Spiedini di tonno impanati e infornati: molto gusto, poche calorie !

Oggi pubblico una delle mie ricette ” molto gusto, poche calorie”. In parole povere, piatti che siano a basso impatto calorico e che possano soddisfare il palato e saziare gradevolmente. In previsione del Natale, un piccolo regime ” detox” è una saggia misura preventiva in modo da arrivare alla fatidica vigilia, cioè allo inizio delle ” grande abbuffata”  con il fegato meno affaticato e l’animo più tranquillo . Come dirsi: ho lavorato bene per me stessa ed ora mi posso godermi queste feste! La richiesta della indicazione di qualche ricetta a basso impatto calorico è stata fatta da una mia preziosa amica e la accontento volentieri! Non è molto lavorata, ha una cottura veloce e se accompagnata da una bella insalata da una splendida sensazione di soddisfazione ! Che poi è quello che consente di mantenere a lungo un regime alimentare.

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Per due persone : gr 25 di tonno in trancio, pangrattato, un mazzetto di prezzemolo, 2 spicchi di aglio, 1 foglia di alloro, 1 limone, olio EVO, sale e pepe

Tagliare il trancio di tonno in fette spesse di circa 2-3 cm. e poi a dadi. Versare in una ciotola uno-due  cucchiai di olio, uno spicchio di aglio schiacciato, il succo di un limone, 1 foglia di alloro e pepe a piacere . Miscelare bene il tutto e unire al condimento il pesce .Coprire il piatto con la pellicola alimentare e lasciare una ora in frigo.IMG_2437IMG_2439

 Nel frattempo, miscelare due o tre cucciai di pangrattato con il prezzemolo  e il rimanente aglio, ben tritati . Consiglio di passare il tutto  con un ” minipimer” o un frullatore, in modo che l’operazione non duri  più di pochi minuti

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Trascorso il tempo della marginatura del pesce, rotolare i dadi dei pesce  nel composto , IMG_2442Formare gli spiedini e irrorarli con l’olio rimasto. Ripassarli nel mix di pane e verdure  in modo che la panatura sia ben aderente

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Ora mettere la teglia al forno caldo a 170 per circa 10 minuti. I dadi devono essere cotti ma non asciutti. Fatto, in tavola accompagnato da carote e sedano in insalata

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Kebab di manzo al forno

Niente è più semplice e veloce di questa mia ricetta di Kebab: il nome richiama la cucina mediorientale, alla quale mi sono ispirata, dopo averne assaggiate di simili in un ristorante iraniano, che ero solita frequentare a Roma. Tornando a casa, le ho occidentalizzate: niente carne di agnello e niente spezie piccanti, ma carne di manzo ed un leggero curry.  Ho aggiunto anche un uovo, in modo che l’impasto fosse più morbido e ne ho mantenuto la forma oblunga , modellate intorno ad uno stecco.  Questo perché le passo al forno, con un filo di olio. Lo spiedino  permette di rigirale facilmente a metà cottura, così sono ben dorate e facili da maneggiare.  I bambini le adorano perché  le possono mordicchiare come  se fossero” pannocchie” .

Ingredienti : per due persone : grammi  300 di carne tritata, un uovo, un cucchiaino da te di curry o di garam masala, un mazzetto di prezzemolo, circa 4 cm di zenzero fresco e se si vuole uno spicchio di aglio, sale, pepe, olio.

Preparazione: frullare insieme il prezzemolo, il curry o la spezia che si è scelta, l’aglio, lo zenzero , il sale ed il pepe, in modo da avere un composto abbastanza omogeneo.

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Unire il composto alla carne, aggiungere l’uovo ed impastare il tutto:

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Quindi formare delle polpette, modellandole intorno ad uno spiedino di legno. Lasciare libero il tratto iniziale e finale dello stecco: in questo modo una volta cotte sarà più facile prendere le polpette.

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Irrorare con un filo di olio le polpette e metterle in forno caldo a 170 per circa 20-30 minuti.  Terminata la cottura portare subito in tavola !

Ecco due polpette servite su un letto di insalata : buon appetito !

