Torta di crespelle di farina di ceci e ratatouille : festeggio il Festino !

IMG_4102Oggi è per Palermo è  festa , ma dovrei dire meglio oggi a Palermo c’è la ” Festa” più importante dell’anno, e’  il giorno del Festino, si celebra la Patrona Santa Rosalia. Non ho mai capito come mai ad un rito così importante, che coinvolge tutta la città per circa una settimana e prevede solenni processioni, scene di commovente devozione, altarini dedicati alla Santa nei vicoli della città, la sfilata del carro, superbamente decorato  con la Santa sopra, per una delle vie più antiche della città tra ali di folla , sia stato appioppato un diminutivo, quel ” ino ” finale alla parola festa, che mal si collega con la grandiosità dell’evento. Forse ha una spiegazione c’è, in linea con la secolare filosofia siciliana, quel misto di saggezza, fatalismo e rassegnazione, che nei secoli si è appiccicata sopra a noi siculi ed ormai  fa parte del nostro DNA. Come dire scelgo festino per adottare un atteggiamento sotto tono, naturalmente solo nel nome, prendo una certa distanza, perché non si sa mai, la sfilata o i botti potrebbero deludere, qualcosa potrebbe andare male! Insomma , una denominazione anti delusione ed anti-sfiga.  Però ci sta pure un’altra interpretazione: secondo me, forse la scelta del diminutivo è significativa della caducità delle cose, come dire è bello ma bisogna ricordarsi che dura poco, c’è allegria e abbondanza di divertimento e cibo per pochi giorni l’anno, poi tutto ritorna come sempre, si ritorna al quotidiano! E allora ” ino” perchè si può sognare ma non si può dimenticare la realtà ! E’ ovvio che le due interpretazioni convivono benissimo fra loro, ma sicuramente ci sarà ancora un’altra spiegazione e poi un’altra, se no che siciliani siamo? Mentre blatero e scrivo, suona il campanello del forno: è pronto ! Ecco ben dorata la torta salata con cui festeggio il Festino. Perché senza cibo non c’è festa ! I  riti culinari che si celebrano oggi prevedono ” i babbaluci”,  lo sfincione, le panelle, il cocomero detto melllone, con tre elle, e tutto il panorama della gastronomia palermitana popolare, quella che ora si chiama ” street food” . Per il festino,  pubblico sempre ricette ” siciliane ” , da me riviste, cambiate secondo il  momento, non proprio ortodosse. Gli anni passati per esempio rifatto il pane cunzato  o una insalata di melanzane dal gusto dolce con note di amaro. Quest’anno mi sono cimentata nelle crespelle di farina di ceci, che viene usata nella nostra cucina per le famose panelle, ma invece di farcirle una per una

Ingredienti e Preparazione 

Per le crepes : 125 di farina di ceci, 250 gr di acqua o latte, g. 20 di burro, 3 uova, sale e pepe.

In una ciotola miscelare la farina con il burro già fuso, aggiungere le uova, una alla volta, e diluire con il liquido prescelto fino ad avere una pastella liscia, senza grumi. Aggiungere il sale, un cucchiaino di aceto e fare riposare la pastella in frigo per almeno mezz’ora. IMG_0928

Scaldare, quindi, la padella ungendola appena con una noce di burro e procedere come per le normali crespelle. Versare un cucchiaio pieno di pastella, girare la padella in modo che la pastella si distribuisca, lasciare cuocere fino a quando i bordi si alzano, girare dall’altro lato  la crespella, aiutandosi con una paletta e fare cuocere per uno o due minuti ancora. Continuare così fino ad esaurimento dello impasto .IMG_4100

Tenere le crespelle coperte in modo che restino caldo e condirle a piacere con formaggio, prosciutto, verdure .

Oppure fare così : avevo preparato una ratatouille  con zucchine, peperoni, melanzane e pomodori e me ne era rimasta un bel po’ . Ed ho deciso di utilizzarla per le crespelle

IMG_4099 Allora ho imburrato una pirofila e l’ho foderata con le crespelle. Ho aggiunto le verdure e del formaggio grana grattugiato ed ho continuato a strati con il resto della verdure ed altre crepes . In tutto, tre strati e sull’ultimo ho messo verdure, formaggio e qualche ricciolo di burro, E poi in forno caldo per una decina di minuti, fino a che non si è fatta la crosticina .

Ecco qua , in un attimo  ” torta salata ” da consumare tiepidaIMG_4102

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