Fuga a Pantelleria," lo Scialo perfetto" e Mare in Insalata
28 agosto 2013Anna Felice4 minuti di lettura

Non sono stata presa dalla pigrizia, anche se è una settimana che non scrivo e meno che mai cucino. Però ho lavorato, lo giuro, ma su me stessa: in un impeto di assoluto egocentrismo, appena ho ricevuto l'invito dei miei cugini, un caloroso " ti aspettiamo, vieni qualche giorno da noi, la tua stanza nel dammuso è pronta ", non ho avuto un attimo di indecisione e mi sono andata a fare il biglietto per Pantelleria, ho riempito una valigetta con due costumi e due pareo, ed, in un ancor più grande impeto di self-love, di creme solari, dopo-sole, nutrienti viso e corpo, dimenticando a casa le cose più utili, e via! Ho dato un calcio alla lista delle buone intenzioni, all'elenco di quello che c'è da fare in casa, dopo mesi di lontananza, e sono volata via, lasciando tutto in asso! Perché ho fatto così: perché " ogni lassata è persa", perché ho bisogno di mare e sole, dopo uno degli inverni più freddi e grigi della mia vita, insomma dopo il grande Nord, ho proprio voglia di grande Sud, perchè conosco l'ospitalità dei miei cugini, le coccole e le delizie che mi aspettavano, offerte con gioia e delicatezza! Già prima di partire ero consapevole della goduria cui andavo incontro, quello che io chiamo lo SCIALO PERFETTO, e non ho certo bisogno di spiegare a nessuno che dei giorni di totale spensieratezza sono una cura perfetta di se stessi, guariscono qualsiasi ansia, rilassano anche le peggiori tensioni. La piccola vacanza, inattesa ed afferrata al volo, mi ha insegnato a lasciare andare rigide, quanto stupide, programmazioni, a abbandonarsi ad un pizzico di improvvisazione, a non rimandare, a cogliere un attimo e poi un attimo, e poi un attimo ed a creare, passo dopo passo, una collana di emozioni piacevoli, che mi proteggerà nei momenti più tristi o anche solo noiosi. Sopratutto, ho imparato che senza la spontaneità e la generosità dei rapporti umani, non c'è scialo! Perchè quello che ha fatto la differenza è stata proprio la intimità ritrovata, la comunicazione, la gioia di stare insieme, in altre parole, il dono di sè stessi che i miei ospiti mi hanno fatto! Ed ora, come ricambio? Basta un grazie? Faccio quello che posso e so: dedico una ricetta di mare ai miei splendidi cugini! Ho trovato i moscardini, che sono molto più teneri del polipo e sanno di mare e li ho profumati con olio alla noce moscata e contornati da verdure ed olive. Per non alterare i sapori ho preferito la cottura in vaporiera da microonde ma si può seguire il metodo tradizionale di cottura.
Ingredienti: mezzo chilo di moscardini, due cipolle rosse e tre carote, 3 pomodori secchi sott'olio, olive nere e bianche, prezzemolo un mazzetto, olio, sale e pepe secondo il gusto.
Preparazione: in un vasetto di vetro, sciogliere un cucchiaino di noce moscata, ridotta in polvere, con gr. 50 di olio e mettere da parte. Per una buona aromatizzazione, passare il vasetto in microonde per un minuto a temperatura bassa ( potenza 350) Pelare le carote e le cipolle e metterle in vaporiera dentro il micro a potenza max per circa 5-8 minuti, finchè sono tenere, ma non sfatte. Lasciarle raffreddare su un piatto
Passiamo ai moscardini: nel fondo della vaporiera aggiungere all'acqua, una foglia di alloro, delle fette di limone, del prezzemolo 
Sulla griglia della vaporiera, posare i moscardini, puliti e tagliati in pezzi, con qualche altra fettina di limone. Coprire con il coperchio e fare andare a potenza max per 3/ 5 minuti.
Riunire in una ciotola grande il pesce, le verdure, aggiungere le olive, l'olio alla noce moscata, se volete sale ed trito fine di prezzemolo e pomodori sott'olio ( ne bastano tre). Lasciare riposare al fresco per almeno due ore, così che l'insalata si insaporisca. 
Ingredienti citati