Carciofi, Feta e Vinaigrette alle olive

A Pasquetta la tradizione vuole che si vada all’aria aperta con gli amici : non importa che sia un parco, ci si accontenta anche di un giardinetto o di uno terrazzo . L’importante è che sia rispettata la tradizione: il  piatto principale è la ” pasta al forno”  , seguita da fave crude, salumi e ogni tipo di carne da cuocere alla brace. E naturalmente carciofi da cuocere sotto la cenere. Ma i carciofi si prestano ad un migliaio di altre ricette: tra tutte oggi ho scelto di non cuocerli, ma di mangiarli crudi , protagonisti di bella insalata, veloce da fare ed molto molto gustosa. Merito dell’abbinamento con le olive e della feta.

Bastano solo 4 passaggi per realizzarla : l’ideale per chi ha fretta o per chi vuole realizzare un antipasto leggero o per chi come me ama la feta e le verdure crude.

 Ingredienti per due porzioni di insalata : due carciofi grandi, 125 grammi di Feta, una decina di olive nere denocciolate, 2 limoni, 2 cucchiai da tavola di olio di oliva, sale, pepe.

Per la vinegrette: 1 cucchiaino di patè di olive, 1 cucchiai da tavola di succo di limone, 1 cucchiaino di aceto, 2 cucchiai da tavola di olio

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Tempo di realizzazione : 20 min.

Spremere i limoni e versarne il succo in un piatto fondo. Pulire i carciofi, eliminando il torsolo e le foglie più dure, fino ad arrivare alle foglie più tenere. Tagliare con un coltello le foglie in alto per eliminare le spine. Quindi o con la mandolini o con un coltello affilato ridurre ciascun carciofo in sottili fettine e metterle nel piatto fondo. Mescolare accuratamente per farle impregnare.  Riunire in una ciotola gli ingredienti della salsa di condimento, miscelare il tutto con una forchetta in modo che sia fluida

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L’insalata è pronta: sgocciolare i carciofi, metterò in un capace piatto, condirli con olio, sale e pepe .Quindi distribuire sulla sua superficie la feta a dadi e le olive .

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A tavola irrorare con la vinaigrette alle olive e mescolare

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Tortino di carciofi alla finta besciamella

Sono alle prese con una nuova macchina fotografica, regalo di uno dei miei figli, e sono quindi Insicura negli scatti, Pasticciona nella messa a fuoco, Incerta nelle inquadrature: in breve, manifesto il mio solito piccolo panico dinanzi alla tecnologia, provo un profondo sentimento di amore per il nuovo giocattolo  ed un’ altrettanto devastante stizza di fronte al rifiuto che questa moderna diavoleria oppone ai miei tentativi di capirla e di farmi obbedire! Ma è solo, e ne sono consapevole, la sindrome da incapacità acquisita, ossia quella sottile condizione di sfiducia in me stessa dinanzi ad un oggetto tecnologico o un problema tecnico, che mi è stata instillata sin da piccola ed è ormai annidata in un angolino del mio inconscio. In altre parole, mi risuona nella testa la frase” sei bambina, o ragazza  o  donna…ora nonna, che vuoi capirne ?”. Così sono cresciuta con la convinzione che, come diceva Venditti in” Notte prima degli esami”, la matematica non sarà mai il mio mestiere!” Ed è una opinione così radicata che neanche la smentita concreta della mia presunta inabilità,  resa evidente dal fatto  che ” me la cavo“, che nella vita di ogni giorno  ho affrontato, e sempre risolto, piccoli problemi tecnologi ed anche matematici ( grazie alle calcolatrici!), può farmi accostare ad una novità senza un filino di apprensione, un nonnulla di dubbio, un pressante ” sarò capace” appena mormorato, mentre apro le istruzioni di un nuovo gadget tecnologico. L’oggetto in questione, in realtà, non è complicato, anzi è quasi intuitivo: scatta foto e grazie al wireless me le invia subito sul computer, è una specie di pallina con l’obbiettivo,  si fa mettere facilmente su un cavalletto, fa uno zoom di precisione, direi che è “a tecnologia  intuitiva”, basta seguire quello che lampeggiando mi suggerisce di fare. Insomma tanti dubbi ed apprensioni per niente, ma si sa i fantasmi della mente sono i più difficili da sconfiggere. Il fatto che mi sia impratichita non toglie che ho ancora bisogno di affinarmi ed in verità di foto ne ho fatte molte, ma di ” presentabili” ne ho poche! Così oggi, pubblico una sola foto, quella che mi è venuta meglio e niente procedimento passo a passo, nessuna sequenza. Ma il mio tortino di carciofi , con quella che io chiamo la finta besciamella è talmente facile, che basterebbe guardare gli ingredienti per Intuire quello che c’è da fare e come eseguire la ricetta: insomma, anche le ricette possono avere un Know How intuitivo…basta assecondarle. Il segreto del tortino sta nella ricotta, che ammorbidita dal latte ed arricchita dal parmigiano, ha una consistenza che avvolge i carciofi e ricorda la salsa besciamella,senza che si debba procedere ad alcuna cottura:

