Insalata d’arancia e il mio concerto

Ieri sono stata al concerto : tre suonate per piano, magnificamente interpretate da un artista, che, nella foto della brochure, era raffigurato come un vigoroso e aitante cinquantenne, ma che nella realtà, sul palco, mi è apparso completamente diverso, diciamo, a voler essere benevoli, un attempato sessantenne, talmente ingrassato, da avere assunto  la forma di un’arancina coi piedi! Ma l’imbroglio fotografico è stato subito perdonato, perché quei chili in eccesso non hanno avuto alcuna influenza sulla sue interpretazioni, tanto da strappare persino ai miei compassati vicini un entusiastico Bravo! Bravo! con l’accento sullo o, il che, qui in Belgio, è non è tanto frequente!     Durante la pausa mi sono messa a pensare ed elencare i molti modi con cui si ascolta la musica: innanzitutto con il cuore, non c’è dubbio, ma per esempio una mia amica la vuole ” vedere”: cerca sempre, pagandolo più caro, un posto che le consenta di guardare le mani del pianista, oppure i movimenti del direttore, o quelli degli orchestrali e del solista di turno. Insomma lei usa gli occhi. Un altro mio amico,decifra la musica con la mente: sa, per esempio, perchè quel movimento è cosi tempestoso o triste o allegro, conosce le biografie degli autori e quindi è cosciente del loro stato d’animo al momento della composizione. E poi ha una qualità che mi lascia incantata : riesce a rifare il brano appena commentato con pochi ” ta, taratata, trillalà, ” e così via. Lui, la musica c’è l’ in testa. Poi ci sono quelli che la musica la leggono: per lo più sono studenti di conservatorio, ma non è raro vedere al concerto gente con lo spartito, che segue nota per nota, con il dito che scorre e poi dice ” mi è piaciuto, ma era, a quel tal punto, sopra di una ottava, il direttore si è preso troppa libertà sul testo originale”. Io resto incantata: ma come fanno a capirlo? Mi è anche capitato di vedere uno spettatore, che, per tutto il tempo della sinfonia, ha disegnato gli orchestrali, utilizzando nel buio della sala, una matita con una specie di lampadina, che illuminava il foglio: per lui, le due arti, disegno e musica, erano evidentemente una cosa sola. Ed io? Ascolto per lo più ad occhi chiusi e vedo una danza. Insomma, seguo la musica, e mi si formano in testa immagini di ballerine classiche che piroettano, che accompagnano i movimenti della musica con quelli delle braccia e delle gambe, che attraversano il palcoscenico, lanciandosi nelle braccia del compagno, che prontamente le afferra e così via. Alla fine del concerto sono esausta! Come se avessi ballato io !  Penso che, dunque, nella musica ci sia una armonia, che mette in comunicazione le note con un talento che abbiamo dentro, realizzato o no che sia, e lo fa emergere. Passo alla orchestrazione dei sapori: volevo fare da piccola la ballerina classica, mi accontento di fare da grande un pò di cucina” ballerina” a metà tra tradizione e innovazione. Per questa mia insalata di arancia è così: ho abbinato le arance ” sicule”, i capperi e la cipolla, con spinaci e formaggio erborinato e l’orchestrazione è stata soddisfacente, anche per la assoluta rapidità della preparazione. Il contrasto tra la acidità della arancia e la dolcezza degli spinaci è bilanciato dalla cremosità pungente del Roquefort, da noi sostituibile con uno dei nostri magnifici formaggi.IMG_0346

Ingredienti : per 4 persone: 2 arance grandi o 4 piccole, gr. 200 di spinaci teneri, una cipolla rossa, gr.120 di Roquefort, 1 cucchiaio di capperi dissalati, sale pepe, olio, un limone.

Preparazione: tagliare la cipolla in fini lamelle e metterla in una ciotola coperta di acqua, cui è stato aggiunto il succo di un limone. Mentre la cipolla si ammorbidisce, scottare appena gli spinaci o se sono piccoli e teneri utilizzarli a crudo. Disporli,quando sono tiepidi, su un piatto,  sbucciare le arance a vivo, togliendo il più possibile, il bianco e le pellicine e facendo in modo da raccogliere, in un piatto sottostante il succo che colerà. Adagiare le fettine di arancia sugli spinaci, distribuire sopra la cipolla, sgocciolata, i capperi ed in ultimo il formaggio sbriciolato o a pezzetti. Aggiungere al succo delle arance sale, pepe ed olio, emulsionare e condire la insalata.

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