Mozzarella su letto di verdure e la gioia in cucina e nella vita
1 maggio 2013Anna Felice3 minuti di lettura

È esplosa la primavera! Da noi magari è gi à estate, qui 12 gradi al mattino sono per loro caldo eccezionale , tanto da alleggerire i vestiti, usare i sandali e cosi via. Di conseguenza, per strada, si sentono starnuti e colpi di tosse, continuamente! Però, è davvero primavera: le aiuole sono fiorite, i prati sono verdissimi, alle finestre delle case sono apparsi vasi con tulipani, impatiens, violette, petunie, un trionfo di composizioni raffinate, con mille sfumature di colore. Nella strada che percorro tutti i giorni, dinanzi una finestra è comparsa una fioriera con un bel cartello, con su scritto "La poesia è la voce, la più ricca, il grido primitivo ed onesto dell'universo". Mentre faccio la foto, che si vede qui accanto, mi dico che la persona che ha voluto condividere fiori e poesia deve provare una intima gioia. Scrivo gioia e non felicità o allegria, intenzionalmente, perchè la gioia è non è un sentimento, ma uno stato dell'anima, una attitudine positiva nell'affrontare la vita, non è certo un'esplosione istantanea ed occasionale, destinata a scomparire, come spesso accade quando si è contenti o di buon umore o si ha qualcosa di bello. La gioia è "stare nel mezzo", essere consapevoli delle cose belle e delle brutte, coscienti che le une e le altre vanno solo vissute così come sono. Mentre rifletto così, provo anch' io una piccola gioia, ma so che ancora non è stabile e duratura. Sono però grata al mio vicino, uno sconosciuto, che mi ha regalato la sua grazia e rifletto, seduta al parco con il mio Pupo, che chissà un giorno, magari uno di quelli senza cielo, come spesso accade qui, metterò fuori un cartello anch'io, con una bella frase o con solo un piccolo avviso: Sono a casa e sto bene ! Sono in pace e vi auguro la mia stessa gioia! Questo è il mio grazie all'anonimo poeta del cartello appeso alla finestra, che insegna a condividere e comunicare. Passo alla ricetta ed alla mia piccola gioia gastronomica: è una comunissima mozzarella di bufala, adagiata su melenzane grigliate e piccoli pomodorini ed accompagnata da un veloce pesto per condimento. Considerato che si comincia dalle piccole cose, allora anche una insalata, ben composta e con un risultato cromatico piacevole può dare molta gioia! Significa niente sciatteria in cucina: in fondo è un piatto basic, come si dice ora, praticamente espresso, ma vuoi mettere che soddisfazione guardarlo e mangiarlo anche con gli occhi: una sensazione di armonia tra gusto e vista, e cioè una gioia.
Preparazione: arrostire delle melanzane, tagliare a spicchi del pomodoro ed a dadini una mozzarella; frullare nel mixer 6 olive verdi grandi, 2 acciughe sott'olio, un cucchiaio da tavola di pinoli, un cucchiaio da tavola di capperi, uno o due cucchiai da tavola di olio, due cucchiai da tavola di prezzemolo, 6 gherigli di noci, uno di aceto bianco o di mele e un cucchiaio di acqua frizzante, sale e pepe: si ottiene un pesto sufficiente a condire due porzioni di insalata .
Ingredienti citati