Pollo estivo alla Norma

Norma ha due significati: è un bellissimo nome di donna ed al tempo stesso è la regola, cioè che occorre seguire e rispettare. In ogni caso, è una parola strettamente legata al compositore Bellini, che immortalò la Norma in una sua opera e celebrò con l’espressione ” Fatta a Norma! ” la  ben nota ricetta di pasta con le melanzane, pomodoro e ricotta salata.  E’ una ricetta che definirei sapiente, in quanto coniuga i suoi sapori semplici, ma forti, in maniera perfetta: la pastasciutta viene catturata dal pomodoro, le melanzane si insinuano nel sugo e la ricotta salata offre una nota contrastante e fa da sigillo alla miscela dei sapori. Poiché il mio credo in cucina, non diversamente che nella vita reale, non  è basato sull’accettazione passiva della tradizione, mi sono chiesta se questo meraviglioso intingolo “alla Norma” non si adattasse ad altre soluzione, quali ad esempio insaporire la carne bianca,  che quasi sempre interpreta sulla mia tavola , la parte del ” piatto forte”. Invero non ho niente contro il petto o la fettina di pollo, però volevo provare a spezzare una certa monotonia che, inevitabilmente,  il pollame si porta dietro…E così, ho fatto il Pollo alla Norma :

Ingredienti: per due: gr. 250 di  petto di pollo già tagliato a tocchetti, salsa di pomodoro, 1 cipolla, 1 spicchio di aglio, due  melanzane  piccole, ricotta salata ,olio, sale pepe e basilico

Cominciamo con il pollo.Rosolare con un filo di olio i tocchetti di pollo fino a quando sono ben cotti.Metterli da parte, in una ciotola.

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Ora le melanzane :

Nella stessa padella, friggere le melanzane tagliate a fettine sottili, irrorandole con l’olio necessario per farle dorare . Metterle mano a mano che sono pronte nella stessa ciotola del pollo.

Poi la salsa: dorare sempre nella stessa padella l’aglio e la cipolla ben affettati o tritati, aggiungere la salsa di pomodoro, lasciare cuocere una decina di minuti ed in ultimo unire al tutto qualche foglia di basilico tritato.

IMG_1829Tutto è pronto :  versare tutti gli ingredienti pronti nella padella con la salsa, fare insaporire bene, rimestando spesso e tenendo il tutto sul fuoco per non più di tre minuti, aggiustando a piacere di sale e pepe.

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E poi portare in tavola, dopo aver spolverato con abbondante ricotta salata la preparazione :

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Per me una maxi porzione: buon appetito

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Spiedini di pollo marinati al limone e curry

Sto leggendo o meglio sto studiando una pubblicazione sui c.d. Super Food, cioè su quei alimenti che non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole, perché hanno poteri ” magici”: sono curativi, antiossidanti, ricchi di vitamine e/o di fibre, dietetici, a basso impatto glicemico e …via dicendo . Alcuni di questi cibi provengono da latitudini molto lontane, altri, e sono la maggior parte sono ordinariamente presenti sulle nostre tavole, basti pensare al cacao, al cioccolato, alla cipolla, al limone, la mela, i broccoli, insomma quasi tutto il nostro patrimonio vegetale mediterraneo, con interessante deviazione verso le spezie orientali o i prodotti di oltre oceano, tipo avocado, zenzero o quinoa. Per ogni alimento, la rivista pubblica delle specifiche ricette e così mi sono imbattuta in questi ” spiedini ” di pollo. Con buona pace dei vegetariani, il pollo viene considerato la maggiore fonte proteica per le popolazioni del terzo mondo,  un super-food che cammina e razzola. La ricetta prevede limone,  zenzero e yogurt ( altro super alimento) perciò questi spiedini facili da fare, molto leggeri e magri, perché cotti senza alcun grasso, sono una super-ricetta :

Ingredienti :  per 4 spiedi grandi : 650 di pollo tagliato a pezzi grossi, il succo di due limoni piccoli, 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato o un cucchiaio di zenzero in polvere, 1 cucchiaio di curry in polvere, 1 yogurt bianco, sale e pepe

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Preparazione :  Mettere la carne, già tagliata in pezzi in un piatto fondo.

