Insalata di melanzane arrostite, pomodoro e pesto di rucola: note agro- dolci a margine del Festino!

Ho dato un’occhiata ai miei post di luglio 2013, tutti dedicati al Festino di Santa Rosalia ed alla rivisitazione di ricette tipiche della cucina palermitana. Lo riconosco, quest’anno non mi sono molto ispirata alla tradizione della festa, ai cibi tipici, anzi a dire il vero, ho quasi del tutto ignorato la ” Santuzza” ed i riti tradizionale. Ma, mentre scrivo, in realtà mi accorgo di non essere sincera: il mio non è stato disinteresse, ma una sorta di rifiuto per la celebrazione di piazza, per la esibizione esteriore della devozione, in una città che nel giro di 12 mesi si è ulteriormente impoverita, è stata ammorbata dai miasmi dei rifiuti, delle inutili polemiche, si è ammalata di inedia ed immobilismo, ha nascosto la sua  coscienza sporca  nel fatalismo, come se la constatazione, appena sussurrata, che nulla può cambiare fosse la preghiera da recitare per avere la  assoluzione ! E poi, alla mia intima tristezza ed alla amara riflessione che siamo tutti ” colpevoli”, si è aggiunto un ulteriore motivo di allontanamento dalla festa popolare, molto più banale e futile, del quale un poco mi vergogno: il ” carro ” e la statua della Santuzza erano veramente brutti! Non so quale esteta abbia consigliato i colori pallidi e pure male assortiti , con cui è stata decorata la ” vara”, talmente anonimi che nostante la mole dell’apparato scenico si faceva fatica a notarlo. La giovane santa non era  ” bedduzza”, anzi non era nemmeno ” passabile”, insomma  più una bruttina stagionata che la fresca ragazza che si fa eremita per amore di Cristo! E poi, quel vestito di gesso rigido, che sembrava di marmo e non di stoffa, che la avvolgeva come un “coppo di calia e semenza”, senza nessuna grazia, faceva rimpiangere il ruvido saio, con cui di solito la Santa è rappresentata nelle immaginette! Per non dire delle rose della coroncina, sbiadite, sciatterelle, che certo non richiamavano il fascino tutto mistico di ” rosa aulentissima”, da cui è circondata la figura di  Rosalia. Va bene! Ormai è andata, il festino 2014 è archiviato! Mi rendo conto che ho avuto un tono aspro nei confronti di una manifestazione che è centrale nella vita di un palermitano, che aspetta il passaggio della Santa per rinnovare la sua fiducia nella vita: avanza Rosalia, non importa poi tanto che aspetto abbia, e la peste, il male se ne vanno. Ciascuno, allora, pensa” L’ha fatto una volta, tanto tempo fa, lo può rifare domani..”Perciò W Rosalia, W Palermo  .

La ricetta di oggi si adegua allo stato delle cose: è economica, mischia la dolcezza delle melanzane al pungente, quasi agro, della rucola, è facile da fare, e la foto finale non soddisfa pienamente il mio senso estetico: me ne scuso, ma anch’io ho i miei problemi ” artistici” e non c’è santo che mi aiuti!

Ingredienti : due melanzane viola, tre pomodori grandi, gr. 125 di rucola già pulita, uno spicchio di aglio, 1/2 cipolla rossa, una vaschetta di pancetta affumicata a dadini, 4 cucchiai da tavola pieni di parmigiano grattugiato, 6/8 olive verdi, 3 0 4 rametti di basilico verdi, il succo di mezzo limone,  olio, sale pepe.

Preparazione

  • tagliare a fette sottoli le melanzane, cospargerle di sale e metterle a colare in uno scolapasta, in modo che perdano l’amaro. Quindi sciacquarle e farle grigliare su una piastra riscaldata, appena unta di olio, in modo che diventino cotte e dorate. Tagliarle a fettine per il lungo e disporle su un grande vassoio  IMG_2920
  • Su questa base di melanzane distribuire i pomodori tagliati a spicchi :IMG_2922
  • Sulla piastra ancora calda lasciare rosolare i dadi di pancettaIMG_2923
  • A metà cottura aggiungere la cipolla tagliata a fettine, rimestandola e facendola appassire nel grasso che i dadi pancetta hanno rilasciatoIMG_2925
  • Nel vaso del frullatore mettere la rucola, sale pepe ed uno o due cucchiai di olio, l’aglio, le olive, il basilico e cominciare a frullare, aggiungendo a filo  dell’acqua per avere una crema morbida e liscia: alla fine aggiungere il parmigiano,  poi i dadi di pancetta e la cipolla, dando una breve mescolata : ecco pronto il pesto.
  • Versarlo sulla insalata e portare a tavola il piatto con i tre strati: ciascuno si servirà, aggiungendo a piacimento altro pesto e buon appetito ! IMG_2928
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