Barretta al cocco e cioccolato: naufragio nella dolcezza

Mi sono appassionata ai gelati: per la verità sin da bambina li ho sempre adorati, ma quest’anno mi sono cimentata nella creazione di ” gelati casalinghi”, che realizzo con ingredienti naturali, compatibili con la mia cucina ” paleo” che , poi, su questo alimento coincide con quella vegana: quindi niente zucchero, solo dolcificanti non raffinati come lo sciroppo d’acero, solo frutta fresca, niente basi sintetiche e niente latte e, naturalmente, niente glutine. Gli esperimenti sono andati bene. Però, per avere un gelato cremoso, è necessario tenerlo in freezer tre ore almeno, e rigiralo e rigirarlo ogni mezz’ora, altrimenti diventa un monolito, per scarfirlo ci vuole uno scalpello da scultore, anche Michelangelo avrebbe difficoltà !  Così, mi sono comprata una gelatiera e la vita è cambiata.  Quale prima prova, ho voluto fare un ” gelato di cocco ricoperto di cioccolato” una imitazione del mitico Bounty : per me non e stato solo un esperimento, ma una sorta di operazione nostalgia, un omaggio ai miei 14 anni. Nell’estate del 1966, sono andata per la prima volta in Inghilterra, quale ospite pagante presso una signora: casa piccolissima, disordinata quanto basta, televisione sempre accesa ( erano in corso i Mondiali di calcio). Nell’intervallo, una pubblicità: un naufrago raggiunge un’ isola, una ragazza gli offre una barretta di cioccolato, bella spessa, lui la morde, ne gusta il ripieno cremoso e poi dice ” Questo è il Paradiso”. Chiunque a quel punto avrebbe voluto naufragare e consolarsi, affondando i denti in quella barretta dal doppio colore e dal doppio sapore! Così ho pensato allora, e, con immediatezza, sono andata al Post Office, che in quello sperduto villaggio dell’Essex era  l’unico ” magazzino”. Così ho scoperto il Bounty e tutta la gamma del cioccolato inglese, Mars, Kit Kat, Milky Way ect ect. Sono diventati il mio unico cibo per un mese, ho messo su 5 chili,  mi sono costati, al ritorno, una severissima dieta, ma non li ho mai dimenticati: erano il nuovo, il moderno, insieme alla minigonna, i gruppi rock e la mitica Carnaby Street, dove giravano dei ragazzi alti ed allampanati,  coloratissimi nei vestiti, con i capelli lunghi, sacche di tela sulla spalla, assolutamente lontani da ogni convenzione: sembravano usciti da un film…Questa Londra non c’è più, ogni cosa fa il suo tempo, il mio adorato ” bounty” è sempre in vendita ed ora è anche un gelato. Sono cambiate molte cose, il tempo mi è volato accanto, ma io sono rimasta fedele al mio primo amore, a quel perdersi nel paradiso del gusto . Solo che ora so che quella barretta ha ingredienti non più compatibili con le mie attuali scelte alimentari. Non la idealizzo, ma non ci rinuncio, la rifaccio così, in versione ” estate 2014″ . Non è difficile, basta un poco di tempo da dedicare al raffreddamento del gelato. Ecco il procedimento che ho seguito :

  • Ingredienti 3 grandi banane, gr. 600 di latte di cocco, un cucchiaio di sciroppo di acero o, se si vuole di  miele, gr.50 di farina di cocco, un cucchiaino da caffè di farina di carruba ( si trova nei negozi che vendono prodotti per i dolci), una bustina di vaniglia. cioccolato amaro o al latte in tavoletta.

Preparazione

  • Tagliare le banane a rondelle, metterle in un sacchetto da congelazione e lasciarle in frigo una notte. L’indomani, porre le banane nel vaso del frullatore, con la vaniglia, la polvere di carruba, la farina di cocco ed il dolcificante prescelto, e cominciare a frullare aggiungendo il latte di cocco.

IMG_2954

  •  Continuare a frullare finchè il composto è del tutto omogeneo, con la consistenza di crema IMG_2955
  • Metterlo nella gelatiera ed avviarla : dopo mezz’ora il gelato è pronto, molto morbido, come si diceva una volta, avrà la consistenza di uno ” spongato”IMG_2958
  • Versare il gelato dentro gli stampini di silicone rettangolari ,  livellandolo con un cucchiaio e metterlo nel congelatore per almeno sei ore: deve essere freddissimo, perché lo aspetta una ” dura prova” : la copertura con il cioccolato…IMG_2959
  • Quando le barrette sono veramente ben congelate, sciogliere il cioccolato ( mezza tavoletta, ossia circa 50 gr, basta per 2-3 barrette) . Si può fare  fondere il cioccolato  a bagnomaria o nel micro, procedura molto più semplice. Quindi, infilzare con uno stecchino la barretta, appena tirata fuori dal freezer Immergerla nel cioccolato e poi lasciarla asciugare qualche minuto su un foglio di carta forno.IMG_2965IMG_2966
  • Ecco il Bounty è pronto: si conserva nuovamente in frigo e per consumarlo basta farlo riprendere a temperatura ambiente una decina di minuti, perché il gelato all’interno ritorni morbidoIMG_2969

Annunci