Archivio2013Ricetta 136 di 467

Ferragosto in silenzio e terrine di carote crude

piccoli lussi per chi resta in città

16 agosto 2013Anna Felice4 minuti di lettura

IMG_1013

Sono a Palermo e quella che si vede sopra è la Piazza Castelnuovo alle 10 del mattino: ci sono due persone ed un cane, oltre me . E' Ferragosto e si ricomincia! Di ritorno, dopo un torrido giro nella torrida Provenza, trovo una torrida Palermo, che però ha, dalla sua, nonostante il caldo, il sottile fascino dell'essere spopolata. Ho sempre cercato di fare in modo che le mie partenze, i miei giretti all'estero,le mie vacanze di mare o di monti, non coincidessero con il Ferragosto, perchè mi piace passarlo in città,  e non lo faccio per snobismo, come si potrebbe pensare. Non sono una che dice,"  odio la confusione, i turisti, la calca ai musei", come se anch'io, per il fatto stesso di viaggiare, non fossi " turista", non facessi parte della gente che affolla i musei, o le spiagge. Insomma, non dirò, come nel film Ferie di Agosto, dinanzi al traghetto stracolmo di passeggeri, che vanno all'arrembaggio  delle esclusive isole Tremiti, la battutta un po' str..." Oddio, che folla, cos'è hanno chiuso Fregene!" pronunciata con la erre un pò moscia da una protagonista: e per la semplice ragione che non mi va di parlare male di me stessa, sono lì anch'io, tra la folla, e la calca,  e non sono certo la padrona delle Isole o la principessa " non so che". Divago, in ricordo di altre vacanze, passate in posti turistici ed affollati, ed, invece, è ora di tornare al Ferragosto in città. Mi piace, sono fra quelli che amano l'improvviso silenzio, nell'aria, nelle piazze, nelle strade, regalato dall'assenza degli abitanti: niente ronzi di " motorini" che pompano l'acqua, abituale colonna sonora del cortile interno su cui si affaccia la mia camera da letto, niente " bannniate" del venditore ambulante di sale in pacchi, abituale presenza nella strada dietro casa , niente frenata improvvisa nel traffico, con stridio di ruote e spesso anche susseguente botto metallico, abituale piccolo incidente nella strada sottocasa, seguito da un altrettanto abituale affaccio dai balconi e dalle finestre: la curiosità è una mia abituale virtù! Niente di tutto questo e, nel vuoto, prende forma una Palermo diversa, quella fatta di vicoli e strade da riscoprire, gradevolmente spopolati, senza auto in seconda fila, senza smog, così che puoi notare la piccola edicola votiva o il movimento ornamentale di un portone e meravigliarti, chiedendoti come mai non te ne sei accorta prima. E vuoi mettere il trekking alla ricerca dell'edicola aperta a Ferragosto, del piccolo negozio, ( non del supermercato, che è sempre attivo) ma della bottega,quella con la saracinesca mezza abbassata, per evitare mosche e caldo,  dove afferrare al volo una bottiglia di vino, due pesche, un pezzetto di formaggio, del tabacchino, che forse ha il francobollo che ti serve, della cartoleria che venda carta A4 e toner per la stampante, ovviamente terminati il 14 agosto alle h. 21! In conclusione, anche quest'anno, un ferragosto in città, un pò di " corrente " ossia di riscontro d'aria in casa, le stanze in penombra, la passeggiata quando il sole è meno caldo. Qualcuno dirà banale, anzi un " urlo di noia" ; per me è bello, anzi meraviglioso! Una pausa, di apparente inattività che si trasforma nel gusto di assaporare piccole scoperte, di conoscere una piccola dimensione di pace e di concederti una piccola pigrizia cuciniera. Non è tempo di sudare innanzi ai fornelli e perciò mi dedico ad un piccolo piatto row, ossia a crudo, senza cottura. Piccolo sforzo, grande soddisfazione, piatto unico e leggero, da preparare in poco tempo, da lasciare in frigo, pronto, in attesa che, nonostante il caldo, venga fame.

Ingredienti : per 4 terrine: 3 carote grandi, 2 caprini da un etto ciascuno, 20 olive verdi, gr.60 di mandorle, olio, sale e pepe 

Preparazione : raschiare le carote, lavarle e tagliarle a filetti, con l'aiuto del blender o della apposita grattugia. Conservarle in una ciotola.IMG_1015

Mettere da parte 4 mandorle per la decorazione e porre le rimanenti nel blender; tritare le mandorle non troppo finemente ed aggiungere infine, le olive, snocciolate, ed i caprini; amalgamare il tutto, con qualche scatto del blender.IMG_1016

IMG_1018Mescolare il composto alle carote ed aggiustare di sale e di pepe.IMG_1020

Oliare 4  scodelle e riempirle con il composto, pressando bene con il dorso di un cucchiaio. Conservare le scodelle in frigo.IMG_1022

Nel frattempo, frullare le foglie del basilico con olio, sino ad avere una salsina; salare e pepare a piacere.IMG_1024

Al momento di servire, sformare le terrine e decorare con le mandorle e con l'olio al basilico. Più o meno così: IMG_1028

Ingredienti citati

POTREBBE PIACERTI ANCHE