Bastoncini di pesce croccanti ed il mio personal training
22 settembre 2013Anna Felice4 minuti di lettura

Dal mio ritorno in città, non ho fatto altro che camminare e percorre strade, vie piazze, che evidentemente mi sono familiari, sono i luoghi che più ho frequentato nella via vita, sono i posti dove sono cresciuta. Ho bruciato circa 10-12.000 passi al giorno, che detto così, sembra una impresa olimpionica, invece è all'incirca una oretta di cammino al giorno, che se ci pensa bene sono due passeggiatine da mezz'ora al giorno, che se ci riflette su, fa il tempo di andare e venire dal supermercato, a patto di non scegliere proprio quello sotto casa. Mi sono dedicata a questa sorta di jogging cittadino perché il mio ultimo acquisto è un gadget elettronico che non si limita a contare i passi, ma interagisce con il tuo computer, e quindi con te, e diventa una specie di allenatore elettronico, con sveglia incorporata la mattina, conteggio delle reali ore di sonno, qualità dello stesso, controllo dei tuoi movimenti, ecct. ecct. Naturalmente, qualcuno penserà che è una ennesima fesseria, ma io invece " ne sono caduta innamorata " subito, ho infilato al polso questo braccialetto elettronico e non me lo sono tolto più! Ora che scrivo, " Lui" silenziosamente aspetta: non conta quante volte batto sulla tastiera, non sa quale sia il ritmo delle parole, non controlla l'intensità dei miei pensieri e quanto tempo ci metto a riempire una pagina. Il suo compito è legato alla sola fisicità del corpo, ma sono convinta che con il tempo sarà introdotto nel mercato un braccialetto " per allenare la mente" che, ora come ora, non immagino come possa essere- So solo che da vera " bit" dipendente lo comprerò non appena lanciato sul mercato, felicemente persuasa della sua utilità! L'unico problema " virtuale" che mi pongo è questo: e se i due " allenatori" litigassero? Se uno dicesse muoviti e l'altro siediti e scrivi? Se uno segnalasse il deficit di attività fisica e l'altro il deficit di pensiero? Ma che fantasie ho in testa? Risoluzione del mio ipotetico quanto stupido problema: mi toglierei dal polso i braccialetti ed andrei a cucinare, per ritrovare quella armonia tra corpo e mente, quella splendida sensazione che si prova ad immaginare un piatto e poi a realizzarlo. La mente, prima e virtualmente, lo vede, ne sente il profumo, ne gusta il sapore e poi le mani si mettono in moto, l'olio sfrigola, il coltello affetta, le gambe di portano da un lato all'altro della cucina, ti alzi e ti abbassi per controllare il forno e finalmente e tutto pronto! Questo sì che è training ! E' quello che è avvenuto l'altro giorno quando sono tornata da una di queste lunghe passeggiate, con al polso sinistro il mio " bit" ed nella mano destra un sacchetto con quattro caponi o in italiano lampugne, già puliti e filettati, dato che consumo preferibilmente pesce azzurro, stagionale, si pone spesso il problema di rinnovare la preparazione, insomma di non avere sempre un unico ritornello: stesso pesce e stessa ricetta . Ecco che cosa è venuto fuori
Ingredienti: per 4 persone: gr. 900 circa di capone già fatto a filetti, un grosso mazzo di basilico ed uno di prezzemolo, gr. 100 di mandorle a filetti già tostate, 2 cucchiai di parmigiano, sale, pepe, olio, due bianchi di uovo, un cucchiaio di coriandolo in polvere ( facoltativo)
Preparazione: Lavare il pesce e con l'aiuto di un coltello affilato o di una forbice, dividere a metà, al centro, per il lungo i filetti. In questo modo si elimina una serie di piccole spine centrali. Quindi fa ciascun filetto, ricavare delle striscie large due due dita e lunghe tre. Lasciare asciugare il pesce, in un colapasta. Nel frattempo, preparare ad una miscela, composta dal parmigiano, dalle mandorle sfilettate e pressate con un cucchiaio in modo da spezzarle ulteriormente, condita con sale e pepe e se si vuole dal coriandolo in polvere.
Tagliuzzare a mano o in un mixer le erbe ed all'ultimo, quando sono ridotte a piccoli pezzi, aggiungere un poco d'olio. Miscelare bene e stendere il preparato su un piatto
Battere leggermente in una scodella i due bianchi di uovo, immergere i filetti uno alla volta e passarlo poi nella miscela, pressando bene in modo che le erbe aderiscano. Posare i bastoncini panati su una teglia rivestita di carta forno. Completata la panatura di tutti i filetti, porli in forno caldo a 150/170 per una decina di minuti. Sono ottimi anche fritti in padella con un po' di olio caldo. 
Ingredienti citati
