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Padellata di verdure e frutti di mare

4 marzo 2013Anna Felice3 minuti di lettura

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Normalmente, la Metro di una grande città è popolata da una folla anonima, senza volto, da gente che ti passa accanto, e tu non noti, di cui non ricordi il viso, il tratto e le caratteristiche. Di solito, ma non sempre: ci sono persone che ti colpiscono e che ricordi anche a distanza di anni. Almeno, per me è così, forse perchè, comunque,  frequentare una metropolitana significa essere in viaggio e quindi più attenta, più in allerta. Questi volti, queste immagini, a volte mi tornano in mente e posso elencarne alcuni, città per città: 1. A Berlino, un grasso, imponente, biondo energumeno, nemmeno tanto giovane, vestito dalla testa ai piedi ( letteralmente) con i colori della sua squadra di calcio: cappellino con le corna tipo elmo da vichingo, varie fasce, legate ai polsi, guance e naso, maglietta e scarpette tutto in un azzurro. Tornava dalla partita ed era tutto contento, perché con le dita  faceva il segno della vittoria. Mi sono domandata allora come avesse fatto a superare l'imbarazzo di uscire di casa conciato così e l'ho ammirato, perché aveva vinto l'ostacolo del ridicolo su di lui incombente per passione, per amore,  e la cosa mi è sembrata molto romantica. 2. san Francisco, nel tunnel sotterraneo  che attraversa la baia e  porta dalla città a Berkley: mentre io tremavo per le tonnellate di acqua sopra di noi, la mia vicina di posto contava un mazzo enorme di banconote da un dollaro, facendone ordinati mucchietti. Ho ammirato il sangue freddo, ma me la ricordo sopratutto perchè mi chiesi: non ha la faccia di una che scassina le macchinette del video-poker, quindi farà la cameriera in un bar ! saranno le mance,  e se era così, vi assicuro che  valeva la pena di servire caffè e birre. 3. Parigi: una fragile, minuta, a suo modo elegante signora over 60, che nel centro del vagone non si è messa a cantare, come fanno tutto, ma ha recitato a memoria una bella poesia d'amore, di non so quale autore, con voce ferma ma accorata, Anche a lei, da parte mia chapeau! per la sua originalità, per la novità della performance, per la sua interpretazione e per la sua evidente sfida ai luoghi comuni, ossia che per chiedere un aiutino, un regalino ci si possa inventare qualcosa di diverso dal cantare la canzone del momento. Passo ora alla ricetta: mi piace abbinare verdure e frutti di mare, che in fondo in una padella sono come i volti della folla, molti ed uguali; qui, a Brussels, posso utilizzare le noci di Saint-Jacques e coltivare la mia passione per la contaminazione di ingredienti nordici e mediterranei. In Italia avrei usato  vongole o cozze, ma il risultato non sarebbe cambiato: il gusto è assicurato.

Ingredienti per 4: 1/2 di frutti di mare, burro o olio, sale, pepe, un peperone rosso ed uno giallo , due zucchine, una melanzana, prezzemolo, limone.

Preparazione: tagliare le verdure a tocchetti e farle saltare in una padella con olio o burro, sale, pepe, sino a quando non sono morbide e dorate; a questo punto aggiungere le noci e lasciarle insaporire in padella; di solito si cuociono in dieci minuti. Quando il tutto è ben cotto, ma un po' croccante, spolverare a piacere con prezzemolo tritato e spremere sul tutto il succo di un limone.