Miscelare in una scodella lo yogurt con lo zenzero, il curry, il succo dei limoni, aggiungere sale e pepe, coprire il piatto con pellicola alimentare trasparente e lasciare marinare il tutto in frigo per almento 20 minuti.

Preriscaldare il forno a 210 gradi. Quando è caldo ed è trascorso il tempo della marinatura, preparare gli spiedi , infilando sugli stecchi i dadi di carne, appena sgocciolati. Porli sua teglia coperta da carta alluminio

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Infornare per circa 20 minuti, rivoltando gli spiedi una o due volte.

A tavola, su un bel letto di insalata :

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Fattoush di pollo

Non ho seguito le Olimpiadi di Rio:  sostanzialmente non mi interessavano ed ho così percepito, in maniera inequivocabile, che l’entusiasmo con cui prima seguivo le mie gare preferite, quelle di nuoto e di tuffi dal trampolino, appartenne al passato! Ho fatto una sorta di verifica del tempo che cambia e del mutamento sottile e continuo che si verifica non solo nella della mente. Invece seguo le para olimpiadi, quelle destinate a quelle persone che ora si chiamano diversamente abili. Non le singole performance, ma le storie degli atleti, il loro entusiasmo per la vita, comunque essa sia, la loro voglia di vincere l’handicap, di affermarsi come persone normali, anche se diversi nel corpo, le loro difficoltà, la loro tenacia. Mi commuovo, è inutile nasconderlo, mi diventano gli occhi umidi: queste storie mi ricordano che ogni giorno è prezioso, che mi riempio la testa di stupidaggini, invece di pensare che oggi è unico, che mentre scrivo, lavoro, penso, esco scorrono ore che non si ripeteranno. Abbandono la filosofia e passo alla mia ricetta: riscrivo il F, una preparazione libanese che molto adatta alla estate che finisce. Sostanzialmente è una insalatona, molto ricca, estremamente profumata e carica di aromi. E consente di utilizzare gli avanzi…In realtà è una mia elaborazione del Fattoush  tradizionale, mi è venuta l’idea  leggendone la ricetta pubblicata da Jamie Oliver. Naturalmente lo cambiata, semplificandola un poco, sia per mancanza di tempo sia per necessità, dato che in frigo avevo due cosce di pollo, avanzo di un arrosto fatto il giorno  prima.

Questo pollo,  infatti, era enorme ! Preparato come si deve e ben dorato, non è stato interamente consumatoimg_4957

E poi in frigo c’erano un paio di melanzane e 5 o 6 peperoni! Tanta è bastato per preparare un pranzo di recupero.

Ingredienti : due cosce di pollo arrosto, peperoni, melanzane, menta, limone, origano o Za’atar, ( per prepararlo clicca qui ), miele, formaggio Feta o formaggio cremoso

Preparazione :

  • Scaldare il forno e portarlo a 170 gradi. Affettare le verdure non troppo sottili e metterle su una piastre da forno ricoperta di carta-forno.img_4958
  • In una ciotola miscelare tre o quattro rametti di menta, il succo di un limone, un cucchiai di miele e 2 cucchiai di acqua. Con questa miscela irrorare le verdure e metterle in forno, fino a che non sono bel cotte img_4960
  •  Quando la verdura è pronta disorla su un piatto da portata, aggiungere le cosce di pollo ridotte a sfilacci e condite con olio e limone, cospargere con altra menta, dare una spolverata sul tutto di Za’atar o origano, ed in ultimo sbriciolare sulla superficie della feta o altro formaggio dal sapore morbido
  • Buon Appetito : img_4965

