Biete e carote in salsa di gorgonzola
è il cartoccio che fa la differenza !
16 gennaio 2014Anna Felice3 minuti di lettura

E' un po' di tempo che cucino prevalentemente verdure: ne ho proprio voglia e non perché voglio fare " la dieta"!. Se dovessi andare dietro alle calorie, di certo, a conti fatti, è meglio una fetta di carne : meno calorica, più nutriente. Evidentemente, non è questo il punto: le verdure mi danno allegria, la loro policromia, nel piatto, combatte il freddo, il buio, mi regalano vitamine ed antiossidanti e decisamente hanno una gamma vastissima di gusti e profumi. Finisco qui l'elogio del vegetale, non vorrei essere scambiata per l'ex-veggie pentita, anzi, al contrario, io perseguo nel mio regime paleo. Le verdure sono per me come il primo amore, quello non si scorda mai: sin da piccola, a tavola, le preferivo alle altre pietanze, si vede che avevo una specie di predisposizione genetica al verde! Aggiungo, po,i per chiarire la mia filosofia di vita, culinaria, che l'uomo paleo era un carnivoro ad intermittenza, quando gli riusciva di cacciare! Principalmente era un raccoglitore: lo zoccolo " duro" della sua alimentazione era formato da quello cresceva spontaneamente in natura, quindi da bacche, semi , vegetali e frutta, oltre che da piccole e preziose fonti di proteine facile da catturare ( scoiattoli, mitili, insetti, piccoli pesci ) . Se era fortunato, e sempre se lavora in gruppo con la sua tribù, riusciva a volte a prendere una capra selvatica, una gazzella, insomma, bestie dalla taglia media, non altamente pericolose, non certo il rinoceronte o il leopardo, di cui, viceversa, era proprio lui il piatto preferito! Oggi, evidentemente, quello che mi serve non lo caccio e non lo raccolgo, e paleo sta ad indicare una certa attenzione alla qualità di quello che si mangia e soprattutto l'abitudine, nei limiti del possibile, a non acquistare cibi che abbiano subito un processo industriale di preparazione. E dunque verdure, ortaggi e frutta a volontà : )!
Quella di oggi è una ricetta semplice, che utilizza quello che è rimasto di un chilo di biete, che ieri ho semplicemente lessato e condito con un filo d'olio. Ma, anche quello che gli americani elegantemente chiamano il leftover" ossia " quel che è rimasto" in cucina può subire grandi metamorfosi e diventare un piatto unico o un antipasto ( tutto dipende dalla quantità). In questo caso, data la quantità, il piatto è in versione magnum, ne ho ricavato 4 porzioni, con l'aggiunta di poco altro, e ho nobilitato Iil mio "rimasuglio" grazie alla cottura in cartoccio. L'avvolgente alluminio ha fatto la differenza: non più " avanzo del giorno prima", ma piatto raffinato !
Ingredienti : 500 gr di biete pulite e lessate, 4 carote, aglio, olio, salvia, gr 90 di gorgonzola dopo e 200 di ricotta e semi di sesamo. Ecco qui sotto le mie biete
Preparazione: Preparare un trito di aglio e salvia e farlo rosolare in un tegame con olio di oliva, per pochi minuti.
Aggiungere la verdura e lasciarla rosolare. 
Nel frattempo tagliare le carote, dopo averle pulite, in bastoncini, dividendole prima a metà. poi a quarti e cuocerle a vapore per circa 10 minuti
In un mixer frullare la ricotta con il Gorgonzola, qui fotografati prima della trasformazione in crema.
Ed ecco il risultato : se si vuole una crema più morbida, si può aggiungere un cucchiaio di latte
Accendere il forno a 220 gradi e tagliare grandi fogli di carta metallizzata per i cartocci .Su ciascun foglio poggiare prima le biete, poi le carote, coprire con la salsa di formaggio e cospargere di semi di sesamo. 
Chiudere i cartocci, infornare per 10-15 minuti.
Trascorso il tempo, portare a tavola mettendo il cartoccio su un piatto singolo, aprendolo un poco in modo da far uscire il vapore : buon appetito !
Ingredienti citati