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Oggi Pollo alla Cacciatora, versione Mon Amour

3 marzo 2014Anna Felice4 minuti di lettura

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Queste sono riflessioni a margine, mentre tagliuzzo delle verdure sotto l'occhio vigile della mia insegnante : sono al corso di cucina russa  ( ma di questo ne scriverò un'altra volta, così lascio maturare un po' di suspense) e mi viene in mente che sono una baby boomer di 60 anni, e sono ancora a " scuola"! Forse, è vero quello che ho letto in un recente articolo di stampa: ci chiamano gli eterni ragazzi, dicono che siamo affetti dalla sindrome di Peter Pan, che siamo stati cresciuti con il mito della giovinezza, della bellezza, ed ora siamo dei vecchi immaturi ed egoisti  che rincorrono gli stessi miti di quando avevano 18 anni. Di certo, i nostri genitori ci hanno allevato ed educato in modo molto diverso da come avevano fatto con loro  i nostri nonni. I padri e le madri della mia generazione avevano consapevolezza che, dopo la guerra, molto era cambiato: noi nascevano in un paese con libere elezioni, potevamo aspirare a condizioni di vita economicamente migliori, ad una istruzione superiore, a tecnologie al nostro servizio che ci avrebbero reso più facile la vita. I miei per esempio erano convinti che andavamo incontro ad un mondo migliore ed erano molto aperti e fiduciosi nel cambiamento. Quindi, anche i loro parametri educativi erano molto più flessibili, mi stimolavano a cercare nuove esperienze e nuove libertà. Il che non toglieva che l'antico retaggio di rigidità, conformismo e severità non affiorasse in certi momenti, con certe frasi, che erano veri e propri richiami alla loro autorità " non contestabile, non discutibile" e come di incanto, addio alle nuove teorie della educazione basata sul colloquio e la libera espressione dell'adolescente ! Per esempio, mi ricordo che c'era l'espressione" del senno di poi son piene le fosse" che rendeva inutili la tua franca ammissione di avere sbagliato, o " tanto lo so come va a finire", che annullava, per il sottinteso richiamo ai tuoi precedenti flop,  la  voglia di cominciare una nuova attività, anche se magari era solo un corso in palestra e via dicendo. Non li biasimo, perché fare il genitore è un mestiere difficilissimo e perché sopratutto non si può dire sempre si . Il senso di mortificazione o di stizza che allora mi provocavano è stato del tutto cancellato dalla mia successiva età adulta. E poi, non sono tanto sicura di non avere detto anch'io, a mia volta, frasi o parole simili ai miei figli! Una espressione, di sicuro, non lo mai usata: non ho mai detto" questa casa non è un'osteria!"  Non perché  i miei ragazzi erano puntuali a pranzo, o, se non venivano, avvertivano; il motivo è che a me  è sempre proprio piaciuto avere " un'osteria", una casa sempre aperta, ragazzi che saccheggiavano il frigo e ora, ancora, ricordano con affetto i piatti che preparavo e le torte che offrivo.  Mentre taglio, ricordo e mi appresto a passare alla preparazione dei blinis russi, penso anche che la ricetta che ho preparato e mi aspetta a casa è proprio " azzeccata": il pollo alla cacciatora, nella versione con olive, è un tipico " piatto del giorno" nelle osterie  ed io lo preparo così 

Ingredienti: una carota, una cipolla, uno o due gambi di sedano, tritati insieme, uno spicchio di aglio, aromi misti per arrosto, 3 pezzi di pollo grandi, olio, sale, pepe, una scatola di pelati già tagliati a dadi, olive nere denocciolate, una ventina, mezzo bicchiere di vino bianco, un cucchiaio di miele e due cucchiai di aceto

Preparazione: in una padella grande che possa contenere il pollo, lasciare andare uno spicchio di aglio in olio, unire il trito di verdure e lasciarlo rosolare per una decina di minuti. Aggiungere il pollo e lasciarlo insaporire con il soffritto IMG_2357

Aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco, la scatola di pelati, gli aromi e le olive . Mettere il coperchio alla padella, lasciando che il tutto cuocia a fuoco basso, oppure passare il tutto in forno; il pollo è cotto, quando la forchetta penetra facilmente nella carne e la pelle si stacca.  IMG_2359

A questo punto sciogliere un cucchiaio di miele o due di zucchero con due o tre cucchiai di aceto e versarli sulla preparazione, rimescolando: il pollo avrà un delizioso sapore agrodolce, che si sposa molto bene con le olive e quindi  tutti a tavolaIMG_2377

Ingredienti citati

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