Insalata di zucca e topinambur e l’armonia tra gli uomini

Il giorno che devo andare dal medico di base, quello c. d. di famiglia, comincio la mattina a fare esercizi di rilassamento: sono sempre sicura che, anche se arrivo mezz’ora prima della apertura dell’ambulatorio, troverò almeno 10 persone, prima di me. Esco, quindi, di casa rassegnata alla idea che aspetterò per circa due ore, inanime su una scomodissima sedia, e che al momento di essere ricevuta, mi sarò dimenticata il motivo per cui ho aspettato o sarà nervosa e stanca ed il gentile dottore mi suggerirà mio-rilassanti, valeriana e camomilla, mentre io sono lì per solo fastidiosa tendinite ed ho bisogno di un antinfiammatorio! Ma ieri, per la verità, nell’anticamera dell’ambulatorio, mi sono divertita! In primo luogo, ho deciso che anziché ad apertura, sarei andata ad un’ora prossima alla chiusura. E qui c’è stato il primo effetto sorpresa: davanti a me c’erano meno persone che se fossi stata puntualissima ! Il secondo elemento di novità è stato che nessuno ha cominciato conversazioni sul tempo, la mala sanità, le ruberie dei politici e le deficienze dei servizi pubblici a Palermo, che di solito costituiscono gli argomenti “ basic” degli opinionisti, me compresa, seduti in anticamera! Questa volta, e qui sta la terza sorpresa, su otto o nove che eravamo accomodati sulle sedie, lungo le quattro pareti della stanza, a mo’ di riunione degli “ alcolisti anonimi”, si è creata una atmosfera da seduta intimistica ed, a turno almeno, cinque o sei si sono aperti agli altri! Eccetto me, che accetto l’attesa con filosofia da pensionata, cioè senza fretta, un signore cinese, che aveva evidenti problemi di comprensione della lingua e sorrideva gentilmente, e un altro tipo, vestito da indipendentista sardo, con la felpa con su stampata la testa bendata del Moro, che non ha alzato gli occhi dal libro che stava leggendo, gli altri, a turno, hanno tirato fuori la loro agenda personale ed a voce alta hanno declamato i loro impegni. Più o meno, tutti dovevano: 1. chi essere di lì a poco in un altro posto, per un appuntamento importante, 2. chi uscire urgentemente il cane rimasto a casa,3. chi fare la spesa per la madre malata, 4.chi prendere la nipotina al nido, 5.chi assumere, a stomaco pieno, un particolare farmaco. Insomma, avevano esigenze svariate ed un unico comune denominatore: farsi scrivere la ricetta, solamente, senza visita, e quindi saltare il turno, anticipare l’entrata codificata dall’ordine di arrivo. Tutti hanno rafforzato la richiesta con il solenne giuramento “ non perdo più di un minuto, il dottore lo sa già quello che deve prescivere” e nessuno ha dubitato della buona fede dell’altro! Conclusione: aspettando che la porta dello studio si aprisse ed il dottore dicesse chi è il prossimo, il dibattito è stato serrato, ma ordinato ed educato. Come educata è stata la bagarre all’invito del medico: avanti il prossimo! Ciascuno, rispettando il turno” solo ricette” ha manifestato la sua esigenza ( certo con buona pace della privacy ) ed il dottore in un attimo ha stampato le prescrizioni,  svuotando la sala di aspetto. Così da ultima mi sono trovata terza ! Che dire? Filosoficamente, direi, che l’universo è munito di una razionalità intrinseca e che l’uomo è un animale sociale che comunicando si auto-organizza e trova soluzioni concordate! L’armonia e la reciproca soddisfazione non sono miti irraggiungibili e questi miei concittadini si sono manifestati aperti, solidali ed onesti, perchè nessuno ha barato, era vero che erano lì solo per la ricetta! Più prosaicamente direi che mi è andata bene e sono tornata a casa in tempo per cucinare! Che cosa: un piatto di zucca al forno, che appartiene alla serie “ variazioni sulla zucca” ossia i cento modi in cui si può cucinare questo spendido ingrediente. Questa ricetta appartiene alla cucina “ giudia- kosher”, ma secondo me, anche gli arabi la mangerebbero! Tanto più che il topinambur, un tubero bitorzoluto, dal sapore leggermente amaro che contrasta il dolce della zucca, si chiama anche ” Carciofo di Gerusalemme ” , città santa che appartiene a tutti!

Ingredienti: circa mezzo kg di zucca pulita e tagliata a tocchetti, un topinambur grande, una cipolla grande, cannella, miele, olio, coriandolo o prezzemolo, il succo di una arancia, sale, pepe o peroncino, olio Evo IMG_2300

Accendere il forno a 180 gradi. Tagliare la cipolla a pezzetti e rosolarla in una ampia padella cpn l’olio. Aggiungere due cucchiai di miele ed il succo dell’arancia e lasciare amalgamare il tutto sul fuoco. Unire due cucchiaini da tè di cannella e mescolare. Nel frattempo tagliare a cubi la zucca ed a fettine il topinambur IMG_2301

Accendere il forno a 170 gradi e disporre in una pirofila le verdure, il coriandolo fresco tagliuzzato o il prezzemolo . Distribuire sopra la cipolla caramellizzata, aggiustare di sale e pepe, rigirare il tutto e cuocere in forno finché la zucca è morbida. IMG_2302

Lasciare raffreddare e servire . Questa preparazione accompagna egregiamente il cous-cous IMG_2305

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