Chips di cavolo nero e Piccoli Vestiti per l’Africa

Questo vestitino l’ho realizzato io! IMG_3452Per farlo ho impiegato tra l’ideazione del modello, taglio, imbastitura, opera di cucitura e sopratutto di scucitura, circa 48 ore e 30 minuti. La  matematica non deve ingannare: non sono stata seduta davanti alla macchina da cucire due giorni di seguito, il mio sforzo creativo è stato, in realtà, spalmato in più sessioni di cucito, durante le quali ho raggiunto vertici di ” disperazione”, seguiti da momenti di  pura felicità. Ogni volta che voltavo e rivoltatavi il mio pezzo di stoffa, cercando di dargli una forma, far coincidere le cuciture, orlare in maniera decente il vestito, guarnire gli scolli, mi invadeva, di fronte ai miei maldestri tentativi di diventare una sarta, la sensazione che mi ero imbarcata in un’impresa impossibile. Ho passato più tempo a disfare che a fare: Penelope, in confronto a me, è una dilettante!    Poi,  piano piano, ho cominciato a destreggiarmi meglio con ago, spilli e forbici, sono riaffiorati alla mente gesti imparati quando ero bambina con mia nonna, ho ritrovato manualità ed alla fine ho terminato la mia impresa. Non è certo un modello ” Chanel” ma mi ha dato una gioia infinita: questo l’ho fatto io, sarà il primo, ne farò altri…per chi ?  Per Little Dresses for Africa- sez. Italiana, una associazione nata in America ed ora diffusa in tutto il mondo: è stata creata da Rachel Weber che, a 99 anni, ogni giorno, cuce vestiti per i bambini africani. Ciascun vestito è diverso dagli altri, perché ciascun bambino abbia non solo dignità ma anche la sua ” identità” e si senta unico e speciale. Se sono riuscita a cucire io, tutti possono farlo e tutti possono, dunque, aiutare questa associazione. Il record di un vestito al giorno è ineguagliabile, ma uno o due vestiti al mese è un buon traguardo.Per saperne di più basta cliccare su F.B  ( https://www.facebook.com/littledressesforafricaitalia) : chi è interessata troverà ogni tipo di informazione e sopratutto tante amiche, pronte ad aiutare, a consigliare ed a condividere questa meravigliosa esperienza.

Ed ora, conservato ago e filo,  passo alla ricetta, che mi è più congeniale.Con i vestiti non c’entra niente, anzi direi che è come i cavoli a merenda ! ed eccolo qua il cavolo in questione OLYMPUS DIGITAL CAMERA

E’ il  Cavolo Nero, un ortaggio che  alle nostre latitudini, quasi africane,  non è certo diffuso. Sul web, tra i cultori della cucina salutistica, impazza ! Ho realizzato con una decina di foglie, delle semplici, saporite Chips Vegetali, che si possono proporre per un aperitivo ed a me sono servite come snack, per concedermi una pausa, mentre me ne stavo lì applicata alla mia creazione. Sono buonissime e si fa il pieno di aromi e vitamine e per una volta il proverbio non ci ha azzeccato: questi cavoli  sono splendidi a merenda ! E di certo non comportano ore ed ore di lavoro ma pochi minuti per la preparazione e una mezz’ora di forno, giusto il tempo di scucire e ricucire un orlo mal fatto.

Ingredienti :

  • Una decina di foglie di  Cavolo nero
  • 3 cucchiai da tavola di Olio extravergine di Oliva
  • 1 cucchiaio da tavola di aceto balsamico (opzionale)
  • Sale marino, pepe macinato fresco, paprika, aglio, succo di limone

Preparazione

  • dopo aver lavato ed asciugato il cavolo tagliare  a pezzi le foglie , togliendo loro la costa centrale  e preparare in una ciotola il condimento. IMG_3456
  • Mettere in una busta di plastica le foglie con il condimento, chiudere e scuotere bene il sacchetto: in questo modo le foglie si ungono uniformente.IMG_3457
  • Rivestire una teglia con carta forno e distribuire sopra le foglie.IMG_3458
  • Mettere in forno caldo a 120 gradi per 35 e poi controllare  ogni 4 min,  rimescolando, fino a che sono croccanti. Bastano due rimescolate, ma molto dipende dal forno.
  • Lasciare raffreddare e servireIMG_3461

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