  • Ingredienti : 6 carciofi,  ricotta fresca, gr.400, uno o due cucchiai di latte, parmigiano, sale, timo secco, burro.
  • Preparazione: Mondare i carciofi, tagliarli a spicchi e metterli in acqua acidulata con limone, perché non anneriscano.
  • Tuffare  i carciofi in acqua bollente salata e lasciarli intenerire appena, basteranno pochi minuti di cottura. Scolarli e lasciarli sgocciolare bene in un colapasta.
  • Nel frattempo, in una ciotola, miscelare la ricotta con un poco di latte, in modo che diventi cremosa, aggiungendo anche del parmigiano, un poco di pepe ed un pizzico di timo.
  • In una pirofila unta di olio, disporre i carciofi, coprirli con la crema, aggiungere se si vuole altro parmigiano e distribuire sulla superficie dei pezzetti di burro, per favorire la formazione della crosticina.
  • Infornare a 170 gradi per una ventina di minuti e comunque fino a quando la preparazione non sia ben dorata.
  • Lasciare raffreddare appena e servire.

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Che bella frittata per San Valentino !

Sono circondata da calendari e non so mai che giorno e’ ! Da quando sono in pensione, si é interrotto quel filo che collegava i miei giorni ad un nome ed ad un numero, come dire non sono mai certa che giorno sia oggi, se sia martedì 10 o mercoledì 11  ! Quando si lavora, con le  scadenze che ti inseguono e la speranza, onnipresente, che domani inizi il week end  sai sempre che giorno è.  Ma se sei ha smesso e tutta la settimana è, per tua meravigliosa fortuna, un continuo week end, le sole cose che scadono, oltre le tasse,  il bollo-auto, l’assicurazione ed il canone Rai,  sono i formaggi che hai in frigo! Non voglio generalizzare, queste riflessioni riguardano me e solo me, non so come reagiscono al diverso scorrere dei giorni gli altri pensionati. Io sono entrata in una sorta di tempo fluido ed ininterrotto, uno stream, direbbero gli inglesi, una corrente, nella quale nuoto attivamente, passando da un’attività  all’ altra,  non annoiandomi, anzi, divertendomi e godendomela, ma senza avere mai la lingua di fuori, senza sentirmi come il mio cane, quando rincorreva il bastoncino che gli lanciavo. Era eccitato, ma perplesso, come se volesse dire : questo gioco e bello, mi piace, ma quanto posso reggerlo ? Condividevo questo muto pensiero che i suoi occhi e la sua coda mi trasmettevano ed i suoi dubbi canini erano i miei umani, percio’ lo accarezzavo e gli dicevo “Verra’ un tempo senza nome e senza date” tutto per noi, per godercelo così come si presenta! Non scrivo queste mie osservazioni per fare morire di invidia chi, meno fortunato di me, ( dal mio punto di vista; ben inteso) ancora lavora. La ragione è che solo stamattina, guardando il calendario della raccolta differenziata, mi sono accorta che non solo è venerdì, quindi tocca all” ‘indifferenziato”, ma anche è il 14 ossia San Valentino ed io non ho preparato niente a base di cioccolato o di colore rosso o a forma di cuore. Troppo tardi per rimediare! Ho fatto una bella frittata! E non solo metaforicamente, ma anche con uova e carciofi. Ecco la ricetta:

Ingredienti:  per due persone: 1 cipolla, una tazza di carciofi a spicchi,  -2 cucchiaini di olio di oliva extra vergine, sale,  pepe, 2 uova, 50 ml di latte,  2 cucchiai di formaggio grattugiato a piacere, 1 cucchiaio di pinoli

