Torta soffice di farro e carrube senza latte burro e uova

Fino a pochi anni fa, gli ingredienti base,  per preparare una torta casalinga erano uova, burro e latte, oltre che alla farina di grano.  Oggi, non è più così! Si è creato un ampia platea di consumatori ” senza” ed io per prima, sin dagli albori del mio blog, ho postato ricette di torte composte con farine ” gluten free”, zuccheri alternativi, quali quello di cocco , latte vegetale e olio al posto del burro. E mi sono interessata a questa” altra cucina” non solo per curiosità ed amore delle novità, ma anche per mie personali scelte, quali la drastica diminuzione delle farine di grano, a cui sono intollerante e l’esigenza di assumere meno lattosio possibile. La torta che propongo oggi  utilizza il farro, che un tenore per me accettabile di glutine e la farina di carrube, a posto del cioccolato. L’ho realizzata per uno dei miei nipoti, allergico al latte ed alle uova. Per ottenere un buon risultato, ho fatto molte prove, dato che Questa  In verità, ho fatto diverse prove, andando incontro ad una serie di fallimenti, perché la mancanza di uova rende l’impasto estesamente friabile.  Finalmente prova e riprova , ho trovato il giusto equilibrio tra morbidezza e compattezza ed oggi posso proporre questa versione in formato plum-cake.

Ingredienti : 200 grammi di farina di farro e 30 grammi di farina di carrube o l’equivalente in cacao in polvere, 80ml di olio vegetale come quello di girasole o olio di oliva, 80 gr. di succo di frutta senza zucchero aggiunto , 160 di zucchero di canna, mezza bustina di lievito per dolci .

Procedimento :

Riscaldare il forno per raggiungere la temperatura di 160/180 gradi

Oliare uno stampo e spolveralo con farina. Mescolare  in un recipiente le farine, con lo zucchero, il lievito e in un altro recipiente l’olio con il succo di frutta, miscelando i due liquidi .IMG_2738

In un’ampia ciotola versare i liquidi,  e mescolando con uno sbattitore elettrico o una frusta a mano, aggiungere lentamente gli ingredienti secchi, fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo . Versare l’impasto nello stampo ed infornare per circa 35-40 minuti

Sfornare dopo 5 minuti dalla fine della cottura  e poi lasciare raffreddare sempre nello stampo per almeno 3 oreIMG_2754

Eccolo qui il dolca ” senza “: ho già tagliato delle fette, lo dovevo provare …è golosissimo

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Ciliegie speziate con crackers dolci alla carruba: largo alla dolcezza, senza zucchero, glutine e latticini

Stare a ” dieta” è sempre difficile, almeno per me ! E non mi dovrei proprio lamentare, dato che la mia cd dieta è solo un periodo di disintossicazione, senza alcuna restrizione calorica. In pratica devo solo rispettare la regola del no sugar, no dairy,  no gluten , il che di di fatto significa continuare a mangiare le mie solite pietanze, senza arricchirle con formaggio, o addolcirle con miele, o integrarle con riso , patate e quei ” falsi cerali ” quali la quinoa o il grano saraceno, che ogni tanto fanno la comparsa sulla mia tavola. Ma, come è ovvio,  il concetto di rinuncia, di disciplina, insito in questa scelta mi provoca subito il complesso della privazione , mi ingenera un senso di velata tristezza, come se avessi pronunciato un definitivo addio  alla dolcezza o alla morbidezza degli ” alimenti” banditi dalla tavola, anziché un temporaneo arrivederci. Meno male che la fantasia in cucina non manca mai : se l’essere umano , in genere, ha la straordinaria abilità di superare le difficoltà  e di inventarsi soluzioni e rimedi, figurarsi cosa può fare una cuoca golosa sotto la spinta di una irresistibile voglia di qualcosa di dolce e di fresco. E così, dinanzi alla mia ciotola di ciliegie, nere, mature al punto giusto, sode come si deve, tutti i miei sensi si sono attivati e voilà in un attimo dessert e piccola pasticceria!IMG_4037

Mi sono lanciata in questa zuppetta di frutta cotta, da accompagnare con piccoli croccanti biscottini. Tutto molto profumato e gustoso, senza alcuna concessione ai dirty  3, ossia ai miei tre ingredienti esiliati . IMG_4040

Ingredienti : per due coppette: gr 300 di ciliegie , 200 gr di acqua, un cucchiaino di essenza di vaniglia, 2 bustine di infuso al Karkadè, il succo di un limone, una stecca di cannella, un ramettino di menta fresca.

Preparazione : togliere il nocciolo alle ciliegie . In un tegame versare l’acqua, portare a bollore ed a quel punto  aggiungere le due bustine di carcadè. Quando l’infuso è pronto, bastano 3 minuti di bollitura, togliere le bustine ed aggiungere le ciliegie senza nocciolo, la stecca di cannella, il succo del limone, la menta e la vaniglia e lasciare cuocere a fuoco medio per 15/20 minuti, finché il liquido è quasi tutto assorbito. Spegnere e lasciare intiepidire.

