Spaghetti integrali con melanzane speziate e pomodoro : onore a due emigranti

La cucina del Sole, quella italiana per intenderci, ha quale pilastro il pomodoro e la melanzana. Cioè due vegetali che non sono ” indigeni”, non erano  conosciuti, non esistevano proprio nel vecchio continente e sono stati importati e coltivati dopo la scoperta dell’America. Colombo, o chi per lui, li portò in Europa, convinto che il pomodoro fosse una pianta ornamentale e che la melanzana fosse velenosa e ci volle molto tempo ed una bella dose di curiosità da parte dei cuochi per capire che erano prodotti di un gusto eccezionale e di enorme duttilità in cucina. Insomma, alla base della moderna cucina della salute, dello zoccolo duro della dieta mediterranea,  ci sono due immigrati , che, insieme alla terza straniera, la patata, per inserirsi nel ”  nuovo mondo”, ottenere attenzione, raggiungere un buono stato di sviluppo vegetativo, hanno dovuto superare diffidenze, ostilità, pregiudizi legati al colore ( la nera melanzana faceva un pò senso, la patata era considerata insulsa, il rosso del pomodoro era simbolo del fuoco e perciò indigesto) e subire manipolazioni di ogni genere. Ora, hanno ottenuto la cittadinanza, circolano liberamente su tutto il vecchio continente e là dove non c’è un clima favorevole per loro, sono state create coltivazioni in serra e speciali trattamenti. Non viene da riflettere? Quando appaiono spaventosi rigurgiti di nazionalismo, quando leggo spaventati commenti, quando sento urlare perchè le frontiere sono violate, quando noto che un abisso di volgarità copre quello che è diverso, nuovo, non conosciuto, quando viene ripudiato chi viene povero a portarti ricchezze nascoste, che tu devi scoprire, quando si seppellisce la  pietà nell’indifferenza, penso al ” mio” pomodoro, alla ” mia melanzana”, alla mia ” patata”. Prima non erano qui, hanno fatto un viaggio per mare, pericoloso e lungo, per arrivare e integrarsi in una terra che non conoscevano. Questa è solo una  piccola riflessione, guardando un pomodoro ed una melanzana, questo è il mio linguaggio , quello che so e posso fare, ma spesso contano più le piccole cose …

Ingredienti: per due porzioni di spaghetti circa 180 gr; occorrono 400 di melanzana a dadini, olio d’oliva, sale, pomodoro pelato gr ( quello nella foto è un prodotto già spellato e conservato in scatola, che ho trovato al supermercato)- se non avete la mia fortuna o non avete pazienza il pachino non sbucciato andrà egualmente bene-, due cucchiai di mandorle in scaglia, menta tritata (tre o quattro steli)  uno spicchio di aglio tritato, un cucchiai di  cumino ed uno di coriandolo in polvere e peperoncino secco o in polvere. IMG_1375

Mettere in una padella i dadini di melanzana con 2 cucchiai di olio e unire l’aglio e la menta. Salare: le melanzane assorbiranno tutto l’olio, non aggiungerne altro, ma mescolare i dadini per due o tre minuti, in modo che non si brucino, ma assumano un bel colore dorato.IMG_1376

Unire i pomodorini, schiacciandoli un poco con una forchetta, le spezie ed il peperoncino, mettere il coperchio e lasciare cuocere per altri 7 o 8 minuti, finche le melenzane sono cotte.IMG_1377

Nel frattempo mettere su la pentola della pasta e appena bolle, salare e lessaregli spaghetti, scolandoli ben al dente. Buttarli nella padella con il sugo di melanzane, girarli in modo che si insaporiscano , metterli in una ciotola con le mandorle sopra per decorazione. Si accompagnano bene anche con una bella grattata di ricotta salata, che nella foto non appare. Buon appetito e grazie all’America IMG_1384

Annunci