Il Gatto’ di patate in crosta di prosciutto crudo con ripieno al gorgonzola

Oggi (dovrei dire ieri per chi legge), ho fatto un gateau di patate, piatto popolarissimo, gustoso ed anche molto nutriente: credo che non ci sia tavola in Sicilia dove non si affacci, almeno una o due volte al mese, se non ogni settimana, questa magnifica torta salata, che usa per crosta le patate, lavorate in morbido purè, e dentro, al centro, riserva la sorpresa di un morbido e fondente ripieno di formaggi, alternati a prosciutto. In Sicilia si chiama ” gattò,” che è la traduzione fonetica dell’originario nome francese. Infatti, il gattò nasce nelle case nobiliari, importato dalla Francia da uno dei cuochi francesi, da noi detti Monsù, che a loro volta i nobili palermitani avevano importato, strapagandoli! Con il tempo, il piatto si è diffuso, non è esclusivo appannaggio di tavole altolocate, fa parte del ” take away” nostrano, dato che qualsiasi panificio o rosticceria ne espone grandi teglie sul bancone. Inoltre, ha scatenato la fantasia di chi lo prepara, così che ne esistono molteplici versioni, che a ben pensare nascono anche dall’opportunità che il ” gattò ” offre di riciclare quello che si ha in casa: il resto di un sugo, il cd” pizzame”, ossia quello che avanza in frigo di formaggi e salumi, qualche verdura avanzata. Così c’è quello con il ragù di carne, quello bianco di soli formaggi con l’aggiunta di pisellini  stufati, c’è la versione invernale, più carica di salumi, e c’è quella estiva, che usa  le verdure di stagione, zucchine e melanzane. Questa che propongo è una versione ” rovesciata ” del gattò, di grande effetto, anche se semplicissima da realizzare. Negli ingredienti mi sono discostata dalla tradizione: qualcuno storcerà il naso, ma penso invece di averla onorata, perché ho usato quel che ho trovato nel frigo e sono sicura sia un rinomato  Monsù come una casalinga, dopo averlo assaggiato, mi darebbero la loro approvazione.
Ingredienti :per una teglia piccola,  gr. 500 di patate, gr.70 di prosciutto crudo,  gr 100 di gorgonzola, olio di oliva EVO, un uovo, due cucchiai di grana, alcuni riccioli di burro, sale e pepe, 2 cucchiai di panna da cucina.

Preparazione : lessare le patate e passarle allo schiacciapatate o al passaverdura in modo da avere un composto morbido e malleabile 

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Ecco come si presentano le patate dopo essere state passate IMG_3271

Ungere una teglia, o, foderarla con carta forno, e rivestirla con il prosciutto, lasciando debordare. Accendere il forno per riscaldarlo fino a 150 gradi
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Lavorare in una capiente ciotola il purè con l’olio: girare vigorosamente con un cucchiaio di legno, aggiungendo se necessario altro olio: quando l’impasto è affinato, senza grumi, aggiungere la panna, l’uovo, il grana ed aggiustare di sale e pepe. Io ho aggiunto anche un cucchiaio di erbe secche per patate ( miscela che ho comprato bella e fatta). Mescolare bene il tutto e depositare l’impasto nella teglia, distribuendo sopra il formaggio in pezzetti .
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Con un cucchiaio spingere in giù il formaggio in modo che penetri nell’impasto e richiudere il prosciutto sul purè. Infiocchettare con qualche ricciolo di burro.

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Fa cuocere 15 minuti a 150 gradi, poi alzare la temperatura a 200 gradi e lasciare la tortiera in forno per altri 10 minuti .

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Il Gattò è pronto : girarlo con l’aiuto di un piatto e lasciarlo raffreddare 5 minuti prima di servirlo.  Elegante nella presentazione e buonissimo…
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