Insalata di pomodoro datterino su crema di melanzane allo zafferano, menta e ricotta

Penso che Palermo ha perso molto del suo smalto, del suo fascino, della sua bellezza. Tutta colpa della crisi economica, che qui è molto presente, tangibile, ha messo in evidenza le già marcate contraddizioni di questa capitale  del Sud, il suo essere grandiosa e misera al tempo stesso, spostando l’ago della bilancia più sull’aspetto ” lazzarone”, nel senso di povero, scafato,  a tutto danno di un antico decoro,  per la verità già piuttosto precario, anche senza deflazione e difficoltà economiche. Quello che percepisco maggiormente, secondo la mia personale visione, è una sorta di effetto torpore, una città ripiegata su stessa, rassegnata, se non abulica. Ma Palermo è uno scrigno, dove si deve frugare, spostare e rivoltare tra gli oggetti, per trovare, tra vecchi gioielli e paccottiglia di ogni genere, il piccolo tesoro che sorprende. Così nei miei giri per la città, ed anche grazie al passaparola, ho fatto delle scoperte che mi hanno ” piacevolmente ricaricata”…Per esempio, questa estate mi sono imbattuta in una piccola libreria con autentici scaffali di legno, con la “Libraia”, che conosce tutti i libri che ha in negozio, ti guida nella ricerca,  ti lascia sfogliare, guardare, parlare . Un incontro delizioso, in un ambiente confortevole, scaffali di legno e tavoli a disposizione, pochi e selezionati giocattoli o gadget. Distante anni luce dagli  anonimi book-store, che ormai hanno invaso la città, ma nascosta in una strada non centrale, appena segnalata : insomma, un’isola del tesoro che devi cercare. La seconda scoperta è stata la villa Giulia, dimenticata e un pò dimessa! In realtà nei pomeriggi d’estate, con la città semivuota, è il posto ideale per correre, passeggiare, sedersi sulle panchine. Poche persone, distribuite qua e la, bambini che giocano a palla liberata, cani seguiti da padroni apprensivi, coppie che si  fanno le foto ( lei con dietro il cespuglio di fiori, lui accanto la vasca ornamentale), e novità dei tempi, alcuni musulmani che pregano sul prato al tramonto! Mi rendo conto che i Palermitani sono pochi, forse prediligono la parte a mare del Foro Italico, però la  Villa in realtà è nascosta, oppressa dal traffico che la circonda tutto l’anno, così che è stata cancellata dalla memoria della città .  Potrei continuare, ma preferisco fermarmi qui con le mie scoperte, che per ora nascondo, così le  tiro fuori per un altro post! Passo alla ricetta, dove ho nascosto un ingrediente, per arricchire la mia insalata  e renderla un piatto unico completo. D’estate si cercano alimenti freschi, trascurando l’apporto delle proteine, che secondo me, invece, è indispensabile. Ecco allora la mia Insalatona Estiva! La melanzana si accoppia molto bene all’aroma dello zafferano, ingentilito dalla dolcezza della ricotta. Questo piatto poi è completato dalle patate che ne rinforza il valore calorico, pur restando molto leggero e piacevolmente sorprendente  per i contrasti nelle note di gusto

Ingredienti : Pomodoro datterino, melenzane tonde, 2 piccole, tre  patate bollite o cotte al vapore, una bustina di zafferano, due cucchiai di ricotta fresca, un cucchiaio di latte, sale, pepe, olio evo e menta IMG_3032

Preparazione : 

  • Tagliare a metà le melanzane e passarle al grill,  fino a che la polpa è cotta e si distacca dalla buccia nera esterna.  Lasciarle raffreddare e poi staccare la polpa con un cucchiaio e metterla nel mixer o lavorarla con il mini pimer insieme a due cucchiai di ricotta, il latte e lo zafferano, la menta tagliuzzata in modo da avere una crema liscia. Aggiustare a piacimento  con il sale ed il pepe
  • Tagliare i pomodorini e condirli con un filo di  olio e sale
  • Tagliare a spicchi le patate bollite
  • Montare il piatto: al centro depositare il pomodoro, circondarlo con la crema, mettere tutto intorno le patate  e servire ! Si può preparare in anticipo e conservare in frigo  IMG_3035
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