Torta di pere al miele ed il pregio di essere cocciuti
13 marzo 2015Anna Felice3 minuti di lettura

Sono cocciuta! Me lo riconosco, sono una di quelle che raramente si arrende, una che non si fa scoraggiare da un fallimento e prova e riprova, una che, se cade, si rialza e continua a camminare...Non so, però, se sia una virtù o un difetto. In genere, chi persevera è stimato, salvo poi a beccarsi la fama di " scemo" o di "asino", se la sua costanza ed insistenza non producono alcun risultato. Faccio queste riflessioni, mentre prendo di nuovo in considerazione l'ipotesi di rifare o meglio riprovare a fare la torta di mele al Miele, che solo pochi giorni fa ha avuto una sorte miserrima, bruciata e subito buttata nella spazzatura. Il mio lato "forte e determinato" mi incita a rimetterla in cantiere e la mia parte ombra" fatalista ed accondiscendete" mi suggerisce di non perdermi dietro ad una ricetta mal riuscita, di guardare avanti, di non impuntarmi. Tutte e due le posizioni mi sembrano corrette, perché sono le due facce della stessa medaglia, ciascuna, al tempo stesso, è positiva e negativa: se riprovo e riesco, mi sentirò" brava", ma se fallisco mi sentirò " una nullità", se rinuncio sarò saggiamente proiettata verso altre novità, ma avrò lasciato qualcosa di incompiuto! Certo, sono discorsi un po' troppo imponenti per una semplice torta, ma in realtà, secondo me, noi affrontiamo le piccole problematiche della vita quotidiana con la stessa metodica con cui affrontiamo le grandi. E' come se facessimo palestra, ci allenassimo. In fondo, la mente non è così intelligente come ci sembra. I suoi circuiti sono sempre gli stessi, valuta pro e contro, vede il bianco ed il nero, valuta quello che prevale e poi si lancia: ha deciso, si fa o non si fa, e può essere un dolce come un grattacielo, il procedimento è lo stesso. E la torta? La mia testa " capotica" ha deciso per il sì, ma il mio lato scaramantico è intervenuto, concedendomi di riprovare a patto di di cambiare la composizione degli ingredienti. Ho fatto delle piccole modifiche a fini propiziatori! Dell'originale ricetta resta solo il miele: invece della farina di grano, ho usato quella di carruba, che ha uno splendido sapore di cioccolato ed è gluten free. Ho inoltre aggiunto le pere a posto delle mele. Risultato: perfetta ! E' riuscita! E ne valeva la pena. E buonissima, tanto che ho ricevuto l'approvazione della mia amica Elena, grande esperta di strudel e torte...
Ingredienti : per uno stampo da plumcake da cm 24 per 12 : 2 pere tipo kaiser gr 300 circa, 60 gr di miele, cannella in polvere, burro, olio di oliva leggero o di girasole, 1 uovo, 60 grammi di farina di carruba, 40 gr. di fecola di patate, lievito un cucchiaino, un cucchiaino di bicarbonato e 6 cucchiai di succo di arancia.
preparazione
- Accendere il forno per portarlo a 170 gradi. Tagliare a fettine sottili una delle pere e porre gli spicchi sul fondo dello stampo, imburrato o coperto con carta forno ( io ho fatto tutte e due le cose). Versare sulle pere metà del miele e spolverare con la cannella ( un cucchiaino). Tagliare l'altra pera a dadini e tenere da parte .

- Miscelare le due farine e setacciarle, in modo che non si abbiano grumi. In una terrina, sbattere l'uovo con una frusta, aggiungere il resto del miele, tre cucchiai di olio, il succo della arancia, una noce di burro appena sciolto ed in ultimo la farina, il lievito ed il bicarbonato.Miscelare bene; se l'impasto è troppo denso aggiungere poco latte.

- Quindi versare dentro l'impasto le pere a dadi, dare un'ultima amalgamata e versare l'impasto nello stampo. Cuocere per circa 40 min.

- Sfornare e servire il dolce tiepido o freddo

Ingredienti citati