L’insalata greca diventa zuppa ovvero una piccola rivoluzione

Ho nei confronti dell’oroscopo, come ho già scritto, un’atteggiamento opportunista, cioè ne prendo solo quello che mi conviene e di fondo non ci credo troppo. ma quello che ho trovato questa settimana per il mio segno nella rubrica che Rob Brezny tiene sull’Internazionale, mi ha affascinato. Ecco il mio oroscopo: “Questa potrebbe essere la settimana migliore per praticare l’arte della saggezza folle.” Di cosa si tratta? Ecco come la descrive Tom Robbins alla rivista buddista Shambhala Sun: “È una filosofia che consiglia di nuotare controcorrente, afferrare allegramente il fiammifero più corto, accettare con gioia l’insicurezza, onorare il paradosso, corteggiare l’inatteso, celebrare l’insolito, sfuggire l’ortodossia, offrirsi volontari per compiti che nessuno osa o vuole svolgere. È la saggezza di quelli che capovolgono le situazioni ridendo della disperazione e che non cercano l’autorità né si sottomettono a essa”. E perché dovresti fare qualcuna di queste strane cose? “Per allargare l’anima, accendere il cervello e liberare lo spirito”.   Non è meraviglioso? Non basta una settimana per assimilare questa riflessione, ci vuole una vita! Quale enorme differenza con le scontate previsioni di un viaggio, soldi in arrivo, un nuovo ed affascinate incontro, un consiglio per la salute, del tipo metti ti a dieta o vai in palestra,  che di solito popolano i siti e le riviste dedicate ai segni zodiacali! Questo e’ veramente un oroscopo personale, perché di invita ad agire e non ad aspettare l’ arrivo fortuito e causale di un evento, che alla fine e’ piuttosto banale e comune! È una rivoluzione pacifica ed attiva dei tuoi atteggiamenti! . I like, mi piace, I live , io vivo !  E dopo questa scoperta, in cucina, dove se pure un piccolo mondo, qualche scossone rivoluzionario ci sta, che faccio: cambio da solida in liquida un’insalata che ho gustato in Grecia, molto saporita ed arrcchita da feta e ci aggiungo un ingrediente che viene da un mondo agli antipodi dell’Europa . Ne viene fuori un piatto dove la zuppa non è gratinata, ma si arricchisce lo stesso del sapore del formaggio , dal carattere acidulo e salato, cui si aggiunge la dolcezza  del frutto esotico. Una mistura non proprio ortodossa, ma qual’ è il sacro e quale e il profano in cucina come nella vita? Non lo so, magià sapere di non sapere  puo’ essere un passo avanti verso la follia creativa ! Comunque la prossima settimana altro oroscopo !

IMG_0147Ingredienti per  due persone: gr. 400 in tutto di pomodori, cipolla rossa,  peperone, patate, tutti  in pezzi piccoli, 2 spicchi di aglio, un piccolo porro, burro o olio 2 cucchiai, sale, pepe o peperoncino, menta e 150 gr di feta o altro formaggio a scelta , un piccolo avocado.

Preparazione in una pentola dai bordi alti, far rosolare nel burro disciolto i due spicchi di aglio e il porro, ben tritati, e quando sono dorati, aggiungere le verdure e le patate e lasciare che si insaporiscano per cinque minuti, mescolando di tanto in tanto. Quindi , versare nella pentola tanta acqua quanto basta a coprire le verdure, aggiustare di sale e pepe e lasciare cuocere, con il coperchio , calcolando dal bollore circa 20-25 minuti. Una volta cotta, frullare la zuppa in modo che sia liscia e cremosa  e metterla in una zuppiera. Mentre si intiepisce un poco, frullare appena, nel mixer o con il minipimer il formaggio, insieme ad una decina di foglie di menta: il tutto deve essere spezzettato ed apparire come un insieme di grosse molliche: per questo risultato  bastano pochi impulsi dell’apparecchio che si usa. ( Si può ottenere lo stesso risultato, a mano,  con un coltello, con maggiore spesa di tempo). Tagliare a dadini un avocado. Quindi, distribuire il composto sulla zuppa, che grazie al suo calore lo scioglierà e portare a tavola subito, con i dadini di avocado da aggiungere a piacere alla crema .

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