Tartellette fini ai funghi con cipolle caramellate: Brussels e Palermo, l’eguale ed il diverso!

Non è vero che quel che c’è a Brussels, non ci sia  anche a Palermo. Anzi è vero il contrario e ve lo dimostro con un piccolo elenco. Ma sì, una ennesima lista, la mia passione, quasi una mania, lo so:

  1. A Brussels, sabato scorso, nella piazza del parco del Cinquantenario, una società fornitrice di energia eletta faceva provare le sue auto elettriche a tutti, anche ai bambini, muniti di casco, accanto ad un istruttore,  venivano istruiti sulla guida e provavano piccoli percorsi.
  2. A Palermo, questo sabato a Piazza Sperlinga, c’era una specie di parco giochi, con toboga di gomma gonfiabile e bancarelle di giocattoli.  C’era anche un piccolo percorso sportivo per auto” telecomandate” ed i bambini potevano guardare i grandi che giocavano.
  3. A Brussels, nei week end, si va correre nei parchi, seguendo i percorsi sportivi segnalati, in mezzo al verde, utilizzando sentieri puliti e senza buche.
  4. A Palermo pure, si utilizzano i parchi, anche se non sono segnalati i percorsi adatti ai runners. Domenica sono stata al Foro Italico, un percorso molto palermitano, tra le erbe secche, che il vento ha raccolto in disordinati mucchi, le bottiglie vuote di birra, che si tengono rispettosamente lontane dal cestino dell’immondizia, e fanno bene, perchè è stato bruciato e non potrebbe accoglierle, il carrettino mobile di calia e semenza e tranquille famiglie a passeggio e la ex prua di un peschereccio, posteggiata sul molo, forse ad aspettare una nuova vita.
  5. A Bussels, ogni venerdì alle 12, si va al teatro dell’opera per il “ concertino”: nella pausa pranzo, in una saletta interna, su comode poltroncine di velluto, si assiste alla esibizione di piccoli complessi da camera, di sei o sette elementi. Il tutto pagando un biglietto di basso costo: la saletta è sempre piena!
  6. A Palermo, sabato, per la settimana della cultura, organizzata dal comune, c’è stato un piccolo e delizioso recital di monologhi poetici, scritti da una poetessa siciliana ed accompagnati dalla musica originale di un compositore, in una sala bellissima- quella degli Stemmi. Mi sono portata dietro due turisti inglesi, che volevano visitare il teatro, per la verità fuori orario : ho detto loro che potevano dare almeno un’occhiata dalla balconata delle scale, ma la maschera mi ha fermata dicendo che loro, i turisti, non potevano salire! Non ho capito perchè, dato che lo spettacolo era aperto a tutti e naturalmente era gratuito. Per superare il problema ho detto che i due erano spettatori cpme me e che capivano l’italiano. La maschera ci ha fatto passare, con  l’aria di quello che pensa” per questa volta passi!”

Morale: le occasioni, i luoghi, le manifestazioni, anche a Palermo ci sono pure, sono solo un po’ diversi e ciascuno che legge può trarre le sue conclusioni. Io, mentre correvo, ho solo pensato questo” In fondo, dover saltare le buche ed alternare terreno accidentato a duro cemento aumenta l’intensità dell’allenamento! E poi, vuoi mettere correre al tramonto, lato mare, mentre si avvicina una nave, che quasi ti pare di toccarla e sei sei fortunata, grazie ad  un giuoco di  prospettiva, ti trovi ad accompagnare l’ingresso in porto di un bestione galleggiante!”  Si sa, io pratico il pensiero positivo, non mi scoraggio mai!

 Per la ricetta, propongo queste piccole sfoglie, che ho realizzato con un rotolo di pasta già pronta e un misto di funghi coltivati. Si tratta di un antipasto dalla preparazione rapida, che comunque può anche fare da piatto unico, accompagnandolo con altro formaggio e una bella insalata. Il modo in cui si prepara la cipolla è tipico della cucina di origine francese, le cui tracce, lasciate dai famosi Monsù al servizio delle famiglie nobiliari palermitane, sono evidenti e radicate nella nostra cucina isolana. Insomma anche in cucina quello che c’è là, c’è anche qua…

Ingredienti : un rotolo di pasta sfoglia già pronta, due cipolle bianche, una vaschetta di funghi misti, un piccolo peperoncino, 2 spicchi di aglio, olio, sale, timo e semi di finocchio, una mozzarella piccola. IMG_1291

Preparazione: accendere il forno per portarlo a 200 gradi. Lavare i funghi, svuotare il peperoncino dai semi, a meno che non piaccia l’ultra piccante, e rosolare in una padella due spicchi di aglio con due cucchiai di olio. Aggiungere i funghi, il peperoncino a pezzetti, un cucchiaio di timo secco e uno di semi di finocchio  e fare cuocere il tutto a fuoco medio, in modo che i funghi rilascino la loro acqua e siano asciutti e morbidi. Ci vorranno dai 10 ai 15 minuti di cottura.IMG_1296

In una altra padella, fare riscaldare un cucchiai di olio con uno di acqua ed aggiungere le cipolle tagliate a filetti. Lasciare cuocere, mescolando spesso, fino a che le cipolle saranno morbide, tutto il condimento sarà stato assorbito e la verdura avrà una consistenza cremosa : questa è la fonduta di cipolle, base per molte ricette della cucina francese ed assolutamente simile all’ ” agglasso” siciliano.

Stendere la pasta e ricavare, con l’aiuto di un piattino e di un taglia pasta o di un coltello, due cerchi, da depositare su una teglia rivestita da carta forno; pungere la pasta con i rebbi delle forchetta e distribuire su ciascuna delle tartellette prima la fonduta di cipolla, che si presenterà più o meno così :

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Mettere ora  sopra la fonduta  i funghi e porre in forno caldo a cuocere per una decina di minutiIMG_1302

la pasta è cotta quando i bordi sono gonfi e dorati. Mentre la pasta è in cottura tagliare a piccoli dadi una mozzarella .

Fuori dal forno distribuire la mozzarella sulle tartellette e se si vuole,  tenere nel forno caldo per alcuni minuti, in modo che il formaggio si ammorbidisca ; servire subito, ma  è possibile preparare in anticipo le tartellette, da riscaldare in un secondo momento, dopo la cottura, unendo solo allora la mozzarella.

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