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Pesce finto con ceci e yogurt: inganna ma non delude

Pasqua è andata… ed io la “sorpresa” anziché nell’uovo di cioccolato l’ho trovata in quello strumento della tortura che si chiama bilancia e che, per puro masochismo, continuo a tenere in bagno. In verità se ripenso a tutto il cioccolato che ho mangiato, non avrei dovuto affatto sbalordirmi se, appena messo un piede sul piatto, il ” malefico” ago ha segnalato l’ancor più malefico risultato. Naturalmente ho reagito come credo che facciano tutti quelli che continuano ad avere un rapporto con la bilancia. Invece di alzare le spalle e consolarmi con un altro dei cioccolatini artigianali made in Torino, regalo di una mia cugina venuta dal continente per passare le feste nell’isola madre-patria, ho pronunciato la fatidica frase : da oggi a dieta !  Cambio alimentazione, solo cibi sani e leggeri, e riduco le porzioni. In altre parole, almeno due o tre settimane di tormento. Ma che dico settimane! La buona intenzione è durata poco, dal giovedì al venerdì . Mi sono detta che ” i chili come vengono se ne vanno” e che non potevo rinunziare a pasticciare in cucina. Specie se come tutti i siciliani mi piace camuffare il cibo, usare gli ingredienti poveri per imitare i piatti ricchi. Quindi per il Primo Aprile mi è sembrata azzeccata questa ricetta di finto pesce, che secondo tradizione è a base di maionese e tonno, ben impastati e modellati in modo da ingannare . La ricetta  si presta a molte falsità ed una di queste l’ho già  pubblicata in forma di insalata russa. Questa volta, per restare in  modalità dieta ho ulteriormente alleggerito gli ingredienti utilizzando per base dei ceci cotti invece delle patate, la  senape ed lo yogurt, a posto della maionese, ed ho insaporito il tutto con i sottaceti e erbe . Ed questo è quello che ho fatto :

Ingredienti : una scatola di ceci cotti ( circa 240 gr di ceci sgocciolati), un uovo sodo, gr. 100 di yogurt greco, miscelato con un cucchiaino da tè di senape con i grani , cipolline sotto aceto 5 o 6, tre cetrioli sotto aceto, un cucchiai di capperi dissalati, un mazzetto di prezzemolo, il succo di un limone ed un cucchiaio da tavola di salsa di soia

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Preparazione 

Sbucciare l’uovo e tagliuzzare gli ingredienti. In un mixer o in un frullatore mettere tutti gli ingredienti solidi e aggiungere quelli liquidi mano a mano che si frulla. Deve venire un composto non molto liscio, quasi grossolano.

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Prendere il composto e dargli una forma oblunga, cercando di imitare un pesce . Decorare con rondelle di olive, cetriolini  e cipolline per realizzare le squame, le pinne e la bocca e porre in frigo un paio di ore prima di servire. Fatto, pronto in meno di dieci minuti .

E’ un ottimo antipasto ma in realtà fa anche da piatto unicoIMG_4588

 

Bastoncini di pesce croccanti ed il mio personal training

Dal mio ritorno in città, non ho fatto altro che camminare e percorre strade, vie piazze, che evidentemente mi sono familiari, sono i luoghi che più ho frequentato nella via vita, sono i posti dove sono cresciuta. Ho bruciato circa 10-12.000 passi al giorno, che detto così, sembra una impresa olimpionica, invece è all’incirca una oretta di cammino al giorno, che se ci pensa bene sono due passeggiatine da mezz’ora al giorno, che se ci riflette su, fa il tempo di andare e venire dal supermercato, a patto di non scegliere proprio quello sotto casa. Mi sono dedicata a questa sorta di jogging cittadino perché il mio ultimo acquisto è  un  gadget elettronico che non si limita a contare i passi, ma interagisce con il tuo computer, e quindi con te, e diventa una specie di allenatore elettronico, con sveglia incorporata la mattina, conteggio delle reali ore di sonno, qualità dello stesso, controllo dei tuoi movimenti, ecct. ecct. Naturalmente, qualcuno penserà che è una ennesima fesseria, ma io invece ” ne sono caduta innamorata ” subito, ho infilato al polso questo braccialetto elettronico e non me lo sono tolto più! Ora che scrivo, ” Lui” silenziosamente aspetta: non conta quante volte batto sulla tastiera, non sa quale sia il ritmo delle parole, non controlla l’intensità dei miei pensieri e quanto tempo ci metto a riempire una pagina. Il suo compito è legato alla sola fisicità del corpo, ma sono convinta che con il tempo sarà introdotto nel mercato un braccialetto ” per allenare la mente” che, ora come ora, non immagino come possa essere- So solo  che da  vera ” bit” dipendente lo comprerò non appena lanciato sul mercato, felicemente persuasa  della sua utilità! L’unico problema ” virtuale” che mi pongo è questo: e se i due ” allenatori” litigassero? Se uno dicesse muoviti e l’altro siediti e scrivi? Se uno segnalasse il deficit di attività fisica e l’altro il deficit di pensiero? Ma che fantasie ho in testa? Risoluzione del mio ipotetico  quanto stupido problema: mi toglierei dal polso i braccialetti ed andrei a cucinare, per ritrovare quella  armonia tra corpo e mente, quella splendida sensazione che si prova ad immaginare un piatto e poi a realizzarlo. La mente, prima e virtualmente, lo vede, ne sente il profumo, ne gusta il sapore e poi le mani si mettono in moto, l’olio sfrigola, il coltello affetta, le gambe di portano da un lato all’altro della cucina, ti alzi e ti abbassi per controllare il forno e finalmente e tutto pronto! Questo sì che è training !  E’ quello che è avvenuto l’altro giorno quando sono tornata da una di queste lunghe passeggiate, con al polso sinistro il mio ” bit” ed nella mano destra un sacchetto con quattro caponi o in italiano lampugne, già puliti e filettati, dato che consumo preferibilmente pesce azzurro, stagionale, si pone spesso il problema di rinnovare la preparazione, insomma di non avere  sempre  un unico ritornello: stesso pesce e stessa ricetta . Ecco che cosa è venuto fuori