Bocconcini di pollo e melanzane con pesto di mandorle

Quanto tempo che non pubblico!  Come al solito sono volata in Belgio dal mio Pupo e lì, senza la ” mia ” cucina, senza ” le mie pentole ” e sopratutto senza la mia attrezzatura fotografica, mi viene difficile mettermi al computer . Di solito, mi porto dietro qualche piatto, preparato in anticipo e conservato in archivio, sì proprio quello che io chiamo il congelatore virtuale, ma questa volta sono letteralmente scappata: il caldo tropicale nel quale siamo immersi dall’inizio di luglio mi aveva reso una pappamolla. E dopo avere fatto il pieno di freddo, al mio ritorno, aver ritrovato la stessa temperatura da deserto africano  non mi ha certo invogliato a cucinare. Quindi sono andata avanti a lattuga e pomodoro, senza mai accostarmi ai fornelli, giurando a me stessa che era meglio per la mia salute. Natiralmente, ho resistito poco, non più di due giorni e poi ho ceduto alla mia golosità, alla mia voglia innata di sperimentare e di mangiare con gusto. Mi sono ricordata delle ricette ” estive” della mia infanzia: trionfava il ” Vitello Tonnato”, unica pietanza di carne fredda che troneggiava sulla nostra tavola, con  assiduità, tanto da essere una costante.Ne ho mangiato tante di quelle fettine, cariche di tonno e maionese, ma tante, che quando sono  diventata adulta e cuoca casalinga, non le ho mai preparate: è come se ne fossi ancora sazia! L’idea di preparare un piatto freddo, però, mi è piaciuta e dalla mia fantasia del momento ( ossia dalla osservazione di quello che avevo in frigo) sono nati questi bocconcini di pollo e melanzane, accompagnati da  pesto al basilico e mandorle. Non è una preparazione molto impegnativa, richiede poco tempo per la preparazione, va lasciata in frigo a raffreddare e va servita bella fredda con una insalata. Facile e gustosa, riconcilia con le proteine che anche in estate non devono mancare 

Ingredienti :

Per la salsa : 80 grammi di mandorle bianche, tenute in ammollo per circa due ore in acqua con un pizzico di sale , un mazzo di basilico, 2 cucchiai di farina di mandorle, 8 olive bianche, il succo di un limone e due spicchi di aglio, olio q.b, sale e pepe.IMG_pesto

Per due fagottini : petto di pollo gr 350 circa, una melanzana pulita e tagliata a bastoncini, una cipolla di tropea, una manciata di erbe aromatiche come origano, timo, maggiorana olio, sale e pepe.

Preparazione :

il pesto: riunire nel vaso del frullatore o del miniper il basilico, le mandorle, il succo del limone, la farina di mandorla, l’aglio ed iniziare a frullare, aggiungendo olio a filo e un poco di acqua per rendere in pesto più morbido. Al termine aggiungere le olive, denocciolate, dando dei brevi colpi. Si avrà una crema non perfettamente liscia . Aggiustare di sale e pepe e tenere il pesto pronto, al fresco  in frigo IMG_4117ciotola

Il pollo: in una padella fare andare un poco di olio e quando è caldo aggiungere la melanzana a bastoncini e la cipolla tagliata a fettine sottile, Cuocere fino a che le verdure sono morbide, bastano 5 minuti ed in ultimo aggiungere sale pepe ed aromiIMG_ripieno

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Battere le fettine di pollo, ponendole tra due fogli di carta forno: si può usare il batticarne o passare sopra le fette il matterello pressando beneIMG_vuoto

Foderare quindi gli stampi o due piccoli o uno grande , con la carta forno, poggiare sul fondo una fettina, versare sopra il ripieno, pressando bene e chiudere con l’altra fetta. Porre in forno caldo a 175 gradi per mezz’ora o 45 min. se è stato usato lo stampo grande.IMG_chiuso

Fare raffreddare i fagottini e quando sono tiepidi, tirarli fuori dallo stampo, eliminando il liquido che si sarà raccolto nello stampo e metterli in frigo fino al momento di servire . Servire ben freddi, guarniti a piacere e accompagnati dal pesto alle mandorleIMG_atavola

