Doppio Gelato: al cioccolato nero ed all’arancia , per le prime giornate di caldo!

Ogni primavera, quando la temperatura si alza e si  supera la soglia dell’inverno, che io, da  vera palermitana, ho fissato a poco più di 22 gradi, mi torna la voglia di correre . Ho iniziato a fare jogging il 6 Aprile di 15  anni fa: questa data mi è rimasta impressa nella memoria, non so spiegarmi come mai me la ricordi con tanta sicurezza, io che non sono certa nemmeno di quanti anni abbia e che stento a recuperare, nella massa informe della mia mente, altre informazioni essenziali e frequenti,  quali per esempio il codice di accesso del bancomat o il numero di telefono dei miei figli! Forse dipende dal fatto che, pur essendo arrivata ” tardi” a scoprire il piacere della corsa, ne sono stata colpita, affascinata, tanto che, salvo rari periodi, non l’ho più abbandonata. A patto, però, che non faccia freddo: corro più o meno da aprile ad ottobre, poi entro in letargo come gli orsi, poso le scarpe  e se ne parla al ” disgelo”! Così, domenica  ho ricominciato ad allenarmi,  un po’ in ritardo è vero, ma tra viaggi al Nord e capricci climatici locali, non me ne era venuta voglia. Sono andata a Villa Giulia, perché la domenica, anche in tarda mattina, il giardino è praticamente deserto, a differenza del lungomare o del parco. E mentre correvo avanti ed indietro nei viali, con un percorso causale, senza alcun ordine, girando attorno alle fontane, seguendo la linea delle siepi, salendo e scendendo dal finto monticello, per arrivare al piazzale centrale, ammirare le esedre e rituffarmi tra le file dei fiori, mi sono resa conto che c’è una somiglianza tra i nostri giardini all’italiana e i Mandala indiani, quei disegni semi astratti, semi-figurativi, coloratissimi, che sembrano nascere dalla più pura causalità ed invece sono frutto di precise figure geometriche, affastellate l’una dopo l’altra intorno al centro.  Forse sono un po’ fissata, dato da qualche giorno ho questo nuovo hobby : mi sono messa a colorare Mandala, scelgo le tinte , senza alcun ordine, eppure è come se  il disegno e la sua armonia  mi imponessero questo o quel colore, per ottenere una buona composizione. Anche il tracciato del giardino segue questa logica di intrecci di linee, di colori forti alternati a tinte più neutre. Le fontane sono il centro su chi convergono le siepi basse, gli alberi segnano la direzione verso l’azzurro del cielo e si crea una mirabile armonia! Però dopo tanta poesia, corri e ricorri, alla fine era stanchissima e sopratutto morta di caldo: mi ci voleva qualcosa di fresco, di buono e di rigenerante. Cioè un Gelato ! A casa ho tirato fuori dal congelatore il mio primo gelato della stagione: l’ho preparato alcuni giorni fa, per approfittare delle ultime arance succose ; l’ho abbinato ad un altro gusto, anche questo fatto da me: doppio cioccolato amaro, perché, secondo me, i due, insieme, fanno un contrasto perfetto, non solo dal profilo del gusto, ma anche da quello cromatico, tanto per restare in tema di disegno. Il gelato casalingo, specie se si ha la gelatiera, è un dessert facilissimo. La ricetta è di estrema semplicità: basta miscelare gli ingredienti e mettere in moto la gelatiera. Questo è il risultato IMG_3934

E’ bello colorato, non come il  Mandala da me colorato, ma di sicuro è più buono !

Mandala

Se non si possiede l’apparecchio, si può fare così: versare la miscela di arance in un recipiente metallico e metterla in frigo per tre ore. Ogni mezz’ora, tirare fuori la ciotola, mescolare bene e rimettere in freezer. In questo modo, il gelato ha una consistenza cremosa. Una volta pronto, conservarlo in freezer: per consumarlo basta tirarlo fuori una ventina di minuti, lasciarlo ammortire e servirlo! Naturalmente lo stesso procedimento vale per quello al cioccolato. Si fa cosi

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La ricetta:

Gelato all’arancia : spremere delle arance in modo da ottenere 300 gr . di succo. Da una delle arance, che devono essere non trattate o bio, ricavare le zeste.  Miscelare il succo e  le scorzette con 100 gr. di latte di mandorle ed aggiungere 50 grammi di  zucchero o altro dolcificante, cinque o sei grammi di addensante di carruba ( si trova nei negozi che vendono prodotti per i dolci). Mettere nella gelatiera o in freezer .

Gelato al cioccolato nero:   Versare gr. 100 di latte e gr 50 di panna liquida  in un pentolino e farescaldare fino al punto di ebollizione. Unire quindi il cioccolato fondente a pezzi(  ne servono 125 di cioccolato al 70 per cento , ma io  ho usato gr 70 di nero al 90% ed il resto al 70%, perché mi piace che il gelato abbia un gusto deciso ed intenso).Farlo sciogliere insieme a 50 gr zucchero e un cucchiai da caffè di addensante alla carruba. Una volta effettuata questa operazione, frullare il composto con un frullatore ad immersione. Fare raffreddare il tutto per almeno 2 ore, quindi trasferire all’interno del cestello della gelatiera e farla lavorare per circa 25 minuti o passare in freezer .

 

 

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