Tortino di riso freddo alle verdure e palamita sott’olio selfie o, per meglio dire, fatta in casa

Selfie?! E’ una parola inglese che ho imparato in questi ultimi tempi: l’ho letta spesso sulle riviste femminili, riferita ad immagini per lo più di giovani attrici sorridenti,  ed ho scoperto che significa fatto da sé, da soli, in autonomia, l’equivalente,  per le foto, della parola ” autoscatto “, che però sa di vecchio ed arrangiato, mentre selfie è  molto più glamour , più affascinante. Il selfie si adatta a tutti ed a tutto: coglie un tuo personale e speciale attimo e grazie agli smart phone, si può  essere il ” paparazzo ” di se stesso  e la cosa mi pare divertente, utile  e simpatica! Ma penso che il “fatto da me” si attagli ad ogni situazione in cui sei protagonista e che si possa adattare anche alle ricette che si inventano lì per lì, alla manipolazione degli ingredienti, che in preparazione ” casalinga” sostituiscono e meglio quelli industriali. Questa è la ragione per cui ho intitolato la mia ricetta ” palamita sott’olio selfie” e non solo perché l’ho preparata in casa, ma anche perché, come sempre accade con le ricette nate senza intenzione, per caso, ne ho colto solo l’attimo finale e non ho fotografato, come faccio di solito l’intera sequenza! Infatti, la preparazione è nata d’intuito, quasi per caso: sabato ho acquistato una Palamita, un pesce azzurro dalla polpa soda e me lo sono fatto sfilettare dal pescivendolo. Una volta a casa l’ho cucinato al vapore, così:

 Palamita a vapore ( per un pesce intero da 1 kg )  1. Ho lavato i due filetti di palamita e li ho tenuti in una bacinella piena d’acqua per alcuni minuti per fare perdere il sangue e sbiancare la polpa. 2. nella parte bassa della vaporiera ho versato un bicchiere di vino bianco, uno di acqua, un pugno di semi di finocchio, sette o 8 grani di pepe intero. Nel cestello superiore ho appoggiato i due filetti di pesce, ed ho lasciato cuocere a vapore fino a che la carne era  tenera, ma non sfatta.

Dato che  la Palamita pesava oltre un chilo, un intero filetto è rimasto intatto nel piatto da portata : il solito avanzo, che poi nessuno vuole! Oppure…si può conservare sott’olio! Così: Palamita sott’olio : 1. ho diviso  il pesce, ormai ben freddo, in pezzi non troppo piccoli, e li asciugati bene, con della carta da cucina. 2. In un vasetto di vetro, ho versato un filo di olio di oliva, ho distribuito sopra semi di finocchio, pepe in grani, ho adagiato sul fondo il pesce in modo da coprire tutta la superficie, ho aggiunto un rametto di rosmarino fresco, un pò di sale, altro olio. Ho ricominciato con questa sequenza fino ad esaurimento degli ingredienti e ho ricoperto il tutto con altro olio, in modo che non vi fosse aria nel vaso. Ho chiuso con il coperchio il vasetto e lo fatto riposare in frigo. Il pesce così preparato si mantiene al freddo per non più di cinque giorni . Ecco qui il mio vasetto ” selfie” IMG_2886 IMG_2887

Naturalmente, l’indomani l’ho utilizzato, non potevo resistere e poi con il caldo africano che altro si può mangiare se non riso in insalata :

1. Cucinare come d’abitudine 150 grammi di riso ed appena al dente, scolarlo, raffreddarlo sotto l’acqua fresca e distenderlo su un piatto grande, irrorandolo con un filo di olio, così che i chicchi restino staccati.

2. in una ciotolina mettere due cucchiai di patè di olive, uno grande di yogurt greco o di formaggio tipo Philadelfia, sei o sette pomodori secchi sott’olio tagliati a fettine sottili e un mazzetto di menta tritata. IMG_2889Lavorare con una forchetta finchè gli ingredienti sono amalgamati in modo omogeneo. Con la crema ottenuta condire il riso. E poi aggiungere il pesce marinato nel suo olio aromatico, distribuendolo sul riso. Oppure, volendo fare una selfie  foto finale, perchè non provare a fare come me, cioè cosìIMG_2892Realizzare il tortino è facile: si può usare uno stampino oliato, dove pressare bene il riso : basta capovolgere lo stampo e grazie all’olio il riso si sforma facilmente, e se non riesce, si ricompone il tutto con un cucchiaio.

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