Involtini di pollo prosciutto e salvia: quasi un anticipo di autunno

Primo Ottobre! Giorno fatidico! Perché quando ero giovane, la scuola cominciava proprio il primo di ottobre e questo significava la fine della estate, l’inizio di una tetra, lunghissima sequenza di mesi, fatti di routine, libri, compiti, sveglia presto, a letto dopo Carosello, insomma era l’addio alla libertà, a quel minimo di anarchia che allora ci veniva concessa da nostri genitori. La televisione fino a tardi, l’uscita la sera per un gelato, l’arena per vedere i film mancati durante la stagione invernale, il permesso di stare alle feste da ballo anche dopo le otto di sera: questi lussi sparivano, mentre implacabile, qui in Sicilia, l’estate in realtà continuava, il clima era sempre caldo, il mare si manteneva azzurro, anzi era più trasparente, sempre calmo  ed invitante. Molte cose sono cambiate, forse quella che è rimasta sempre la stessa è la scuola, ha, pressapoco, gli stessi programmi di insegnamento dei miei anni adolescenziali e lo stesso rifiuto di ogni voce fuori dal coro, la stessa diffidenza nei confronti di ogni alunno che si dimostri un pensante ribelle o anche solo un ribelle, uno di quelli che dice ” ma io veramente non la penso così “, oppure pone la odiosa,(per l’insegnante) domanda ” ma perché è così?“!  Si capisce da quello che scrivo che non ho nessuna nostalgia degli anni passati sui banchi, pur non essendo stata né una ” ribelle“, né una particolarmente “curiosa o stravagante”. Non perché non mi sarebbe piaciuto esserlo, ma perché il mio spirito pratico mi rendeva arrendevole: preferivo non ingaggiare alcuna guerra, meglio tenersi per sé dubbi e dissensi, se no, pensavo, ” rischio di fare malavita, magari di restare a scuola un anno in più”, il che per me era la cosa peggiore che poteva capitarmi. Questo non vuol dire che sono stata infelice per i 13 anni di vita scolastica, senza contare i mie tre anni di asilo, anzi al contrario: qualcuno direbbe che sono stata repressa,magari un po’ vigliacca, e avrebbe un fondo di ragione. Io, , che cerco di coltivare accettazione e pensiero positivo, mi dico che  mi sono allenata alla ” riesilenza”, alla resistenza alla rottura, a sopportare qualsiasi carico, a non cedere allo sconforto, a sapere aspettare… E poi, ora è peggio, la scuola comincia pure prima e termina dopo, in fondo sono stata fortunata! Comunque, oggi l’aria è più fresca e si sente ” profumo di autunno” : perciò ho preparato una versione ” arrotolata” di saltimbocca alla salvia. La preparazione è veloce e per niente faticosa. Preferisco, fare un involtino, perché così il formaggio rimane all’interno e non cola dappertutto.  Una volta in forno, l’odore della salvia si spargerà per la cucina, ricompensando per questa piccola fatica!

Ingredienti : fettine sottili di petto di pollo , da farsi preparare dal proprio macellaio, fettine di prosciutto cotto senza glutine, dadini di emmental o altro formaggio che fonda, olio sale e pepe.

Preparazione: accendere il forno per portarlo a 150 gradi. Nel frattempo, su un foglio di carta forno adagiare le fettine di pollo, spennelarle di olio sale e pepe e distribuire sulla superficie un poco di prosciutto ed un dadino di formaggio

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Arrotolare le fettine, poggiare all’esterno una foglia  di salvia e fermare il tutto con uno stuzzicadentiIMG_3145

Passare in forno, poggiando su una teglia gli involtini con la loro carta-forno. Far cuocere  per circa 15-20 minuti, sfornare e servire . Facile no?  IMG_3147

