Piccoli flan di piselli, senza glutine e lattosio e l’amicizia al telefono

In viaggio, si sa, si fanno nuovi incontri! Non mi riferisco soltanto alla classica conoscenza del vicino di posto in aereo ,  occasionale quanto intensa,  o lo scambio corale di opinioni ed esperienze di vita che può animare un’intero scompartimento del treno, tu ed altri 4 o 5 sconosciuti che ricreano un’atmosfera da salotto. Le tipologie di incontro, fugaci, brevi, a volte istantanee, sono innumerevoli, ciascuna, differente dall’altra, ciascuna destinata a lasciare un piccolo ricordo, a darti una diversa prospettiva nella vita, ad arricchirti. Mesi fa ho scritto un post sul peggiore vicino in aereo : quello che prende posto, esattamente, dietro di te e si comporta come se fosse da solo in un jet privato!  Perché non tutti gli incontri sono positivi, a riprova che l’umanità è varia e che la tua pazienza non è sempre illimitata. Quello che racconto oggi è un incontro avvenuto alle 4, 15 del mattino sul bus che porta in aeroporto. Mi  ha dato  sensazioni bivalenti, tra incredulità e ammirazione, lascio a chi legge la scelta. Dunque, bus che avanza nel buio, abbastanza pieno di persone, tutte rincantucciate nei loro sedili, semi-dormienti e semi-incoscienti. Ad un tratto, sento una conversazione, anzi direi meglio, un monologo. Una voce di donna, con tutte le vocali strascicate, descrive il suo abbigliamento, mette in evidenza le ragioni del perché ha scelto ” pantaloni marrone” e ne spiega l’abbinamento con una blusa beige, diffondendosi in particolari. ” Hai presente quella che ha il collo così e le maniche colà” dice e poi si diffonde a descrivere il perfetto ton sur ton con gli stivali e la borsa. Quindi passa alle previsioni del tempo ed alle temperature del giorno: insomma, un ampio resoconto che include anche l’attività del pomeriggio precedente e altre particolari note sui cibi consumati e da consumare. Dopo uno o due minuti, mi fa specie che la mia “voce”, che viene da un sedile dietro di me,  sia un soliloquio, non vi sia alcuna interazione con altri. La curiosità mi mangia viva e mi giro: è ovvio, la donna parla al telefono, come non averci pensato prima! Capisco che dall’altro capo vi è una donna, spesso chiamata per nome o solo ” cara”. La telefonata si dilunga e copre, in termini di tempo, direi un due terzi del tragitto. Poi, in vista dell’aeroporto, altra telefonata, che deve essere un’altra amica ed a cui  vengono date più o meno le stesse informazioni. E poi non so più, al terminal del bus vedo la donna che scende dal mezzo, con il telefono incollato all’orecchio! Ora, quello che mi ha sconvolta non è stata la conversazione, quanto l’orario: era praticamente notte, per me chi chiama  alle 4 del mattino l’amica in partenza non è normale, ha un problema di dipendenza dal cellulare. Ma questa riflessione è durata un attimo, scavalcata da una più alta considerazione. Quella sulla amicizia, il legame evidentemente forte tra le  donne, due amiche che rinunciano al sonno, nobilitata dalla voglia di condividere e partecipare l’esperienza dell’altra. Altro che Patrocolo ed Achille! Sospiro con un pizzico di invidia: non c’è l’ho una amica così! Deve essere bello, però! Mentre mi avvio al gate sull’onda della commozione, mi viene in mente il solito pensiero irridente e la magia dell’incontro svanisce: vuoi vedere che le amiche della viaggiatrice erano lavoratrici in  ” di turno di notte”?  Vuoi vedere che non sapevano come occupare il tempo? Fine della commozione , fine della storia ed inizio della ricetta che riguarda la possibilità di creare un flan senza glutine e senza latticini. E cosa c’entra con la amicizia? C’entra, perché la dedico alla mia amica D. la cui figlia, oltre che celiaca, è intollerante al lattosio. Basta saper combinare i sapori della verdura e delle spezie, per creare un piatto sano e gustoso, da condividere con gli amici e si prepara davvero in poco tempo, meno di una telefonata…si fa così

ingredienti:  per tre stampi di terracotta da cm 10 di diametro, uno spicchio di aglio, gr. 400 di pisellini sbucciati, farina di riso, brodo vegetale o acqua 250 gr , 4 uova, basilico , origano, olio, sale,  pepe, latte vegetale ( di mandorla non zuccherato o di riso) ,

preparazione:

  • rosolare in una larga padella lo spicchio di aglio tagliato in fettine sottili, con due cucchiai di olio. Aggiungere i piselli e lasciarli insaporire per 5 minuti, poi cospargerli con un cucchiaio abbondante di farina di riso. Dopo aver ben mescolato, aggiungere o acqua calda o l’equivalente di brodo vegetale.IMG_3916
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  • Lasciare cuocere 15 minuti, fino a che i piselli sono teneri,  frullarli in un minipimer e lasciarli intiepidire.
  • In una ciotola porre 4 uova sgusciate, sale pepe e un pizzicone di origano, frullare come per frittata ed aggiungere circa quattro quinti della purea di piselli.IMG_3919
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  • Distribuire il composto nei tegamini ben oliati ed infornare a 180 gradi per circa 30-35 minuti, provando la cottura con uno stecchino, che deve uscire asciutto.IMG_3921
  • Nel frattempo frullare il resto dei piselli con una decina di foglie di basilico, lavate, asciugate e tagliuzzate. Diluire la salsa con un cucchiaio di latte vegetale in modo che sia cremosa.IMG_3922
  • Sfornare i tortini, servirli caldi, nei loro stampini, con la salsa di cui ciascuno si servirà a piacere. Sono ottimi anche senza salsa!  Ma un cucchiaio di crema li rende più golosi IMG_3924IMG_3930
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