Tortino di carciofi alla finta besciamella

Sono alle prese con una nuova macchina fotografica, regalo di uno dei miei figli, e sono quindi Insicura negli scatti, Pasticciona nella messa a fuoco, Incerta nelle inquadrature: in breve, manifesto il mio solito piccolo panico dinanzi alla tecnologia, provo un profondo sentimento di amore per il nuovo giocattolo  ed un’ altrettanto devastante stizza di fronte al rifiuto che questa moderna diavoleria oppone ai miei tentativi di capirla e di farmi obbedire! Ma è solo, e ne sono consapevole, la sindrome da incapacità acquisita, ossia quella sottile condizione di sfiducia in me stessa dinanzi ad un oggetto tecnologico o un problema tecnico, che mi è stata instillata sin da piccola ed è ormai annidata in un angolino del mio inconscio. In altre parole, mi risuona nella testa la frase” sei bambina, o ragazza  o  donna…ora nonna, che vuoi capirne ?”. Così sono cresciuta con la convinzione che, come diceva Venditti in” Notte prima degli esami”, la matematica non sarà mai il mio mestiere!” Ed è una opinione così radicata che neanche la smentita concreta della mia presunta inabilità,  resa evidente dal fatto  che ” me la cavo“, che nella vita di ogni giorno  ho affrontato, e sempre risolto, piccoli problemi tecnologi ed anche matematici ( grazie alle calcolatrici!), può farmi accostare ad una novità senza un filino di apprensione, un nonnulla di dubbio, un pressante ” sarò capace” appena mormorato, mentre apro le istruzioni di un nuovo gadget tecnologico. L’oggetto in questione, in realtà, non è complicato, anzi è quasi intuitivo: scatta foto e grazie al wireless me le invia subito sul computer, è una specie di pallina con l’obbiettivo,  si fa mettere facilmente su un cavalletto, fa uno zoom di precisione, direi che è “a tecnologia  intuitiva”, basta seguire quello che lampeggiando mi suggerisce di fare. Insomma tanti dubbi ed apprensioni per niente, ma si sa i fantasmi della mente sono i più difficili da sconfiggere. Il fatto che mi sia impratichita non toglie che ho ancora bisogno di affinarmi ed in verità di foto ne ho fatte molte, ma di ” presentabili” ne ho poche! Così oggi, pubblico una sola foto, quella che mi è venuta meglio e niente procedimento passo a passo, nessuna sequenza. Ma il mio tortino di carciofi , con quella che io chiamo la finta besciamella è talmente facile, che basterebbe guardare gli ingredienti per Intuire quello che c’è da fare e come eseguire la ricetta: insomma, anche le ricette possono avere un Know How intuitivo…basta assecondarle. Il segreto del tortino sta nella ricotta, che ammorbidita dal latte ed arricchita dal parmigiano, ha una consistenza che avvolge i carciofi e ricorda la salsa besciamella,senza che si debba procedere ad alcuna cottura:

  • Ingredienti : 6 carciofi,  ricotta fresca, gr.400, uno o due cucchiai di latte, parmigiano, sale, timo secco, burro.
  • Preparazione: Mondare i carciofi, tagliarli a spicchi e metterli in acqua acidulata con limone, perché non anneriscano.
  • Tuffare  i carciofi in acqua bollente salata e lasciarli intenerire appena, basteranno pochi minuti di cottura. Scolarli e lasciarli sgocciolare bene in un colapasta.
  • Nel frattempo, in una ciotola, miscelare la ricotta con un poco di latte, in modo che diventi cremosa, aggiungendo anche del parmigiano, un poco di pepe ed un pizzico di timo.
  • In una pirofila unta di olio, disporre i carciofi, coprirli con la crema, aggiungere se si vuole altro parmigiano e distribuire sulla superficie dei pezzetti di burro, per favorire la formazione della crosticina.
  • Infornare a 170 gradi per una ventina di minuti e comunque fino a quando la preparazione non sia ben dorata.
  • Lasciare raffreddare appena e servire.

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