Per i crackers:  in una ciotola per impasti, se lavorate a mano o con le fruste elettriche, o direttamente nel vaso del robot da cucina, miscelare gr 50 di farina di carruba, gr 30 di olio ( io uso per i dolci quello di cocco o altro olio vegetale spremuto a freddo), gr.30 di semi di canapa decorticata ( che si trovano nei negozi bio) o in alternativa gr 30 di sesamo o altri semi a piacere ( chia, granella di mandorle o nocciole o pistacchi) gr. 50 di acqua,un poco di cannella e di vaniglia. Miscelare il tutto in modo da amalgamare ed aggiungere 70 gr di farina di cocco disidrato. Si formerà un impasto compatto, non eccessivamente morbido. Se sembra troppo liquido, aggiungere un altro po’ di cocco. Foderare una placca con carta forno, distribuire l’impasto, appiattendolo in uno strato unico, non troppo spesso.Coprire la superficie con farina di cocco e di pistacchio per dare un poco di colore. Infornare in forno caldo a 150 gradi per circa 15/20. L’impasto deve essere asciutto. Fare raffreddare e ricavare dei bastoncini o delle losanghe, tagliando la pasta con un coltello affilato.

Quindi in una coppetta distribuire sul fondo le ciliegie e accompagnarle con uno o due mini crackers .Così :  IMG_4038

Torta di pere al miele ed il pregio di essere cocciuti

 Sono cocciuta! Me lo riconosco, sono una di quelle che raramente si arrende, una che non si fa scoraggiare da un fallimento e prova e riprova, una che, se cade, si rialza e continua a camminare…Non so, però, se sia una virtù o un difetto. In genere, chi persevera è stimato, salvo poi a beccarsi la fama di ” scemo” o di “asino”, se la sua costanza ed insistenza non producono alcun risultato. Faccio queste riflessioni, mentre prendo di nuovo in considerazione l’ipotesi di rifare o meglio riprovare a fare la   torta di mele al Miele,  che solo pochi giorni fa ha avuto una sorte miserrima, bruciata e subito buttata nella spazzatura. Il mio lato “forte e determinato” mi incita a rimetterla in cantiere e la mia  parte ombra” fatalista ed  accondiscendete” mi suggerisce di non perdermi dietro ad una ricetta mal riuscita, di guardare avanti, di non impuntarmi. Tutte e due le posizioni mi sembrano corrette, perché sono le due facce della stessa medaglia, ciascuna, al tempo stesso, è positiva e negativa: se riprovo e riesco, mi sentirò” brava”, ma se fallisco mi sentirò ” una nullità”,  se rinuncio sarò saggiamente proiettata verso altre novità,  ma avrò  lasciato qualcosa di incompiuto! Certo, sono discorsi un po’ troppo imponenti per una semplice torta, ma in realtà, secondo me, noi affrontiamo le piccole problematiche della vita quotidiana con la stessa metodica con cui affrontiamo le grandi. E’ come se facessimo palestra, ci allenassimo. In fondo, la mente non è così intelligente come ci sembra. I suoi circuiti sono sempre gli stessi, valuta pro e contro, vede il bianco ed il nero, valuta quello che prevale  e poi si lancia: ha deciso, si fa o non si fa, e può essere un dolce come un grattacielo, il procedimento è lo stesso. E la torta?  La mia testa ” capotica” ha deciso per il sì, ma il mio lato scaramantico è intervenuto, concedendomi di riprovare a patto di di cambiare la composizione degli ingredienti. Ho fatto delle piccole modifiche a fini propiziatori! Dell’originale ricetta resta solo il miele: invece della farina di grano, ho usato quella di carruba, che ha uno splendido sapore di cioccolato ed è gluten free. Ho inoltre  aggiunto le pere a posto delle mele. Risultato: perfetta ! E’ riuscita! E ne valeva la pena. E buonissima, tanto che ho ricevuto l’approvazione della mia amica Elena, grande esperta di strudel e torte…IMG_3823

Ingredienti : per uno stampo da plumcake da cm 24 per 12 :  2 pere tipo kaiser gr 300 circa, 60 gr di miele, cannella in polvere, burro, olio di oliva leggero o di girasole, 1 uovo, 60 grammi di farina di carruba, 40  gr. di fecola di patate, lievito un cucchiaino, un cucchiaino di bicarbonato e 6 cucchiai di succo di arancia.

