Calamari farciti con crema di broccoletti: facile, semplice, veloce

Ricevo due messaggi su FB di compiaciuta condivisione del link con cui ho annunciato la pubblicazione della ricetta delle ” mini zucche “! Ne sono contentissima e dato che i due commenti provengono dalle mie ospiti, quelle che per prime le hanno provate, mi sento incoraggiata a pubblicare anche la ricetta del piatto principale, che accompagnato da una semplice insalatina verde, ha concluso la mia performance culinaria! Così c’è stato lo spazio per gustare una  magnifica torta, non di mia creazione, ma opera di un pasticcere professionale, a cui va il mio tanto di cappello e chi vuol capire, capisca! Fino a qualche tempo fa, un invito a cena assumeva per me un’importanza capitale, mi impegnava per moltissimo tempo: c’era in primo luogo la ricerca del menù, che andava composto secondo la regola indefettibile di non inserire nei piatti mai lo stesso ingrediente, per cui se nel primo si usava, per esempio, del pomodoro, non era possibile utilizzarlo per le altre pietanze. Uno stress enorme! Poi c’era la spesa: il frigo veniva riempito all’inverosimile, perchè mi comportavo come una che ha la doppia personalità, una roba da “Dr. Jekill e Mr Hide “: la Me, ansiosa ed insicura, seguiva scrupolosamente la lista. Invece, il mio Lato Ombra, più reattivo a quello che si trova esposto sui banchi, adottava il prodotto del giorno, immaginando una nuova ricetta. Il terzo passo era la ” clausura” in cucina: entravo la mattina ed uscivo all’ora di cena, dannandomi tra i fornelli, con i miei dubbi- Ma come si fa una riduzione?, come posso deglassare? E’ troppo salato! Ho rovinato tutto! Questo va bene! Porca miseria, mi sono distratta, si stava bruciando…– Alla fine della giornata, quando arrivavano gli ospiti ero letteralmente a pezzi e non mangiavo quasi niente, tanto ero stanca. Ora, i dubbi in cucina non sono del tutto scomparsi, ma almeno ho imparato a ” non fare la lista della spesa” e, se la faccio, a non seguirla, a cucinare meno piatti ed a lasciarmi andare un pò di più, seguendo il mio istinto. Insomma, ho dato spazio a Mr.Hide e come sempre, il trasgressore, il non politicamente corretto, l’improvvisatore, è molto molto più piacevole del programmato. Non sono più cene pantagrueliche, i piatti sono macchiati da imperfezioni, che però noto solo io dato che sono una pignola codificata, ma io sono rilassata, mi diverto e i miei amici, di solito, se ne vanno soddisfatti,  mi coprono di complimenti ed a me piace pensare che non lo facciano per ipocrisia o educazione. Ma se anche fosse così, non mi importerebbe per niente: mi basta che siano venuti, che siano rimasti a chiacchierare davanti ai piatti vuoti, alle briciole sulla tovaglia, riempiendo i bicchieri di vino e liquori. Io, allora, non penso  se la ricetta è innovativa o tradizionale,  se il piatto è riuscito o fallito, penso che sono fortunata, che sto bene, che è bello questo momento di quiete e di condivisione e che questo è il vero miracolo del cucinare: miscelare, unire, saziare la nostra voglia di stare insieme.  Detto questo, la portata di pesce che propongo è una mia rivisitazione del calamaro imbottito, al cui ripieno ho tolto il  pangrattato che di solito ne è la base e ne ho fatto una preparazione  gluten-free, privilegiando sempre ingredienti mediterranei e soprattutto la velocità  e la facilità della preparazione. Naturalmente avevo programmato un altro menu, ma tornado al tema delle coincidenze,  al Capo, sui banconi, pesce e verdure mi hanno fatto l’occhiolino ed io l’ho apprezzato :

Ingredienti  Per 5 persone:  calcolare un calamaro a testa, più altri due o tre per un eventuale bis, gr. 600 di broccoletti calabresi, puliti, 6 mezzi pomodori secchi, una ventina di olive nere denocciolate, 2 cucchiai di parmigiano, olio, sale, possibilmente di quello grosso, limone, aglio e menta.

Preparazione: I calamari devono essere puliti e svuotati. I tentacoli vanno conservati a parte, così come le alette che hanno di lato sul siluro. Questo lavoro può essere fatto dal pescivendolo.  Si inizia, cuocendo a vapore i broccoletti, fino a che sono teneri e non sfatti.( se si usa la vaporiera nel micro onde, bastano 7/8 min. a potenza max). Passare  la verdura al minipimer oppure schiacciare con una forchetta,  in modo da avere una purea ed unire  le olive, i mezzi pomodori secchi, il parmigiano, poco sale ed un filo di olio.Fare raffreddare o almeno intiepidire IMG_1355

Con il composto, aiutandosi con un cucchiaino, riempire le sacche dei calamari, per tre quarti, lasciando  due dita di spazio dal bordo, altrimenti con la cottura il ripieno fuoriesce. Fermare la sacca con uno stecchino e posare il calamaro su una piastra da forno, coperta da carta antiaderente. Spolverare con sale grosso e un filo d’olio, il succo di mezzo limone. In un altra teglia, distribuire i tentacoli e le alette, salarli e oliarli. Infornare le due teglie in forno caldo ( 150-170) per 15 minuti una in alto e l’altra in basso e poi invertire la posizione e continuare la cottura per altri 10 minuti. IMG_1358

Nel frattempo, mettere in un tegamino due dita di olio, due spicchi di aglio e fare riscaldare l’olio, senza che l’aglio si colori. Spegnere ed aggiungere il succo di limone e menta tagliuzzata ( bastano due o tre rametti. Lasciare riposare. Sfornare le teglie e su un grande piatto, decorato con sottili striscioline di insalata, che fanno tanto ” alga di mare” , adagiare prima i tentacoli e le alette, poi le sacche ripiene, versando sopra la l’olio all’aglio, limone e menta. Servire e buon appetito . IMG_1362

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