Involtini di lattuga : una nuova armonia di sapori fa rinascere il vassoio della nonna!

Ieri, dopo aver preparato la ricetta che presento oggi, mi sono messa alla ricerca del vassoio ” giusto” da utilizzare per la presentazione. La scelta è caduta su un bel piatto extra- large,  quel che resta di un servizio da tavola di mia nonna, la cui età deve essere eguale alla mia, visto che me lo ricordo da sempre. L’ho visto girare, per anni ed anni, sulla tavola della domenica, sempre pieno di stupendi, quanto ora demonizzati, contorni: patatine fritte o crocchette di patate, battezzate in abbondante olio di oliva e dorate in sfrigolanti padelle di ferro,   verdure di campo iper-ripassate in tegame con burro, opulente insalate russe, stracariche di maionese montata a mano. Il meglio di sé, però, lo dava quando ospitava le cassatelle impastate con lo strutto, ripiene di ricotta dolcissima e profumate di vaniglia o cannella ! Mi è venuto da pensare a come tante abitudini siano cambiate, a quante piccole tradizioni siano scomparse, insomma mi sono resa conto che lo contemplavo con atteggiamento nostalgico e commosso e …mi sono subito fermata! Ci sta che ogni tanto una manciata di ricordi ti possa assalire, ma io detesto il rimpianto dei giorni passati. E non solo  per la semplice ragione che ogni cosa ha il suo tempo, ma anche, e sopratutto, perché il ricordo è ingannatore, a volte molto subdolo e falso. Mi sono accorta che il più delle volte rammento  un fatto, a seconda dell’umore del momento, così che di un medesimo episodio posso avere una pluralità di versioni, che coprono tutto l’arco delle sensazioni umane, dal sentimentale- elegiaco all’arrabbiato, passando per la rappresentazione umoristica e quella tragica. Un compendio, scombinato e caotico, di tutta la commedia umana! Nonostante tutte le mie riserve sulla memoria nostalgica, però, ho scelto ” lui” e l’ho preferito ad altri, magari più belli e colorati. La ragione? Molto semplice: gli ho dato una seconda giovinezza, destinandolo ad una ricetta che mai e poi mai mi nonna avrebbe preparato! Io, invece, pur non lesinando affatto sui condimenti e sulle salse, per questa ricetta mi sono orientata verso sapori molto semplici ed a cottura breve o meglio dire quasi inesistente. Il caldo ” africano” arrivato all’improvviso mi ha guidato nella preparazione di questi involtini, molto freschi e poco impegnativi. Tutto ha avuto inizio da una lattuga ” cappuccio” e da un avocado

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Ingredienti: gr 15 di pinoli, 30gr di olive,  1/2 spicchio di aglio, 2 cucchiai di erbe di Provenza, una arancia, tonno gr 100 , un avocado medio ,  2  carote medie, olio e sale

Procedimento: 

 Per prima cosa, grattugiare finemente le carote e metterle da parte in una ciotola. In un’altra ciotola, lavorare del tonno sgocciolato con un avocado maturo, aggiungendo il succo di mezza arancia, fino a che il tutto sia amalgamato: io preferisco ottenere una crema a grana grossa, ma se si vuole un effetto più liscio si procedere con il mini pimer. Aggiustare di sale ed aggiungere le carote grattugiate IMG_3910

Sfogliare la lattuga, prelevando delicatamente quelle più grandi e scottarle per pochi secondi in acqua bollente. Metterle su un canovaccio da cucina in modo che si raffreddino e si asciughino
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Nel frattempo, preparare la salsina: frullare con il minipimer il mezzo aglio, le olive denocciolate, i pinoli, due cucchiai di erbe aromatiche, aggiungendo olio a filo per ottenere una crema omogenea

Questi sono gli ingredienti IMG_3905_salsai

Questa è la salsa
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Ora è tempo di montare gli involtini: mettere al centro di ogni foglia in cucchiaio di ripieno e avvolgere in modo da formare un involtino ( io le ho chiuse a pacchetto), fissandole se del caso con uno stecchino

Metterle mano a mano sul piatto da portata ed accompagnarle con la salsa, decorando a piacere ! Tenere in frigo fino al momento di servire in tavola. I colori di questo piatto sono molto armonici ed allegri come lo sono i suoi sapori ! Buon appetito !
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