Tajine di agnello con carote e cipolle : che gusto hanno le foto?

Questo lavoro ” tra virgolette” di  blogger, mi piace moltissimo, continua a divertirmi ed interessarmi. Ha il pregio che quando sono stanca, non ho ispirazione culinaria, o semplicemente ho altro da fare, lo posso, usando un termine casalingo, mettere in frigo, trascurarlo, dimenticarlo, senza alcun problema. Però, non sono tutte rose e fiori, perché io non sono una cuoca professionale, ma solo una che si mette davanti ai fornelli con ” amour” e soprattutto non sono una fotografa, ma solo una che fa degli ” scatti” per dare l’idea come si prepara la ricetta e per far vedere che aspetto finale ha il piatto. E di questo mio pressapochismo, di questa attitudine da dilettante, non mi vergogno, non mi crea nessun problema il fatto di essere tendenzialmente pasticciona con le pentole e con le macchine fotografiche. Così, fino ad ora,  non ne ho fatto un dramma quando  le mie foto sono risultate non centrate o sfocate. Fino ad ora, ho detto: il richiamo di un amico, che mi ha invitato ad essere più attenta alla rappresentazione del piatto, le analoghe sollecitazioni dei miei figli, mi hanno convinta  a sperimentare una nuova foto-camera, wireless, a montare un cavalletto, a mettere su una luce supplementare, ma la nuova tecnologia mi crea dei problemi, non sono ancora abile e veloce, devo manovrare la camera e controllare in video e questo doppio controllo mi impiccia e mi rallenta . Ma sono caparbia e continuo nei miei sforzi di acquisizione anche se penso che se continuo così, sono sicura che ho appena il tempo di imparare e verrà fuori un’altra “ diavoleria”, più facile, più bella e precisa, che naturalmente vorrò ed quindi dovrò ricominciare! Dunque, anche oggi niente sequenza foto, niente stress supplementare, solo foto finale: mi concedo di cucinare in liberà, sperando che, poi, mi sia più facile fare uno ” scatto decente”! Tanto l’importante , alla fin fine,  è il gusto,  quello che avrà il piatto vero: l’immagine ha lo scopo di invogliare a provarlo, e sono convinta che chi legge capisce al volo, con o senza scatto, se la ricetta funziona o no, se è frutto di esperienza o invece è un semplice esperimento, se sa di buono o invece …è meglio la foto!

Per questa ricetta, che una semplificazione dell’agnello con verdure e frutta secca, piatto sempre in lista nei menus dei  ristoranti marocchini, ho utilizzato una normale pentola: in realtà  si dovrebbe realizzare con la tajine,  da portare,  poi, direttamente a  tavola, così :

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Ma se si usa una pentola dal fondo pesante e si fa una cottura è lenta, anzi lentissima, il risultato sarà egualmente ottimo: la carne deve risultare tenera e morbida ed il segreto è lasciarla sul fuoco ad assorbire il liquido di cottura.

Ecco come si presenta una volta tolto il coperchio:IMG_2676

Ingredienti : gr. 600 di agnellino di latte  tagliato a pezzi, 2 cipolle grandi, 2 carote grandi, due patate dolci o patate bianche, 6 albicocche secche senza nocciolo, 1 cucchiao da tavola di coriandolo in polvere, sale e pepe e 25 gr. di burro

Preparazione : Sbucciare le cipolle e tagliarle a quarti, pulire carote e patate, pelarle e tagliarle a pezzi grossi. In un tegame, fare colorare leggermente la cipolla con il burro, unire la carne e lasciare dorare per 5 minuti; aggiungere le verdure e le albicocche ed il coriandolo, salare, pepare e coprire con circa 150 di acqua bollente. Lasciare cuocere, con il coperchio, circa 45 minuti a fuoco lento, fino a che la carne non è bella tenera e l’acqua pressoché assorbita. Servire subito.

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