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Tortina cacao e panna

Buona Festa della Mamma

11 maggio 2014Anna Felice4 minuti di lettura

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Leggo il titolo del post  e mi accorgo che involontariamente mi è venuta la rima, una specie di mini poesia, come quelle che i miei figli, quando erano piccoli, faticosamente esercitati dalle maestre di scuola, mi recitavano il fatidico giorno della Festa dedicate alla mamma. Ora, se non fosse per la pubblicità, o per qualche mia amica che si lamenta con me perchè i figli, ormai quasi quarantenni, non si sono fatti sentire, non mi accorgerei per niente della fatidica ricorrenza della seconda domenica di maggio, del giorno dedicato a cioccolatini, ai fiori ed alle canzoncine elogiative. Certo che, " sindacalmente " parlando, quello della madre è proprio un mestiere sfigato: niente ferie, mai un giorno di pausa, nessun diritto su quello che hai prodotto ( sui figli, si sa, non si comanda!), solo doveri ( bisogna accudire, educare, coccolare, mediare), aggiornamento costante ( non è che puoi rimanere indietro e sentirti dire che vivi in un altro mondo), insonnia frequente, quasi assicurata nei primi anni del bebè, poi intermittente durante la adolescenza, certa la sera del week-end in cui hai prestato la tua auto! Però, e qui concludo l' elenco questi semiserio degli svantaggi, di tutti i i mestieri che ho fatto, è quello il più bello, e non andrò mai in pensione, perché non lo voglio e non mi interessa. Quando guardo " i miei prodotti", con le loro splendide compagne, mio nipote, mi sento felice ed orgogliosa. E penso che non sono stata la sola a lavorare : i miei due ragazzi  hanno " faticato" tanto quanto me, non hanno, come me, goduto di nessun diritto: sempre a dover dimostrare di essere bravi , di aver imparato , di essere indipendenti, sempre a dovere spiegare ai genitori le loro ragioni, sempre occupati ad educarmi, a farmi capire il perché delle loro scelte e delle loro giuste ribellioni:   insomma anche essere figlio non è una passeggiata. Ma sopratutto sono loro grata della loro paziente vicinanza, dell'essermi stati sempre accanto, con il loro affetto, di non essere mai mancati, neanche un giorno! Dunque, festa e naturalmente cioccolato e panna , se no,  che festa è ?! Il dolce di oggi è molto semplice,  non volevo lavorare molto, e mi sono ispirata alla ricetta dello shortcake, che nella tradizione anglosassone indica un grosso biscotto morbido,  da farcire a piacere. Di solito si usano le fragole, ma io, in mancanza di quelle biologiche ,  ho preferito utilizzare il Kiwi.

Ingredienti :

Per la pasta: una tazza e mezzo di farina di mandorla ( c.a 300 gr.), un quarto di tazza di farina di cocco, 2 cucchiai da tavola di cacao in polvere, un pizzico di sale, una bustina di lievito, 3 uova, e mezza tazza di miele.

Per la farcitura :  250 gr di panna fresca da montare, uno o due  kiwi, una bustina di vanillina

Preparazione:

  1. preriscaldare il forno a 150 gradi.
  2. in una grande ciotola, mettere tutte le farine, il cacao, il sale ed il lievito; in un'altra ciotola, sbattere le uova con il miele e poi versare il tutto sugli ingredienti asciutti, mescolando bene ( io ho usato le fruste del mio vecchio impastatore).
  3. Quando tutto l'impasto è ben amalgamato, distribuirlo in uno stampo per muffins unto di burro
  4. Infornare per circa 20-25 minuti: la pasta è cotta quando, infilando al centro uno stecchino, ne uscirà pulito.
  5. Sfornare e lasciare raffreddare la teglia, in modo che la pasta sia completamente fredda.
  6. Nel frattempo, sempre con le fruste elettriche montare la panna, unendo la bustina di vanillina e se si vuole aggiungere zucchero.
  7. Tagliare a metà i dolcini ormai freddi e mettere la parte inferiore su un piatto, coprire la superficie con la panna montata, aggiungere la frutta tagliata a dadini e coprire con la parte superiore.
  8. Servire o meglio assaggiare , gustare , godere ...

Ingredienti citati

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