Salmone arrosto con il suo pesto e contorno di patate dolci

Ho scoperto Picard! Non è certo una grande storia ed a ben pensarci non è nemmeno una storia, perchè Picard è solo una famosa, per loro, i francesi ed i belgi, catena di negozi di surgelati, ma me, che non sono una che storce il naso quando si usano in cucina alcuni di questi prodotti, come meglio preciserò, entrare e scegliere in una specie di boutique Bulgari dei merluzzi  e dei piselli, conservati a meno 20, mi ha dato una certa eccitante emozione. Il negozio non ha nulla dei nostri, che a paragone sono raffazzonati depositi di prodotti, con una mezza dozzina al massimo di banconi, dove i pesci e le verdure sono messi un po’ alla rinfusa.Inoltre da noi, nei frigo, vedi spesso brina sui pacchi, segnale inequivocabile che la catena del freddo è stata interrotta e la verdurina si è un pò scongelata, ha rilasciato un po’ di acquetta, che poi si è risolidificata, come attesta quel rumorino tipo cra-crac che fa il sacchetto o la scatola appena li prendi. Naturalmente da Picard nulla di tutto questo: banconi bianchissimi e senza una minima traccia di ghiaccio, termometri che segnalano la giusta temeratura, commessi che sorvegliano che scatole e buste non finscano fuori posto. La quantità di prodotti è sbalorditiva: ci sono oltre 12 mt. lineari di banconi, divisi per 6 file, con un ordine di esposizione “ in crescendo”, così che si comincia con le verdurine, semplici, ma poi passi ad ogni genere di preparazione di paste, timballi, zuppe, tortini salati, fino a pesce, sushi, antipasti, dolci, gelati, frutta, il tutto allettante e ben presentato. Che cosa ho fatto io? Ecco la mia lista: un pacco di funghi di bosco, degli spinaci tritati, quattro fette di salmone non proveniente da allevamento, ma pescato, due bistecche di carne di bovino Charolais, una razza francese che viene allevata per lo più ad erba, cioè senza cereali. Insomma, mi sono entusiasmata, ma non sono venuta meno ai miei principi: niente piatti preparati, (se leggi gli ingredienti inorridisci), solo roba da cuocere a casa. Perchè i surgelati un vantaggio te lo danno comunque: fai presto, i prodotti sono stati puliti, sbucciati, tagliati e sflilettati; sono  una alternativa in tutti i momenti di “ carestia o lagnusia ” ossia quando non hai tempo e non hai voglia. Quindi, a casa, mi sono messa all’opera con uno dei miei saggi acquisti, contenta di non aver ceduto, ma .. la prossima volta almeno il gelato me lo compro e chissà forse ci aggiungo la frutta esotica e magari anche qualche altra cosa, perchè, in Italia, Picard non c’è !

Ingredienti e preparazione: 
IMG_0497per 4 persone; per il pesto ho utilizzato coriandolo fresco, da noi introvabile e sostituibile con il prezzemolo. In un mixer frullare un mazzetto di coriandolo, un mazzetto di menta, 1 cm di zenzero fresco, un cucchiaio di zucchero o miele, sale, olio e il succo di un limone fino ad ottenere una cremina. Nel frattempo, far cuocere 6 patate, già sbucciate e tagliate a pezzi ( io ho usato le dolci) o in acqua o 10 min. al micro onde; quando sono pronte, schiacciare le patate grossolanamente con una forchetta e tenerle in caldo; scaldare una padella con un pò di olio e quando è calda, cuocere i filetti di pesce prima dalla parte della pelle per 3 minuti, girarli e fare finire la cottura secondo il proprio gusto. Servire il pesce con le patate ed il pesto, con cui ciascuno condirà il tutto.

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