Guerra e Amore e Vellutata fredda di Carote e tonno croccante

Non parlerò  dei venti di guerra che soffiano sul Medio oriente, così vicino al nostro Mediterraneo, così incandescenti che ti fanno gelare il sangue! Scrivo di un’altra guerra, molto diversa, non cruenta, senza violenze fisiche e morali, ma di dimensioni planetarie : è la battaglia, a colpi di offerte e bonus commerciali, delle compagnie telefoniche. A prescindere dalla incalzante pubblicità sui media, che potrei definire a raffica, dato che le nuove tariffe sono proposte uno spot si ed uno no, e quello no per lo più riguarda la brava massaia che fa il bucato o pulisce cucina e gabinetto, il vero bombardamento è quello personalizzato, il combattimento porta a porta, naturalmente rituale;  arrivano mail, e ti domandi da quale consenso all’uso dei dati siano autorizzati, ti chiama un ragazzo ( precario e sfruttato)  sul telefono di casa e ti auguri, ad un certo punto, che la tua linea si guasti e soprattutto che quel poveraccio dall’altro capo del filo trovi un altro lavoro, arrivano sms sul tuo cellulare. Di solito, il tono è allegro, invitante, ottimista, del tipo: ehi, stammi ad ascoltare, o leggere, è l’affare della tua vita, non lo perdere. Se cortesemente rifiuti, a volte la voce da insistente assume una sfumatura cupa, leggermente iettatoria, come dire ” te ne potresti rammaricare, è un’occasione unica, non capiterà più”. A volte si arriva al più esplicito ” te ne pentirai amaramente” o “per cogliere le belle occasioni ci vuole un po’ di intelligenza”. Il linguaggio al  telefono risente della interpretazione personale del venditore, ma anche quelli scritti contengono l’ammonimento: alla fine dello scritto, a piè pagina, c’è sempre la  frase ” affrettati !” seguita dal  promemoria imperativo ” hai tempo fino al ” o molto esplicitamente  ” non capiterà più, è l’ultima occasione”. Tutto ciò è rafforzato dall’uso del tu confidenziale, che certe volte mi irrita proprio, e mi verrebbe da replicare come Totò ” che tu e tu, abbiamo fatto il militare insieme?” Ma nella guerra c’è anche l’amore ed io che ho scelto per logo questa grandissima parola, sono sensibile al richiamo del sentimento. Il Mio Ex gestore è infatti deliziosamente accorato: non mi telefona, non manda mail, ma da circa un anno, da quando ho cambiato, ogni mese, invia un messaggio sul cellulare:  mi invita a tornare appassionatamente, quasi come il ritornello di una canzone famosa, negli anni 50 ” torna, la casa  aspetta te”  e,  solo dopo l’appello, elenca le opzioni vantaggiose riservate esclusivamente a me, la sua pecorella smarrita! Mi colpisce, per un attimo, forse mette in moto un nodo profondo del cuore: nessun mio ex mi ha mai cercata così, dopo la fatale rottura affettiva. E’ vero che una volta presa la decisione, neanche strapregrata e supplicata, avrei ripreso un rapporto, spezzato e concluso, ma confesso che mi avrebbe molto lusingato se un ex mi avesse cercato ancora; non so di preciso cos’è che suscita nella mia immaginazione quel torna: è così romantico, forse evoca il ruolo assolutamente mai giocato di sciupa-uomini, forse rende meno banale la fine di un rapporto, forse richiama civetteria, magari un po’ cattiva, o  molto semplicemente il fatto di essere invocata richiama  un tuo potere seduttivo. E’ come quando accetti un complimento da uno sconosciuto: sai  che bene che vada è solo un cretino, quando non è un molestatore, ma comunque solletica la tua vanità e ti fa piacere. Anche se non credi a niente di quello che l’ammiratore per caso ti canta dietro, intanto che tiri avanti, te lo godi…Come faccio io con il messaggio in questione: ringrazio mentalmente, mi ha fatto sentire importante per un attimo e non un semplice atomo nella galassia dei consumatori e poi … lo cancello, non perchè sono fedele al nuovo gestore, ma per pigrizia e per l’intima convinzione e dai e dai e dai la mia ex compagnia telefonica, un giorno, pur di farmi ritornare, mi offrirà tutti i servizi a costo zero…In fondo in amore vince chi scappa! Però se mi mandasse, ogni tanto, un mazzo di fiori, come quello della foto in evidenza, forse potrei decidermi.
Intanto, mi gusto questa zuppa fredda, ma è ottima anche calda, con un piccolo accompagnamento proteico: è una ricetta che gioca sul contrasto tra il dolce della carote, che pizzica leggermente per la presenza dello zenzero e la insolita croccantezza fornita al tonno lavorato con olive e mandorle. L’insieme non si fa la guerra, anzi è pace tra gusti diversi ” terra e mare”. Con le polpettine la vellutata diventa un insolito piatto unico, uno di quelli che prevedono il bis o meglio direi, con romanticismo culinario,  il ” ritorno amoroso” .

Ingredienti:

per la zuppa: 500 gr di carote, 750 di brodo vegetale o di carne ( se vi va usate il dado senza glutammato), una cipolla rossa, burro gr 20, un pezzetto di zenzero sbucciato circa 10 grammi.  
Preparazione : sbucciare la cipolla e tagliarla a fettine; raschiare le carote e tagliarle a dadi. tagliare a fettine lo zenzero fresco IMG_1155

In un tegame alto- io uso la pentola a pressione- rosolare per pochi minuti la cipolla con il burro, aggiungere le carote, lo zenzero e rimestare insieme in modo che le verdure prendano sapore. Coprire con il brodo, lasciare cuocere fino a che le carote sono morbidissime. Per la pentola a pressione basterenno circa 10 minuti dal fischio, per la cottura normale provare con la forchetta che deve penetrare facilmente nella verdura.IMG_1156

Fare intiepidire e frullare la zuppa; io amo farla liscia, ma non molto allungata, perciò aggiungo gradualmente il brodo di cottura mentre frullo, per controllare la consistenza. Aggiustare di sale, se occorre, mentre non occorre il pepe, dato che lo zenzero pizzica leggermente. Porre il tutto in frigo in una ciotola per il raffreddamento.

per le polpettine di tonno: occorre una scatoletta di tonno, da 250 gr , delle mandorle tritate e tostate ( io compro la granella già fatta) erba cipollina, il succo di un’arancia e gr 100 di olive verdi denocciolate.IMG_1163

Porre nel blender le olive e con alcuni colpetti delle pale o con pochi  impulsi, se si usa il mini-pimere, ridurle a pezzetti; quindi unire il tonno sgocciolato, un uovo e il succo di mezza arancia grande o di un’arancia piccola e una decina di fili di erba cipollina. Mescolare in modo da amalgamare e poi unire abbondante granella di mandorle al composto.IMG_1164

Comporre con le mani o con l’aiuto di due cucchiai delle polpettine e passarle in forno caldo per una decina di minuti, in modo che si rassodino.Se si ha fretta, possono essere messe in una pirofila, coperte con un foglio di plastica alimentare, nel micro onde a potenza max per tre minuti.IMG_1165

Eccole le polpettine appena cotte da lasciare raffreddare IMG_1166

Montare il piatto: in una fondina versare la zuppa, aggiungere dell’erba cipollina per decorazione e due polpettine al centro del piattoIMG_1169

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