Torta salata di porro, pera e gorgonzola: a Natale ci vuole l’ albero!

Quest’anno non ho fatto l’albero di Natale! Non ho potuto, non sono riuscita a rimettere in ordine le stanze appena ridipinte, con i mobili ammassati in tutti gli altri ambienti della casa.  Non è stato un rifiuto ” volontario”, uno di quei  no che fanno tornare in mente  ” Il  Natale in casa Cupiello”, anche se, a ben pensarci, non è che poi mi faccia impazzire avere in casa il simil-abete made in Tawain, abitato  qua e là da gnomi, alci e babbi natale in miniatura, con le luci intermittenti , i cuoricini che si illuminano e la finta neve d’argento che si avviluppa ai rami, già più che carichi di palle rutilanti,  slitte trainate da renne con le corna fosforescenti e mini presepi incastonati in gusci trasparenti, che ricordano le astronavi di guerre stellari , con Maria, Giuseppe e Bambinello in orbita , dietro il vetro della plancia di comando. Ecco, più o meno, ho descritto come di solito, ogni anno, monto l’albero natalizio: io vorrei realizzare qualcosa di semplice, ” francescano“, vorrei  solo poche, raffinate decorazioni, un simulacro dell’abete ” vero”, ormai impossibile da avere, pena la disapprovazione generale di parenti ed amici, se non la  esplicita condanna degli ambientalisti! A Natale, bisogna essere buoni ed ecologicamente corretti! Però, puntualmente, dopo aver aperto gli scatoloni degli addobbi, rimesso in funzione tutte le lucine, ridato spessore ai nastri di carta argentata, rimirato le palle, una per una, mi lascio andare: niente può essere escluso, tutto va collocato, ogni singolo pezzo è legato ad un ricordo, ad una storia, ad una persona e così via…quando termino e poso il puntale a forma di ” stellona” in alto, il mio abete quasi scricchiola sotto il peso dei suoi ospiti, una accozzaglia di decori lo contraddistingue, non ha nessuna decenza artistica, non è né minimalista, né raffinato , ma io, anche se commento cinicamente che ” al peggio non c’è mai fine e quest’anno ho toccato il fondo della pacchianeria”, in verità sono lì a rimirarlo ed a richiamare tutti i Natali della mia vita, senza nostalgia, ma con una grande tenerezza per tutto quello che ricordo, per quello che vissuto, per le mie gioie e le mie tristezze. L’albero, in ogni suo decoro, in ogni suo addobbo, mi riguarda, è parte di me…Dunque quest’anno nessun segno di Natale in casa, fino a che, la notte del 24, non è arrivato in regalo quest’ Angelo, dono di una mia sensibile e cara amica:  IMG_3401angelo

Potevo lasciarlo solo? Potevo permettere che restasse l’unico simbolo? Così mi sono decisa ” Albero sia! A modo mio, non è troppo tardi per farne uno, vero o finto che sia”

All’opera: naturalmente in in cucina, con quello che era rimasto, dopo l’orgia gastronomica di Natale e Santo Stefano. In ogni caso, non è mai tardi per festeggiare, ed ho optato per una ricetta semplice, ma molto gustosa  e leggera …ed ecco il mio Albero, che si fa in un attimo e si smonta con una …forchetta!

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Ingredienti: due tuorli ed un uovo intero, due pere piccole, gr.100 di panna liquida, 100 di latte, 40/50 di farina di riso o di amido o di fecola di patate, gr. 50 di gorgonzola, sale e pepe,  pepe, un porro, poco burroIMG_3383_1

Preparazione :

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Tagliare a rondelle il porro e farlo andare in una padella con una noce di burro, in modo che diventi morbido e quasi trasparente.

Aggiungere le pere, sbucciate, private del torsolo e tagliate a spicchi e lasciare cuocere, finchè il tutto è morbido ed appena rosolato. Salare e pepare. Spegnere e lasciare intiepidire.

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Nel frattempo, in una ciottolo, sbattere le uova con la farina, o l’amido prescelto, aggiungere la panna, sempre sbattendo ed il latte, a poco a poco, in modo che si formi una pastella morbida e cremosa.pastella

Aggiungere al composto, le verdure e la pera e versare il composto in una pirofila o se è Natale in uno stampo ” in tema” e distribuire sulla superficie il gorgonzola tagliato a tocchetti, facendo in modo che affondi nell’impasto

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Tenere in forno per circa 25/30 minuti, finché il composto è solido come una frittata e lasciare intiepidire in fornoIMG_3389_albero2

 Sformare l’albero e decorarlo con  con la sua brava neve di mandorle a filetti. E’ ottimo appena tiepido !IMG_3398_3

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