preparazione 

  • Accendere il forno per portarlo a 170 gradi. Tagliare a fettine sottili una delle pere e porre gli spicchi sul fondo dello stampo, imburrato o coperto con carta forno ( io ho fatto tutte e due le cose). Versare sulle pere metà del miele e spolverare con la cannella ( un cucchiaino). Tagliare l’altra pera a dadini e tenere da parte .IMG_3818
  • Miscelare le due farine e setacciarle, in modo che non si abbiano grumi. In una terrina, sbattere l’uovo con una frusta, aggiungere il resto del miele, tre cucchiai di olio, il succo della arancia, una noce di burro appena sciolto ed in ultimo la farina, il lievito ed il bicarbonato.Miscelare bene; se l’impasto è troppo denso aggiungere poco latte.IMG_3819
  • Quindi versare dentro l’impasto le pere a dadi, dare un’ultima amalgamata e versare l’impasto nello stampo. Cuocere per circa 40 min.IMG_3820
  • Sfornare e servire il dolce tiepido o freddo IMG_3824

Banana Bread nero ed aromatico: dolce abitudine per la colazione

A volte mi faccio false promesse, che naturalmente nascono  bugiarde all’origine e sono quindi impossibili da mantenere.Penso che sia una cosa che sia capitata a tutti, almeno una volta nella vita, credo che ognuno si sia impegnato con se stesso a ” fare qualcosa “: Non mi riferisco solo alla assunzione di grandi impegni, perché in generale più grande ed ambizioso è il proposito, più si è stimolati a realizzarlo e di solito si ottiene un risultato. Non intendo la formulazione di ” progetti di vita”, piuttosto piccole e quotidiane decisioni, come, per esempio, promettere che la sera, prima di andare a letto, che si  appenderanno i i vestiti anziché ammucchiarli sulla sedia, o che si terranno ordinate le bollette, anziché buttarle alla rinfusa in un cassetto, o che la mattina si faranno le fatidiche 100 flessioni e così via! Tutte buone intenzioni che restano regolarmente sulla carta. Coraggio, non è mancanza di volontà! Sto leggendo un libro divulgativo, molto semplice, sul funzionamento del cervello e ho trovato la spiegazione : la colpa è delle cellule grigie, che immagazzinano la ” abitudine”, buona e cattiva che sia, in modo che sia facile ripetere quella azione” senza pensarci più “: in questo modo il cervello messo in archivio quel comportamento, lo ripete in automatico e risparmia energia. Così buttare all’aria scarpe e vestiti la sera è una modalità che si attiva appena entri in camera da letto: lo fai senza programmazione dei movimenti o altro, basta pescare lo schema ” è notte” che hai dentro! Naturalmente le abitudini possono cambiare, ma a questo punto non so dire come perché è spiegato al secondo capitolo che ancora non ho letto! Perciò oggi, visto come si comporta il mio cervello, non mi sento di aver tradito la ” falsa promessa del Lunedì”, ossia il solito ” da oggi dieta”: mi  sono preparata un dolce, perché la mattina a colazione ci vuole che ci vuole qualcosa di morbido e di energetico Si tratta di un facilissimo Banana Cake, alle noci e farina di carrube, perfetto per chi vuole una preparazione ” gluten free”.  Inoltre, la farina di carrube  dà all’impasto non solo il colore del cioccolato, ma anche il suo aroma, ed è ricchissima di minerali e sani nutrienti. A pensarci, anzi, questo Banana Cake mi pare proprio una buona abitudine…Quindi al lavoro:

Ingredienti: gr 40 di zucchero di palma o di zucchero grezzo, un cucchiaio di cannella, gr 40 di noci pecam o di noci comuni, 3 uova, 90 grammi di farina di carrube e 40 gr. di farina di riso, 30 grammi di amido o di fecola di patate,  2 cucchiai di latte o di panna liquida, 2 banane molto mature, vanillina, gr 40 di olio vegetale , una bustina di lievito. Ecco la foto delle carrube e delle noci Pekam, da me preferite alle nostrane per la preparazione di dolci DSC00646

Preparazione 

  • In una ciotola grande mischiare lo zucchero, un cucchiaio di cannella e le noci finemente tritate.IMG_3298
  • In una altra ciotola,  setacciare le due farine , in modo che siano senza grumi , aggiungere la bustina di vaniglia. Come si vede nella foto, la farina di carrube non ha la grana fine ed ha bisogno quindi di essere aerata, passandola attraverso un setaccio a rete  IMG_3299
  • Nel vaso del mixer mettere le banane tagliate in pezzi, le uova e frullare il tuttoIMG_3300
  • Quindi aggiungere la farina, gradualmente, mescolando e alternandola al latte. IMG_3301Continuare a sbattere fino ad avere un composto lucido e solo in ultimo aggiungere il lievito.
  • In uno stampo ben unto, versare il composto, livellarlo e distribuire sopra la miscela di noci e zucchero.
  • Infornare in forno preriscaldato a 170 gradi per 50 minuti finché il dolce è asciutto .  Se si usa il lievito per microonde, come ho fatto io, basta cuocerlo per 7 minuti con grill a potenza massima( W850)  e altri 3 minuti a potenza media ( W 650)
  • Ecco la torta appena fuori dal fornoIMG_3304
  • Lasciare raffreddare  e tagliare a fette
  • IMG_3305Oppure dividere le fette in tre parti e mettere nei pirottini :
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