Peperonata mandorlata e vita fortunata

L’altro giorno ho preso un chai-bio, un tè speziato con dentro la spuma di latte, insomma una specie di cappuccino fatto con il tè, una pallida imitazione del masala-chai indiano, qualcuno dirà che è una porcheria, ma io lo trovo caldo, confortevole, nutriente e soprattutto un sapore indiano, che mi porta indietro alle volte in cui sono stata in India ed riaccende il desiderio di tornarci. Attaccato alla bistina trovo un bigliettino, con la scritta” staccati dal passato, se vuoi avere un futuro” e la cosa mi fa sorridere: sono in piena fase nostalgica ed il pizzino  sembra fatto ad hoc! A pensarci bene, poi, il concetto in se stesso del foglietto con il motto appartiene al passato. Mi ricorda i baci Perugina, che avevano il doppio gusto della pallina alla nocciola e della frase “cos’è un bacio? un’apostrofo rosa tra le parole t’ amo !” . Mi viene da pensare che questi bigliettini sono un po’ come l’oroscopo, penetrano nel nostro irrazionale, nel bisogno inconscio di un messaggio che ci dia una spinta in avanti, che ci faccia superare uno stallo nella quotidianità, che ci fornisca l’occasione di sperare in un colpo di fortuna risolutivo, o quantomeno un piacevole momento. Per questo l’oroscopo ha temi fissi:viaggio, amore,  buona salute, soldi e promozione sul lavoro. Io credo nell’oroscopo a modo mio ed ho un modo, direi sincretico, di leggerlo, in modo da restare sempre soddisfatta e considerarmi fortunata: prima leggo l’oroscopo del mio segno zodiacale, poi quello dell’ascendente, poi passo al segno dove ho la Luna, in seguito consulto quello in cui ho Venere e finisco con quello in cui ho Marte. Alla fine, faccio un piccolo sunto, unisco le previsioni , naturalmente solo quelle positive, e mi proietto nella giornata, sicura che tutto andrà bene. In fondo cos’è il pensiero positivo? Convincersi che si può felicemente andare avanti ! Passo alla ricetta, che è una tradizionale peperonata, con una piccola disgressione acido-dolce che la rende a mio avviso piacevole: distacco dal passato ossia dalle pesantissime peperonate materne, di impegnativa digestione, e proiezione verso future ricette.IMG_0053

Preparazione: per quattro persone. Far abbrustolire leggermente  al grill 4 peperoni grandi; passarli quindi sotto l’acqua fredda, strofinandoli delicatamente, in modo che la pellicina esterna si distacchi. Tagliarli a stricioline. In una grande padella, fare soffriggere, con olio, una cipolla rossa, tagliate a fettine sottili, e quando la cipolla è trasparente aggiungere i peperoni, due cucchiai da tavola di aceto, uno o due cucchiaini di zucchero, 20 grammi di uvetta e 100 gr di mandorle spezzettate grossolanamente. Proseguire la cottura per circa 5 minuti, rimestando e aggiungere quindi mezza scatola di polpa di pomodoro, il sale, il pepe, continuando per altri 10 minuti.  Alla fine, la preparazione risulterà abbastanza asciutta. Unire negli ultimi minuti due cucchiai di prezzemolo tritato e lasciare raffreddare.

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