Oggi Pollo alla Cacciatora, versione Mon Amour

Queste sono riflessioni a margine, mentre tagliuzzo delle verdure sotto l’occhio vigile della mia insegnante : sono al corso di cucina russa  ( ma di questo ne scriverò un’altra volta, così lascio maturare un po’ di suspense) e mi viene in mente che sono una baby boomer di 60 anni, e sono ancora a ” scuola”! Forse, è vero quello che ho letto in un recente articolo di stampa: ci chiamano gli eterni ragazzi, dicono che siamo affetti dalla sindrome di Peter Pan, che siamo stati cresciuti con il mito della giovinezza, della bellezza, ed ora siamo dei vecchi immaturi ed egoisti  che rincorrono gli stessi miti di quando avevano 18 anni. Di certo, i nostri genitori ci hanno allevato ed educato in modo molto diverso da come avevano fatto con loro  i nostri nonni. I padri e le madri della mia generazione avevano consapevolezza che, dopo la guerra, molto era cambiato: noi nascevano in un paese con libere elezioni, potevamo aspirare a condizioni di vita economicamente migliori, ad una istruzione superiore, a tecnologie al nostro servizio che ci avrebbero reso più facile la vita. I miei per esempio erano convinti che andavamo incontro ad un mondo migliore ed erano molto aperti e fiduciosi nel cambiamento. Quindi, anche i loro parametri educativi erano molto più flessibili, mi stimolavano a cercare nuove esperienze e nuove libertà. Il che non toglieva che l’antico retaggio di rigidità, conformismo e severità non affiorasse in certi momenti, con certe frasi, che erano veri e propri richiami alla loro autorità ” non contestabile, non discutibile” e come di incanto, addio alle nuove teorie della educazione basata sul colloquio e la libera espressione dell’adolescente ! Per esempio, mi ricordo che c’era l’espressione” del senno di poi son piene le fosse” che rendeva inutili la tua franca ammissione di avere sbagliato, o ” tanto lo so come va a finire“, che annullava, per il sottinteso richiamo ai tuoi precedenti flop,  la  voglia di cominciare una nuova attività, anche se magari era solo un corso in palestra e via dicendo. Non li biasimo, perché fare il genitore è un mestiere difficilissimo e perché sopratutto non si può dire sempre si . Il senso di mortificazione o di stizza che allora mi provocavano è stato del tutto cancellato dalla mia successiva età adulta. E poi, non sono tanto sicura di non avere detto anch’io, a mia volta, frasi o parole simili ai miei figli! Una espressione, di sicuro, non lo mai usata: non ho mai detto” questa casa non è un’osteria!”  Non perché  i miei ragazzi erano puntuali a pranzo, o, se non venivano, avvertivano; il motivo è che a me  è sempre proprio piaciuto avere ” un’osteria”, una casa sempre aperta, ragazzi che saccheggiavano il frigo e ora, ancora, ricordano con affetto i piatti che preparavo e le torte che offrivo.  Mentre taglio, ricordo e mi appresto a passare alla preparazione dei blinis russi, penso anche che la ricetta che ho preparato e mi aspetta a casa è proprio ” azzeccata”: il pollo alla cacciatora, nella versione con olive, è un tipico ” piatto del giorno” nelle osterie  ed io lo preparo così IMG_2375

Ingredienti: una carota, una cipolla, uno o due gambi di sedano, tritati insieme, uno spicchio di aglio, aromi misti per arrosto, 3 pezzi di pollo grandi, olio, sale, pepe, una scatola di pelati già tagliati a dadi, olive nere denocciolate, una ventina, mezzo bicchiere di vino bianco, un cucchiaio di miele e due cucchiai di aceto

Preparazione: in una padella grande che possa contenere il pollo, lasciare andare uno spicchio di aglio in olio, unire il trito di verdure e lasciarlo rosolare per una decina di minuti. Aggiungere il pollo e lasciarlo insaporire con il soffritto IMG_2357

Aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco, la scatola di pelati, gli aromi e le olive . Mettere il coperchio alla padella, lasciando che il tutto cuocia a fuoco basso, oppure passare il tutto in forno; il pollo è cotto, quando la forchetta penetra facilmente nella carne e la pelle si stacca.  IMG_2359

A questo punto sciogliere un cucchiaio di miele o due di zucchero con due o tre cucchiai di aceto e versarli sulla preparazione, rimescolando: il pollo avrà un delizioso sapore agrodolce, che si sposa molto bene con le olive e quindi  tutti a tavolaIMG_2377

