Polpette di sgombro e la virtù del risparmio

Esistono sul web numerosi siti di cucina che propongono ricette economiche, adatte ai tempi di crisi, insomma c’è un movimento che si potrebbe definire ” al risparmio”. Lo trovo interessante e sopratutto lodevole. In realtà spendiamo troppo per cibi che non offrono vero nutrimento, ma solo inutili calorie, e sopratutto buttiamo nella pattumiera un sacco di roba comprata in eccesso, stivata in casa, manco fossimo una nave pronta a partire per una attraversata transoceanica, e poi non utilizzata, scaduta, guasta e così via. Alzo la mano e confesso che anch’io qualche peccatuccio di spreco l’ho fatto, e non per mancanza di organizzazione, per distrazione, per errata percezione delle necessità casalinghe. I miei eccessi sono quasi sempre stati causati da una sorta di bulimia dell’acquisto! Sia che vada al mercato rionale, colorato ed allegro, o al mercatino bio, ordinato e composto, o al supermercato enorme, con la merce collocata negli scaffali in modo pseudo razionale per convincerti meglio a comprare,  o alla ” putia di quartiere”, o ancora non ultima passione al negozio etnico, con le pile di riso e di spezie, disordinatamente accatastate, provo un irresistibile impulso a prendere, afferrare, riempire sacchetti, carrello e cestino. Quello che mi guida non è però avidità, insomma non è classificabile come un vizio capitale, come si diceva al catechismo. E’ che il computer che ho nel cervello e quello che ho nella pancia, cominciano ad attivarsi: il primo sfoglia le ricette che ho archiviato,quelle lette, memorizzate e mai fatte, messe in coda in attesa che mi venga la voglia o l’occasione per provarle. Il secondo manda segnali diversi, evoca i sapori, le sfumature del gusto, immagina il possibile gusto del piatto. Io allora compro il primo ingrediente, quello fondamentale ed inizia una specie di catena di Sant’Antonio, perché deve aggiungere alla materia prima quella secondari. facendo il paragone con i vestiti, non basta l’abito ci vogliono gli accessori , perchè non è che si esca senza i sandali o la borsa! Alla fine me ne torno sempre stracarica e con la lista della spesa,accuratamente preparata a casa, altrettanto accuratamente non rispettata! Da un po’ di tempo, cerco di limitare questi colpi di testa, di controllare l’andrenalina della scoperta, della novità o anche solo del ricordo di un gusto. Mi Impongo una specie di autocontrollo, in forma molto infantile e di gioco, un po’ come Sordi davanti ai Maccheroni: guardo il futuro acquisto, dico” me tenti”, immagino di prepararlo, ma proprio in tutti i particolari, tempo e fatica compresi, e poi prendo la decisione: se esce me te magno è fatta, finisce nel carrello, se no resta  lì, ed io passo avanti ! A volte riesce, a volte no, ma mi aiuta a non strafare, perché quello che mi frena è la sottile e piacevole sensazione di bilanciamento tra  l’impulso e la riflessione, ” ragione e sentimento” che, per un attimo, convivono.  Eppure, a volte le ricette migliori ti vengono fuori per utilizzare il non utilizzato. Come quella che segue: i 4 sgombri facevano parte di un bel rifornimento di cose molto più allettanti e me li sono trovati in frigo, abbandonati e trascurati e non più lucidi e freschissimi. Cosa c’è di più tipico delle polpette per l’operazione recupero? Ecco come li ho trasformati:

Ingredienti 4 sgombri piccoli, un uovo, menta un mazzetto, un cucchiaio di capperi dissalati, e pomodoro secco 4/5 pezzi, limone, olio, gommasio o semi di sesamo, un pezzetto di zenzero.

Preparazione: i 4 sgombri, già puliti ed eviscerati, sono stati messi nella vaporiera, su acqua aromatizzata con due foglie di alloro, e cotti per 3/4 minuti nel micro onde a potenza max. Naturalmente, lo stesso risultato può essere ottenuto con tecniche tradizionali di cottura.IMG_0700

Sfilettare con attenzione il pesce, pulendo dalle lische e metterlo in un mixer con un uovo e ridurlo in purea. Mettere la purea in una ciotola, aggiungere i capperi, i pomodori e la menta e mescolare accuratamente.IMG_0701

Formare delle polpettine e passarle sul gommasio ( che una miscela di sesamo tostato e sale) in modo da ricoprire bene la superficie delle polpettine. Se si usano i soli semi di sesamo, è necessario salare il composto di pesce ed uovoIMG_0707

Oliare una pirofila, disporre le polpettine ed irrorale con un filo di olio, il succo di un limone spremuto e se si vuole e se piace, grattare sul pesce co zenzero ( ne basta un pezzetto da 5cm) Infornare in forno preriscaldato a 150/170 per 15 minuti o più, in modo che prendano colore. Guarnire e servire! Non ho preparato alcuna salsa di accompagnamento, ma se si mangiano fredde, come ho fatto io, consiglio di bagnarle con un goccio di balsamicoIMG_0711

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