Salmone ” Rosa-Nero”, un libro, una verità da digerire !

Il mio libro della settimana, che non è un modo di dire, perché l’ho letto in sette giorni, da sabato a sabato, mi è stato consigliato da un giovane amico, già padre di figli adolescenti, per la sua intrigante trama. È “Non so niente di te” di Paola Mastrocola  e, complessivamente, posso dire che non è certo da Nobel , che la trama non era poi così sorprendente, che a volte sembrava un po’ un compitìno, con tanto di schemino da seguire, come si faceva a scuola. L’autrice, infatti, ogni tanto si mette a fare un riassuntino didascalico ad inizio capitolo, quasi che avesse paura che il lettore non sia in grado di capire quello che verrà esposto nelle pagine seguenti! Insomma, un romanzo con il passo del gambero:prima ti spiego e poi leggi. Però come in tutti i libri c’ è la pagina bella, quella da non perdere, quella per cui dici ho fatto bene a leggerlo,  quella che a ben pensarci ti porta a rivedere le critiche che hai fatto, quella che ti fa sembrare i tuoi contrappunti esagerati ed inopportuni e vorresti chiedere scusa alla Mastrocola, anche se sono sicura che di me non saprà mai niente e che, comunque, non gliene importerebbe un fico secco ! Ecco, ad un certo punto della storia, verso la fine, – volutamente non ho raccontato l’intreccio, così da lasciare il piacere della lettura del romanzo-, alla protagonista, che esprime la sua angoscia sul futuro del figli,  una amica  fa notare che la storia dei nostri figli, la loro vita, è l’unica che non vedremo mai come andrà a finire. Non sapremo ” come diventeranno vecchi, che nonni saranno, quando poi moriranno ” Ed il figlio, scrivendo al padre ribadisce ” nessun genitore deve voler il meglio per il figlio“, perchè nessun genitore sa cos’è che vuole il figlio. Dovrebbe ” starsene a guardare e basta, in silenzio” . E’ una grande verità, ci intromettiamo nella vita dei nostri figli, come i nostri genitori hanno fatto con noi, dimenticando quanto abbiamo sofferto ogni volta che ci venivano imposte attività, studi, frequentazioni che noi non volevamo! Insomma, la riflessione, bella cruda e nuda, espressa con questo linguaggio diretto, mi è piaciuta, ma certo è un po’ difficile da digerire, un po’ indigesta, pesa sulla coscienza, come tutte quelle che gettano uno sguardo critico su comportamenti che pensiamo sia ” giusti”, da non mettere mai in discussione! Altro argomento indigesto: la mala fine dell’amato Palermo Calcio in serie B! Per consolazione, con la certezza che torneranno le domeniche di serie A, e dato che qui a Brussels trovo sui banchi del supermercato salmone, salmone e salmone, ho pensato di fare un omaggio ai colori della maglia del cuore! La ricetta è semplicissima, digeribile ed resa più gradevole dalla salsina!IMG_0340

Ingredienti: una bella fetta di salmone, riso nero gr.80, burro, un uovo, 2 cucchiai da tavola di aneto o prezzemolo tritato, 1 cucchiaio di cipolla tritata, 2 cucchiai di succo di limone, sale e pepe e gr. 200 circa di yogurt intero, non zuccherato, o due cucchiai di panna.

Preparazione: cuocere come d’abitudine il riso, condendolo alla fine con un pezzetto di burro; cuocere a vapore o lessare il salmone; per la salsa, nel frattempo, sbattere bene l’uovo, aggiungere gli altri ingredienti, miscelare bene e tenere in fresco. Quando riso e salmone sono pronti, lasciarli intiepidirli appena, accomodarli sul piatto, ed accompagnarli con la salsa! Semplice, no!

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