mente fatti epocali, quasi quasi di rilevanza biblica, con in sè una lieve sfumatura iettatoria. Ora ho compreso: non è la esposizione o  la presentazione che è in sé importante, quanto l’incontro, il radunarsi  in un luogo che ti consente di salutare e chiacchierare con tante persone, molte ritrovate, molte appena conosciute, molte da conoscere: insomma, uno ” salottone” dove aggirarsi e fare una scoperta ad ogni passo, accompagnata da ” ciao”, “anche tu qui qui “, ” che fine avevi fatto”, ” baci ed abbracci compresi”. Non mi sono sottratta al rito, ma io non conosco che poche persone, perciò ho avuto uno sconfortante punteggio : 3 conversazioni di saluto alla mostra del pittore, dato che c’era un maggior numero di coetanei, ed una dal fotografo, dove decisamente ero ” fuori target”. Però sono stata felice di rituffarmi tra i miei concittadini, di vederli così distesi, mentre si avvicinavano al tavolo degli aperitivi, che era decisamente più affollato delle sale espositive, anche se ho notato una certa preoccupazione negli occhi delle donne ed una certa loro cautela nel camminare, forse perchè installate, quale che fosse l’età o il peso, su tacchi che sembravano la Mole Antonelliana a rovescio. Meno male che le più ingegnose, per non cadere, utilizzavano come bilanciere-contrappeso delle enormi borse Prada o Vuitton. E, poi, è stato piacevole sentire i miei concittadini parlare bene della loro città, con espressioni del tipo” questo è un posto unico al mondo”, ” questi panorami palermitani, questa Cala, questo Foro italico, oh, sono spettacoli unici, non c’è altro al mondo di più bello”. Solo, che mentre mi arrivava l’eco di queste conversazioni, mentre ero ad occhi chiusi, su una terrazza, dove un vento caldo e sensuale arrivava dal mare per accarezzare, ho sentito che “il resto del mondo” si dispiaceva: ma come fanno ad essere così sicuri i tuoi concittadini? hanno visto proprio tutto? Non ho potuto far altro che rispondere: ” resto del mondo, ma di che ti stupisci, siamo a Palermo ! E poi, ora, tutti viaggiano, cosa vuoi che costi uno straccio di volo charter per Francia, Inghilterra, India, Marocco, America, Perù, Australia, Maldive ? Meno, molto meno, di una borsa Prada! ” . Per finire, la ricetta, rivisitazione del pesantissimo ” pollo coi peperoni”,uno dei piatti che si trova sempre in tutte le trattorie romane. Naturalmente, è stato  alleggerito, mediante la cottura al forno e soprattutto reso più veloce, dato che nel forno, in trenta minuti vengono cotti, in teglie separate, ortaggi e carne.

Ingredienti: per due grandi cosce di pollo, mezzo chilo di peperoni tipo cornetto o friggitelli, olio, aromi misti ( origano, timo, maggiorana, menta secca,) pepe o peperoncino, sale, olio, una manciata di mandorle, uno o due spicchi di aglio,due o tre cucchiai di pangrattato, unIMG_0510 cucchiaio di aceto.

Preparazione: accendere il forno a 170 gradi. Prendere le due cosce di pollo, poggiarle sua una teglia rivestita di carta forno, salare e spolverare di aromi.  IMG_0513

Tagliare i peperoni, puliti dai semi e dai filamenti in pezzi lunghi, a filetti, ed adagiarli su una teglia, ricoperta di carta forno, aggiungere l’aglio a specchietti, l’olio, le erbe secche.IMG_0514

Quando il forno è caldo mettere le due teglie in forno per 30 minuti circa, su due differenti ripiani; dopo 15 minuti, alternarle, cambiando la loro posizione, in modo che gli alimenti raggiungano la cottura uniformemente. Dare una mescolata ai peperoni ed una girata alla cosce ed al termine dei 30 minuti controllare la cottura e lasciare dorare.Quando i peperoni sono quasi  pronti, cospargerli di pangrattato, mandorle spezzettate e un cucchiaio di aceto, mescolare il tutto e tenerli in forno per qualche minuto. Quindi servire :

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