Preparazione : Accendere il forno per portarlo a 170 gradi .  Sbucciare la cipolle, tagliarla a metà e affettarla finemente. IMG_2217
Scaldare a fuoco medio l’olio d’oliva in una padella capiente e cuocere con il coperchio la cipolla e i carciofi  in 4 cucchiai di acqua. Proseguire la cottura per 8-10 minuti. Di tanto in tanto mescolare. Aggiustare di sale e pepe .
Oliare leggermente uno stampo tondo, che vada in forno  e distribuire sul fondo la verduraIMG_2218
Sbattere le uova, il latte e il formaggio, insaporire con sale e pepe e versare la pastella sulla verdura. Mettere la pastella nello stampo e cospargere di pinoli IMG_2219
Infornare e lasciare rapprendere il tutto ( bastano a secondo del forno da 15 a 20 minuti). Tagliare la frittata a metà e servire. Facile, no! IMG_2221

E per dolce? aggiungo il link  ( clicca qui) del velocissimo dolcino che ho pubblicato lo scorso San Valentino

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Carciofi al gorgonzola e speck e una breve storia

Mi telefona una mia cara amica e mi dice subito: ” ma come è finita? sei ferma da parecchi giorni, mi fai preoccupare” e dato, che così non è molto chiaro, preciso che si riferiva ai miei post. Carissima, mi segue ogni giorno ed ha notato che sono stata ferma. Le spiego che mi sono presa una pausa, per digerire l’abbuffata delle feste e che ho ricominciato il mio diario. Super Carissima, mi invita a scrivere più storie, affermando che il suo appuntamento con la mia pagina è motivato soprattutto da quello che racconto piuttosto che da quello che cucino. La cosa, non lo nego, mi fa nell’immediatezza un enorme piacere: e chi non sarebbe lusingato nel sentirsi dire che scrive piccole storie che divertono e che, mettiamola pure in un altro modo, comunque non sono nè schifezza nè fissarie . Subito, la mia metà del Mon Amour si ribella : e le ricette? Ma rifletto, quasi contemporaneamente, che in fondo ci saranno quelli che preferiscono sapere come si fa questo o quello e che, quando vedono il raccontino o la riflessione, prima della preparazione o lo saltano o pensano” però che palla! “. Non posso né lamentarmi, né rifiutare i commenti di chi ha la pazienza di mettersi dinanzi alla mia pagina: e se no che amour è ? Però, a volte, le storie non si formano nella mia testa, non nascono raccontini o osservazioni su quello che è successo. E’ per questo che vi sono post di ricette senza ” contorno”: l’alchimia della storia non si forma e vai a capire perché!   Oggi è uno di quei giorni, anzi no, qualcosa da scrivere l’avrei, grazie alla mia amica, che mi ha fatto subito pensare al sapore delle prime sigarette, fumate insieme, al gusto dello autentico Strudel che sua madre preparava, peccaminosa trasgressione alla severa dieta che invece mia madre imponeva, alle confidenze che ci facevamo al buio nella sua stanza, in campagna,  a tutti i pasticci che abbiamo combinato, sentimentali o no: mi fermo, così rischio di raccontare la nostra adolescenza e quindi di scivolare sul patetico. In fondo, le storie sono come i  carciofi della mia ricetta, che nascono duri e chiusi, ma hanno il cuore fondente. E come impatto sentimentale per oggi basta ed avanza! Meglio cucinare e sorprendersi per come la salsa di pomodoro, con la sua acidità leggera, contrasti il dolce del gorgonzola, miscelandosi perfettamente con il retrogusto amaro del carciofo..Ok, è vero,  oggi sono proprio in vena di sentimentalismi! Bon appetit !
IMG_0596Ingredienti per sei carciofi: gr. 100 di gorgonzola, gr. 80 di speck tagliato a cubetti, un cucchiaio di panna da cucina o due di latte, un cucchiaio di farina, due cucchiai di salsa di pomodoro già pronta, aglio, prezzemolo, sale e pepe, olio o burro.