pollo piccante ed uva arrostita: niente buoni propositi per l’ anno nuovo

Il 31 dicembre, o al più tardi il primo gennaio, tutti fanno un bilancio dell’anno appena trascorso e tutti scrivono la lista dei buoni propositi per quello nuovo. E’ una affermazione positiva di quello che si vuole fare per migliorare la propria vita ed anch’io ho stilato ogni anno e per anni ho stilato il mio elenco di impegni: dimagrisco, smetto di fumare, faccio il buono, sorrido davanti le difficoltà, faccio ogni giorno una buona azione che mi possa rendere migliore, imparo l’inglese, gioco con i bambini anche se sono stanca, salgo le scale a piedi, così mi tonifico, mollo l’auto e la moto, compro solo cibi freschi da cucinare, ed, in ultimo, ogni sera mi metto la crema sul viso e la mattina ramazzo la biancheria da terra e tengo ordinata camera mia! E’ evidente che poi già il tre gennaio nessuno di questi propositi ha avuto pratica applicazione: una lista così lunga ed articolata fai fatica non dico ad attuarla, ma anche solo a ricordarla: inoltre le attività programmate, a ben vedere , si sovrappongono, così che hai voglia di tentare di programmare la integrazione della attività quotidiane con il surplus di buoni propositi che hai messo in elenco; anche facendo attenzione, e usando un timer per la scansione del tempo, si sforano le canoniche 24 h della giornata: ce ne vorrebbe una più lunga, a meno di non essere come il Giosuè della Bibbia che gridò “ fermati Sole” e riuscì a continuare la sua battaglia ed a vincere la guerra. Chi fa la lista delle promesse a se stesso è raro che vinca, tant’è che ho letto, in proposito, su un quotidiano un interessante consiglio di una psicologa: in breve, la studiosa suggeriva di scrivere quello che si desidera fare e poi di depennare i propositi non indispenabili o troppo ambiziosi. Insomma, una specie di spending review delle promesse a se stesso! Certo, la scienziata deve avere molto studiato la questione per indicare questa originale soluzione!Io, invece, dopo anni di elenchi e liste, ho smesso del tutto di prefiggermi obbiettivi, fissi ed immutabili.  Quando lavoravo, con i figli da crescere, la casa da mandare avanti, la carriera da curare, il tempo libero ridottissimo e la mia puntigliosa voglia di non perdermi un film un libro o una seduta di nuoto in piscina con la squadra master, sono sopravvisuta grazie alla merivigliosa invenzione dei “ post it”! I foglietti gialli, con i minacciosi elenchi di ricorda, telefona, avvia, preleva figlio alle ore , controlla, accendi o spegni il forno, campeggiavano sul bordo del monitor del PC, sempre accesso, sul frigo, sulla porta del bagno, dentro la borsa e sopra il portamonete, ossia su ogni oggetto che prevedevo di toccare, così che liste e propositi mi inseguivano per tutta la giornata! A pensarci ogni giorno era capodanno! Ora, liste di buoni propositi non ne faccio, ma non perchè le mie giornate non sono più attive, solo che per esperienza ho imparato che il rigore non serve, gli elenchi servono solo al supermercato per la spesa e che quello che mi fa bene è propormi ogni tanto una piccola sfida, che mi dia divertimento e fiducia in me stessa. Ed è questo che auguro a tutti: volersi bene e volere bene! A proposito di sfide, sono agli sgoccioli e domani faccio il conto delle ricette postate: intanto, ecco un gustoso e facile secondo, una versione veloce del pollo indiano ” tandoori”, che, come si vede nella foto finale, ho abbinato ad una insalata arricchita con l’uva arrosto, ricetta che ho già pubblicato. L’uva è tonda, ricorda i ” soldi” ed è quindi di buon augurio !

Ingredienti: per due porzioni: 6 sovracoscie di pollo, un vasetto grande da gr 150  di yogurt intero, un cucchiaino da tè di curcuma , uno di coriandolo, uno di cumino, pepe, sale e peperoncino apiacere, olio di oliva.

Preparazione:  porre in un piatto i pezzi di pollo e coprirli con la marinata di yogurt, sale, spezie, diluita con un filo di olio. Lasciare ammorbidire al fresco per almeno mezz’ora ed accendere nel frattempo il forno a 170 gradi.IMG_1656

Trascorso il tempo, stendere un foglio di alluminio su una placca da forno, poggiarvi sopra i pezzi di pollo sgocciolati dalla marinata e lasciare cuocere per una ventina di minuti: Passare sotto il grill i pezzi per alcuni minuti per farli dorare a puntino o alzare la temperatura del forno per altri ultimi 10 minuti. Oppure chiudere il pollo nel foglio, che farà da cartoccio e cuocere sempre per 20/25 minuti, come ho fatto io. Per la cottura non è necessario aggiungere grassi, perché la marinata ha già ammorbidito ed insaporito la carneIMG_1667

Rimuovere dal forno il pollo e servirlo con una bella insalata.

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