Zuppa fredda di pomodoro " confit" e la bellezza della Sicilia
22 agosto 2013Anna Felice4 minuti di lettura

Ho deciso di girovagare per la Sicilia: stare ferma a Palermo, e per il caldo, e per la mia inguaribile voglia di muovermi, viaggiare, guardare, mi viene pesante, tendo ad impigrirmi. Così destinazione "mare" a Menfi. Dove sono arrivata, bella e contenta, percorrendo la statale Fondovalle del Belice, con l'aria condizionata al massimo e la auto-radio pure. Al mare non ci sono andata però: ho preferito restare dal mio amico, che volevo rivedere dopo quasi due mesi, catturata da quella pigrizia, che invano cerco di sfuggire, appagata da quello quello che avevo ammirato mentre guidavo e desiderosa solo di chiacchierare e godermi l'affetto e la simpatia del mio ospite. Il mare si vedeva benissimo dalla terrazza , era scintillante ed agitato da brevi onde e mi bastava così! In viaggio, correndo alla folle velocità di 80 all'ora ( non sono Nuvolari e mi piace osservare intorno), ho avuto la visione in progressione di terre arse e di terre verdi, un alternarsi di tutte le sfumature del giallo, dell'ocra, spezzate dalle bruno della terra, appena arata, dalla lucentezza dei filari delle viti, dall'argento degli ulivi, con uno sfondo di colline brulle, improvvisamente ricoperte di alberi e poi, di nuovo, rocciose, e dietro una quinta azzurra, appena velata di bianco, come se in cielo fosse il fondale di un teatro. E mentre, seguendo la strada, semi vuota, cantavo insieme ai Beatles Sexy Sadie, una delle mie canzoni preferite, -per mio colmo di fortuna c'era un programma dedicato a Fab Fours, si è insinuata una domanda perché appena mi fermo, rallento, si esercito una scelta selettiva di immobilità, parte la colpevolizzazione, come se la vita avesse una sola proiezione, una sola traiettoria, quella del del " fare", verbo da coniugare all'imperativo? .Quando sono arrivata, con gli occhi pieni di un paesaggio naturale, così bello, così mediterraneo e luminoso, che solo Van Gogh o Cézanne lo potrebbero ritrarre, avevo la risposta: scambio la pigrizia con l'ozio e mi sono subito arresa alla voglia che ho già detto di passare qualche ora senza far altro che esistere e respirare! Perché pigrizia è immobilità, stare chiusi nel proprio mondo, sordi agli stimoli esterni, rimandando tutto, cose belle e non, chiusi in bozzolo di malcontento e di malinconia. L'ozio è pausa e ripresa, darsi il tempo, avere una visione e riempirsi il cuore, con attimi di bellezza e di piacevoli relazioni. E' vero, a volte Palermo, la routinaria difficoltà di viverci, mi rende abulica, ma questa terra è malattia e cura ed possiede l'antidoto alla paralisi che ogni tanto mi afferra, a patto di scappare dalla quotidianità e di aprire gli occhi, di rinnovare la panoramica, di vedere un'altra angolazione! In cucina, è lo stesso: la pigrizia non consente di creare, la lentezza ed il riposo posso essere creativi. Così è nata questa zuppetta fredda, dalla cottura lentissima dei pomodori in forno, come si fa in Provenza, patria del " confit", una tecnica che fa appassire la verdura ma al contempo la rende gustosa. Dopo il riposo ed il raffreddamento è sopravvenuta l'idea di lavorare il meno possibile, ma di creare un piatto fresco e gustoso...
Ingredienti : una dozzina circa di pomodori maturi, sale, zucchero, erbe di Provenza o origano, un cetriolo e mandorle tostate a filetti, olio e balsamico.
Preparazione: accendere il forno a 150 gradi. Mentre riscalda tagliare a metà i pomodori e svuotarli dalla polpa e dai semi
Oliare una placca da forno ricoperta di carta forno. Deporre i pomodori con la parte svuotata in alto e spargere sopra sale e zucchero, più o meno 20 gr, secondo il proprio gusto. Completare con un filo di olio
Infornare per circa due ore, fino a quando i pomodori sono cotti all'interno e con le bucce facili da staccare.
Quindi, frullarli con un filo di olio, uno spicchio di aglio, ( facoltativo), le erbe o l'origano, ed uno o due cucchiai di aceto balsamico. Aggiustare di sale e pepe. Lasciare la purea un po' granulosa, in modo da sentire la consistenza del pomodoro. Conservare in frigo. 
Al momento di servire, decorare con dadini di cetriolo e mandorle a filetto
Ingredienti citati