Preparazione: pulire i carciofi, togliendo le foglie esterne dure, arrotondando il fondo e mettendoli, mano a mano che sono pronti, in acqua e limone, in modo che non anneriscano. Quando sono tutti pronti, cuocerli a vapore, cosparsi di aglio tritato e prezzemolo, per una decina di minuti, in modo che siano teneri e non sfatti. In un tegamino, appena unto nel frattempo far rosolare lo speck, e quando è dorato, a fiamma bassa, aggiungere tre quarti del gorgonzola, fatto a pezzetti, e la panna o il latte, lasciando che il tutto fonda e diventi cremoso. All’ultimo aggiungere un cucchiaio di farina, se la salsa è un po’ liquida, in modo che si addensi, rimestando il tutto, perché non si formino grumi. Farcire con questa crema i carciofi, allargandone le foglie con le dita, così che il formaggio penetri nel cuore dell’ortaggio. Coprire il fondo della pirofila con la salsa e sistemarvi i carciofi; porre su ciascuno un pezzetto del gorgonzola rimasto, spolverare con il prezzemolo tritato. Infornare a 170 gradi per una decina di minuti, sino a che il formaggio sul top sia fuso o mettere la teglia, coperta, nel micro-onde a potenza max per tre minuti.

Insalata carciofi e lenticchie con dedica

IMG_0048Loredana è vegetariana e ha bisogno di proteine. Anche se non sono del tutto convinta che possa raggiungere con il legumi la necessaria quota giornaliera,  le dedico questa velocissima ricetta, che è una delle tante insalate che ho creato quando anch’io evitavo carne e insaccati e cercavo di limitare al massimo gli altri alimenti proteici. Non ero cioè  una ” veggie”, dato che non ero mossa da spinte ideologiche, mangiavo pesce, uova e latticini, sia pure in dosi minime, ma le persone che frequentavo mi consideravano un pò eccentrica: ricordo che una volta, in un  ristorante,dove si cucinava solo ” manzo e maiale alla brace”, ho ordinato delle verdure, chiarendo che non mangiavo carne, ed un commensale mi detto “ma non è un problema, qui cucinano anche l’agnello!”. Ho represso la mia risata, ho capito che era meglio stare zitta…

Ingredienti per 4 persone

250 gr di lenticchie lesse, due carciofi un topinambur, detto anche carciofo di Gerusalemme, uno spicchio di aglio, un cipollotto, 1 acciuga dissalata ( facoltativa) olio sale limone 

Preparazione : 

tagliare a fettine le verdure e porle in acqua acidula, perché non anneriscano. In una padella rosolare il cipollotto tritato finemente (solo la parte bianca), l’aglio, l’acciuga. Togliere l’aglio, quando è rosolato, aggiungere le verdure sgocciolate, il sale, e coprirle con un po’ di acqua calda, in modo da stufarle. Quando sono tenere, ma non sfatte, spegnere il fornello, unire le lenticchie, il succo di un limone e porre il tutto in un’insalatiera.

Preferisco servirla tiepida: è un ottimo piatto unico, se vi unite anche un po’ di formaggio feta sbriciolato o per chi avrà la voglia di seguirmi con il Paneer o formaggio indiano, cui dedicherò un mio prossimo post…

 

tortino veloce di carciofi

Amo molto questa ricetta, perché il sapore del carciofo, cosi intenso e particolare, è esaltato e non sopraffatto dall’uovo e dalla panna, così che il risultato è un tortino “fondente”, morbido e avvolgente. La  pastella  rammenta quelle delle gallette bretoni, ma, a differenza delle crepes, la cottura è molto semplice e regala un delizioso profumo che si insinua per tutta la casa. Inoltre, questo tortino ha l’innegabile vantaggio di essere pronto tra preparazione e forno in mezzora.

ingredienti per 4 persone

4 carciofi, 3 uova, 4 cucchiai di farina di riso (ma in questa versione ho usato la farina di grano saraceno, dal sapore decisissimo), 2 cucchiai abbondanti di crème fraiche o panna spessa, latte q.b. sale pepe e parmigiano.

Preparazione

Accendere il forno alla temperatura di 220 gradi. Affettare i carciofi in fettine sottili e metterli in acqua acidulata con limone per impedire che diventino neri. In una ciotola sbattere le uova, la crème o la panna, la farina, il sale e pepe per ottenere una pastella morbida e un po’ densa. A tal fine, aggiungere latte quanto basta per rendere la pastella più fluida ed omogenea. Immergere nella pastella le fettine sgocciolate di carciofo e aggiungere due cucchiai colmi di parmigiano. Spennellare con olio 4 formine resistenti al forno o un’unica pirofila e versarvi il composto, livellandolo con un cucchiaio. Distribuire sulla superficie qualche ricciolo di burro ed infornare per 20-25 minuti. Servire i tortini caldi, lasciandoli riposare qualche minuto.

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