Tronchetti di zucchine e merluzzo, il gusto e la vista!

Ma cosa si deve fare qui per mangiare un po’ di pesce gustoso? Fino ad ora, ho fatto i miei acquisti al supermercato, reparto fresco o surgelato, ed il pesce, esclusa la trota, sembra tutto eguale , cambia solo il nome. Allora, ho provato ad andare nella pescheria vicino casa di mio figlio, che poi è l’unica che ho notato nei dintorni: appena entrata, mi è  sembrato di essere da Armani dei pesci o meglio da Dolce e Gabbana del mare, poiche’ i proprietari sono due eleganti signori di mezza eta’, in divisa nera, pantaloni e camicia a maniche arrotolate, e grande grembiule azzurro, lungo fino ai piedi, insomma estremamente chic ” cool ” come dicono qui. Il pesce era esposto, già pulito e sfliettato in un elegante bancone circolare, anzi ellittico, che girava per quasi tutte le pareti del negozio, come una specie di acquario, solo che i pesci erano morti. Poi, c’era l’ angolo dei piatti belli e fatti,  con salmoni in bella vista, orate in salsa , branzini alla provenzale, anguille al pesto e così via, il tutto esposto con eleganza e cura, che ti veniva voglia di prendere il precotto . Per fortuna, qui è assolutamente impensabile che quanto in vendita non abbia esposto il cartellino del prezzo, bello chiaro e grande, così l’ idea della scorciatoia culinaria mi è passata subito; ho sentito la mia carta bancomat lamentarsi e dirmi No questo proprio! No, non  me lo puoi chiedere, 30 euro per due piccoli pezzi di salmone, anche se con deliziosa salsa con aneto e piccole patate rosolate e confit di frutti rossi allo champagne, mi farebbe veramente male! A questo punto, in mezzo a quelle prelibatezze, offerte in una atmosfera raffinata ed un poco rarefatta, mi sono sentita in soggezione ed ho reagito nel peggiore dei modi. Come? Con una punta di disprezzo snob: dentro di me mi sono detta ” Mii, ( diminutivo di mizzica)  ma quante arie questi qui, ti pare che a Ballaro’ sono meno, quanta scena per un po’ di pesce” anzi, per la verità, ho espresso il concetto in puro dialetto ” forse che noatri o’ mercato di Ballaro’ che semo meno? Ma cu se sentono! ” Una altra voce mi ha gridato” Fermati ! Ecco il solito vizio da isolana”! Quale vizio ? Quello di schifare il diverso ed anche il superiore, quello che non si capisce e quello che obiettivamente è meglio, quello che ci piacerebbe e non possiamo, perché   tutto quello che non appartiene alla nostra tradizione , come si dice da noi ” nun è bono “. Mi rilasso: guardo tutto con occhi diversi, perchè se è vero che questa pescheria non ha assomiglia in niente alla bancarella del mercato, non ha l’acqua sporca del pesce che ti cola sui piedi e di mosche neanche a parlarne, è gradevole, accogliente, e se non sono in grado di apprezzarla, non mi devo lamentare se un turista belga, da noi, fa le smorfie di disgusto per ciò che vede o critica la nostra raffazzonata esposizione di polpo bollito e sarde a beccafico. Insomma, sempre per dirla alla siciliana, ” vale la reciproca”, ossia questi sono loro e quelli siamo noi, e basta! Mi conforta essere arrivata a questa conclusione, mi sento con una visione meno ristretta, sono tutta contenta di me ed al mio turno chiedo ” 200 gr.di Colin Alaska” che manco so cos’è. Ha fatto progressi, ma, ancora, ho problemi con la lingua e certo non posso sostenere una conversazione con il pescivendolo ! A casa, su google traduttore, scopro che è un merluzzone, lo faccio lesso e per essere sincera lo trovo molto stopposo, insomma obiettivamente  il nostro è meglio. Però, si può ” aggiustare” , perciò via libera alla mia fantasia mediterranea con l’obiettivo di raggiungere un equilibrio tra gusto e vista:

 Ingredienti :per 4 persone: 2 o 3 zucchini genovesi grandi, gr. 200 di pesce bianco, gr.150 di patate bollite, 2 spicchi di aglio, tre cucchiai di olio, sale pepe, aneto tritato o prezzemolo.

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Preparazione: tagliare le zucchine a tronchetti alti circa due dita, svuotare i tronchetti con l’aiuto di un cucchiaino, facendo in modo che resti solo un po’ di polpa ai lati ed al fondo. Mettere le zucchine nella vaporiera e farle ammorbidire, lasciandole poco cotte. Nel frattempo, in un tegamino, coprire con l’olio gli spicchi di aglio puliti e schiacciati e farli rosolare, senza annerirli.  Spegnere il fuoco e lasciare l’aglio in infusione. Lessare il filetto di pesce, in acqua aromatizzata con una due foglie di alloro, scolarlo e spezzettarlo grossolanamente con una forchetta. Aggiungere al pesce le patate cotte e pure spezzettate e con l’ aiuto di una forchetta o meglio del mixer aggiungere l’olio all’aglio, a filo in modo da emulsionare il tutto e farlo divenire una sorta di purè. Aggiustare di sale e pepe e unire l’erba prescelta. Con questo composto farcire le zucchine e metterle in forno per completare la cottura ( circa 20 min. A 170-180 gradi) lasciare intiepidire guarnire e servire.

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