Piccola insalata di carote e rape e formaggio
20 marzo 2013Anna Felice3 minuti di lettura

Sono tornata a correre! Ho ricominciato domenica al Parco, vicino casa, e, naturalmente, dopo un giorno di riposo, ieri, appena Pupo ha varcato la soglia per tornare a casa sua, mi sono messa scarpe e tuta e... fuori a correre. Che cosa si pensa mentre ci si allena? Su questo argomento e molto altro Haruki Murakami ha scritto un libro meraviglioso, " L'arte di correre" a cui rimando tutti quelli che volessero approfondire l'argomento. Io, senza alcuna pretesa, posso fare la mia personalissima sintesi di quello che mi viene in mente durante la mia sessione. Dunque, i primi 5-7 minuti, da casa al Parco, affronto una salita, piuttosto impegnativa, che a me sembra a 45 ° : Brussels è tutta sali e scendi, una specie di san Francisco in scala ridotta. Naturalmente non penso a niente, tranne che a farcela, con relativi momenti in cui decido di abbandonare e non lo faccio: arrivo al parco che mi sento Balboa e nella testa ho solo una canzone, vi lasci immaginare quale. Siccome è un anno che non corro, comincio con sessioni da 15 minuti a tutto sprint, ( si fa per dire), con stacchi di sola camminata di 5 minuti. Durante il primo giro, mi domando sempre quale sia il verso della corsa, perché se io vado in un senso, gli altri vanno nell'altro ed io stupidamente ci faccio caso, credendo in un ordine precostituito, che invece non esiste. Nel corso della seconda sessione, mi accorgo che tutti corrono attorno il perimetro esterno e non nei viali interni; mi addentro e capisco: alle sette di sera, nei vialetti, ci sono i cani e, come tutti i runners sanno, è meglio essere prudenti ed evitare incontri, perché a volte capita che una delle bestie non ti veda di buon occhio e ti venga dietro. Siccome i padroni stanno tutti insieme a capannello e parlano fra di loro, non sempre il responsabile del cane, che magari in quel momento è impegnato a corteggiare la padrona di un altro cane, lo richiama o è capace di farlo. Conclusione: o rischi il morso o fai il tuo record personale " involontario". Terzo giro: sono stanca e mi interrogo sulla mia reale volontà di farlo, ma riparto e come per incanto le gambe vanno, i piedi sul terreno non ricadono pesanti, il freddo è finito, non guardo l'orologio: insomma, la sessione più bella. E poi a casa: doccia, riposo e cena. Bene, ma cosa: prima di uscire mi sono preparata l'insalata che ora propongo, che in teoria può essere un piatto unico. In Italia uso carote e finocchi e parmigiano, qui ho usato le navet, piccole rape bianche, ed un formaggio tipo emmental. Il risultato è ottimo, ma dopo la corsa al parco. è meglio aggiungere qualcosa ancora !
Ingredienti e preparazione: affettare le verdure, in modo sottile, e porle nella vaporiera o in acqua, non cuocendole troppo, ma lasciandole piuttosto croccanti. nel frattempo, scaldare due cucchiai di olio in un tegamino con uno spicchio di aglio e un cucchiaio di rosmarino; fare dorare leggermente l'aglio e spegnere. In un mixer, riunire l'olio, un pugno di mandorle bianche, sale, pepe o peperoncino, una decina di olive snocciolate, e frullare il tutto in modo da avere una salina morbida, aggiungendo se del caso un po' di acqua. A questo punto, mettere le verdure in una ciotola, condire con il pesto e cospargere di semi di sesamo. Affettare il formaggio e distribuirlo sulle verdure. Tutto qui! Facile e veloce!