Caponatina speziata di melanzane e frutti di mare : la virtù di un cucchiaino !

Adoro il pesce crudo ed amo tantissimo mangiare il sushi o il pesce marinato, ma non ho il coraggio di preparalo da me. E’ un cibo che riservo ai veri professionisti, non fa per me  che sono una ” blogger”, oltremodo casalinga, per la semplice ragione che ho un enorme paura di sbagliare, di ” fare danno”, come si dice qui da noi in Sicilia, di procurare un malanno,   il che, nel caso del pesce crudo, quando ti va bene è un mal di pancia, altrimenti sono guai molto più seri per lo stomaco. Però, amo anche tutte le presentazioni ” in miniatura” con cui  di solito sushi e pesciolini vari vengono serviti, come quei piccoli cucchiai da mono- assaggio, che si trovano ai tavoli dei buffet all’impiedi. Sono stati un’ invenzione geniale,  una confortevole rivoluzione per ” gli invitati senza sedia”, quelli che,  una volta, erano costretti a tenere in precario equilibrio, con una sola mano, piatto, forchetta, bicchiere, tovagliolino. Per le donne, poi, c’era in più il problema della  la borsetta  elegante, che per antonomasia, non ha né manico, né tracolla. Così, durante questi party, si sentivano rumori vari, che nulla avevano a che fare con il cibo: il crack del piatto che cadeva, l’imprecazione per la forchetta che volava, il sospiro disperato per la macchia di olio sul vestito. Ora, invece, la ” musica” è cambiata: grazie ai finger foods ed a tutti i nuovi accessori, come coppette,bicchierini, tazzine, cucchiai ect,ect   puoi mangiare, ma non sporcarti le mani, impegnare solo la destra per portare il cibo in bocca, mentre con la sinistra tieni il bicchiere, continuare a parlare o camminare, concederti una degustazione dopo l’altra di tutto il menù proposto ed alla fine,  non ti senti  gonfia ed appesantita. E i commenti sono solo per il cibo ed il normale ” sano interessamento alla vita degli altri”, ossia per il pettegolezzo da ” riunione o aperitivo”,  senza doversi ingegnare su come risolvere il dilemma” o il piatto o il bicchiere , quale dei due tengo? “.   Mi rendo conto che ho scritto un tormentone e l’ho fatto deliberatamente  per introdurre la mia ultima ricetta, una caponatina speziata di melenzane, frutti di mare e polipetti, che si adatta molto ad essere servita come antipasto o con l’aperitivo: il pesce viene cotto, e quindi non si rischia alcun avvelenamento da crudo, e soprattutto il tutto servito nei cucchiai da degustazione  fa un figurone!

Ingredienti : gr. 250 di un misto di polipo, frutti di mare, calamaretti, già preparato dal pescivendolo, una melanzana, 6-8 pomodori tipo piccadilly, aglio, olio, noce moscata, peperoncino, sale  e pepe

Preparazione

  • In un tegamino fare scaldare due cucchiai di olio  con l’aglio, la noce moscata,in polvere, circa due cucchiaini da caffè, un pizzico di peperoncino: lasciare dorare appena l’aglio, spegnere il fuoco: tanto basta perchè l’olio diventi aromatico senza che l’aglio rilasci l’amaro e risulti pesante.
  • Tagliare a dadini molto piccoli la melanzana, scaldare una padella antiaderente aggiungere un cucchiaio di olio aromatico e fare dorare le melanzane, girandole spesso, fino a che non sono dorate. IMG_2837
  • A questo punto, unire alle melanzane i pomodori tagliati a dadini, rimescolare IMG_2838aggiungere se del caso un’altro filino di olio aromatico e quando il tutto è appassito, bagnare con due abbondanti cucchiai di aceto balsamico. Mettere la caponatina in un piatto ampio che la contenga e lasciarla raffreddare.
  • Nella stessa  padella, versare l’olio rimasto e quando è caldo buttare dentro il tegame il ” misto”, che è consigliabile tagliare in modo che i pezzi dei calamari o del polipo siano piccoli: in questo modo la cottura durerà  pochi minuti.IMG_2839
  •  A cottura ultimata unire il pesce alla caponatina e mescolare bene  e lasciare riposare IMG_2841
  • Ed ora servire tiepida o fredda la caponata: io ho l’ho presentata così : IMG_2842
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