Ingredienti: per 4 persone: gr. 900 circa di capone già fatto a filetti, un grosso mazzo di basilico ed uno di prezzemolo, gr. 100 di mandorle a filetti già tostate, 2 cucchiai di parmigiano, sale, pepe, olio, due bianchi di uovo, un cucchiaio di coriandolo in polvere ( facoltativo)

Preparazione:  Lavare il pesce e con l’aiuto di un coltello affilato o di una forbice, dividere a metà, al centro, per il lungo i filetti. In questo modo si elimina una serie di piccole spine centrali. Quindi fa ciascun filetto, ricavare delle striscie large due due dita e lunghe tre. Lasciare asciugare  il pesce, in un colapasta. Nel frattempo, preparare ad una miscela, composta dal parmigiano, dalle mandorle sfilettate e pressate con un cucchiaio in modo da spezzarle ulteriormente, condita con sale e pepe e se si vuole dal coriandolo in polvere. IMG_1277

Tagliuzzare a mano o in un mixer le erbe ed all’ultimo, quando sono  ridotte a piccoli pezzi, aggiungere un poco d’olio.  Miscelare bene e stendere il preparato su un piattoIMG_1279

Battere leggermente  in una scodella i due bianchi di uovo, immergere i filetti uno alla volta e passarlo poi nella miscela, pressando bene in modo che le erbe aderiscano. Posare i bastoncini panati su una teglia rivestita di carta forno. Completata la panatura di tutti i filetti, porli in forno caldo a 150/170 per una decina di minuti. Sono ottimi anche fritti in padella con un po’ di olio caldo.  IMG_1281

Servirli caldi o tiepidi IMG_1288

Polpette di nasello con olive

Devo questa ricetta a chi crede che non si possa fare un buon piatto con il pesce surgelato: è senz’altro vero che il pesce fresco ha un gusto speciale, ma per lo più, quando andiamo al mercato, prendiamo del pesce ” congelato a bordo” , che è stato sbarcato, dopo una battuta di pesca di almeno 3 giorni, passato alla catena di distribuzione e decongelato dal nostro pescivendolo di fiducia.

Devo questa ricetta a tutti quelli che, al supermercato, mentre compro il pesce surgelato, mi chiedono, con curiosità, come lo cucini e se mi viene buono. Ho usato dei filetti di nasello, trovati al banco surgelato della vicina coop.

Dedico, infine, questa ricetta alla moda imperante di preparare le cupcakes: mi sono divertita a cambiare l’aspetto delle comunissime polpette, per servirle facilmente ad una cena in piedi e vi assicuro che è stato facilissimo.

Dedico, infine, questa ricetta a tutti quelli che mi chiedono ” ma come si fa?” così’ che possano condividere con me l’amore per la cucina e la soddisfazione di dire ” questo l’ho fatto io!”

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Ingredienti : per 4 persone

gr.350 di pesce bianco, 2 albumi, 2 cucchiai di farina un mazzetto di prezzemolo, 2 cucchiai di zenzero grattugiato, gr 70 di olive bianche denocciolate, sale e pepe

Preparazione: 

Tritare il pesce nel robot da cucina e porlo in una scodella; tritare il prezzemolo e le olive, in maniera grossolana. Unire questi ingredienti al pesce, aggiungere, lo zenzero, la farina, gli albumi e la farina, sale e pepe a piacere; mescolare il tutto e se il composto  sembra troppo morbido aggiungere un pò di farina: l’impasto ottenuto deve essere asciutto e malleabile. A questo punto, formare delle polpettine, che si possono friggere in padella, con olio, oppure, sistemare le polpette su una placca da forno, ricoperta di carta forno e spennellarle con un filo d’olio, spargendo sulla superficie del sesamo. Le polpette si infornano a 175 gradi e sono cotte in 15 minuti.

il mio segreto per farle tonde con la cupoletta: uso, per prelevare l’impasto, il cucchiaio con cui si fanno le palline di gelato. Lo riempio, affondandolo nell’impasto, e click ! ecco una polpetta very, very cool !