pollo piccante ed uva arrostita: niente buoni propositi per l’ anno nuovo

Il 31 dicembre, o al più tardi il primo gennaio, tutti fanno un bilancio dell’anno appena trascorso e tutti scrivono la lista dei buoni propositi per quello nuovo. E’ una affermazione positiva di quello che si vuole fare per migliorare la propria vita ed anch’io ho stilato ogni anno e per anni ho stilato il mio elenco di impegni: dimagrisco, smetto di fumare, faccio il buono, sorrido davanti le difficoltà, faccio ogni giorno una buona azione che mi possa rendere migliore, imparo l’inglese, gioco con i bambini anche se sono stanca, salgo le scale a piedi, così mi tonifico, mollo l’auto e la moto, compro solo cibi freschi da cucinare, ed, in ultimo, ogni sera mi metto la crema sul viso e la mattina ramazzo la biancheria da terra e tengo ordinata camera mia! E’ evidente che poi già il tre gennaio nessuno di questi propositi ha avuto pratica applicazione: una lista così lunga ed articolata fai fatica non dico ad attuarla, ma anche solo a ricordarla: inoltre le attività programmate, a ben vedere , si sovrappongono, così che hai voglia di tentare di programmare la integrazione della attività quotidiane con il surplus di buoni propositi che hai messo in elenco; anche facendo attenzione, e usando un timer per la scansione del tempo, si sforano le canoniche 24 h della giornata: ce ne vorrebbe una più lunga, a meno di non essere come il Giosuè della Bibbia che gridò “ fermati Sole” e riuscì a continuare la sua battaglia ed a vincere la guerra. Chi fa la lista delle promesse a se stesso è raro che vinca, tant’è che ho letto, in proposito, su un quotidiano un interessante consiglio di una psicologa: in breve, la studiosa suggeriva di scrivere quello che si desidera fare e poi di depennare i propositi non indispenabili o troppo ambiziosi. Insomma, una specie di spending review delle promesse a se stesso! Certo, la scienziata deve avere molto studiato la questione per indicare questa originale soluzione!Io, invece, dopo anni di elenchi e liste, ho smesso del tutto di prefiggermi obbiettivi, fissi ed immutabili.  Quando lavoravo, con i figli da crescere, la casa da mandare avanti, la carriera da curare, il tempo libero ridottissimo e la mia puntigliosa voglia di non perdermi un film un libro o una seduta di nuoto in piscina con la squadra master, sono sopravvisuta grazie alla merivigliosa invenzione dei “ post it”! I foglietti gialli, con i minacciosi elenchi di ricorda, telefona, avvia, preleva figlio alle ore , controlla, accendi o spegni il forno, campeggiavano sul bordo del monitor del PC, sempre accesso, sul frigo, sulla porta del bagno, dentro la borsa e sopra il portamonete, ossia su ogni oggetto che prevedevo di toccare, così che liste e propositi mi inseguivano per tutta la giornata! A pensarci ogni giorno era capodanno! Ora, liste di buoni propositi non ne faccio, ma non perchè le mie giornate non sono più attive, solo che per esperienza ho imparato che il rigore non serve, gli elenchi servono solo al supermercato per la spesa e che quello che mi fa bene è propormi ogni tanto una piccola sfida, che mi dia divertimento e fiducia in me stessa. Ed è questo che auguro a tutti: volersi bene e volere bene! A proposito di sfide, sono agli sgoccioli e domani faccio il conto delle ricette postate: intanto, ecco un gustoso e facile secondo, una versione veloce del pollo indiano ” tandoori”, che, come si vede nella foto finale, ho abbinato ad una insalata arricchita con l’uva arrosto, ricetta che ho già pubblicato. L’uva è tonda, ricorda i ” soldi” ed è quindi di buon augurio !

Ingredienti: per due porzioni: 6 sovracoscie di pollo, un vasetto grande da gr 150  di yogurt intero, un cucchiaino da tè di curcuma , uno di coriandolo, uno di cumino, pepe, sale e peperoncino apiacere, olio di oliva.

Preparazione:  porre in un piatto i pezzi di pollo e coprirli con la marinata di yogurt, sale, spezie, diluita con un filo di olio. Lasciare ammorbidire al fresco per almeno mezz’ora ed accendere nel frattempo il forno a 170 gradi.IMG_1656

Trascorso il tempo, stendere un foglio di alluminio su una placca da forno, poggiarvi sopra i pezzi di pollo sgocciolati dalla marinata e lasciare cuocere per una ventina di minuti: Passare sotto il grill i pezzi per alcuni minuti per farli dorare a puntino o alzare la temperatura del forno per altri ultimi 10 minuti. Oppure chiudere il pollo nel foglio, che farà da cartoccio e cuocere sempre per 20/25 minuti, come ho fatto io. Per la cottura non è necessario aggiungere grassi, perché la marinata ha già ammorbidito ed insaporito la carneIMG_1667

Rimuovere dal forno il pollo e servirlo con una bella insalata.

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