Flan di Zucca al Gorgonzola: da cosa nasce cosa

Doveva essere un tranquillo pomeriggio di libri e di degustazione ed invece all’improvviso basta una telefonata e tutto cambia! Mi è capitato martedì scorso: ero lì, davanti all’armadio aperto,  indecisa tra vestito ( è più fresco)  o pantaloni, ( è più pratico, non si sa mai le zanzare ), il classico ” irrisolvibile dilemma del ” che cosa mi metto” e già pregustavo la presentazione cui ero stata invitata per le 18,30: in un’oasi di verde sul mare, introduzione alla lettura di un volume scritto da un autore palermitano ed a seguire, per contrasto, assaggi sul tema ” il gorgonzola doc “, offerti da un produttore del Nord. Una specie di ” Benvenuti al Sud” in chiave nostrana, uno scambio di culture, un momento piacevole con persone gradevoli, vivace ed aperte! E poi, il flop, l’annullamento, solo per me, dell’incontro. Suona il telefono, è la Polizia, mi avverte che nel corso del pattugliamento del quartiere hanno notato che la mia auto era stata aperta e che mancava la autoradio, ero pregata di raggiungere i due agenti, subito, al più presto, sul ” luogo del delitto”. Addio seratina rilassante e godereccia: è iniziata invece una lunga odissea. Questo ignoto malvivente, che ho definito, con compassione,  uno sfigato mentecatto,  ha sfidato la sorte, rischiando se sorpreso la galera, per rubare una vecchia autoradio, mancante della manopola per la ricerca dei programmi e per il volume, da mesi fisso a quota 14, senza alcuna possibilità di modifica. L’oggetto, che avevo nascosto sotto il sedile, era di  un valore di mercato prossimo allo zero, ma per arrivare a comprendere la bruttezza della sua scelta il mio ladro ha sfondato un vetro, ha inondato i sedili di schegge, ha divelto i fili e messo a soqquadro ogni angolo dell’interno, in cerca di che  non lo so e non riesco ad immaginarlo. E magari, mentre rovistava, pensava a sua volta  ” ma che mentecatta questa proprietaria, ma visto auto più povera di accessori e gadget di questa! Comunque, si è accontentato e si è portato via tutto frontalino e corpo-radio. Fine dei miei programmi di divertimento e via alla kermesse ” denuncia, ricerca di un carrozziere, patteggiamento sul prezzo della riparazione,  subito rimandata, per mancanza del pezzo, ordine di un nuovo vetro, ricerca di un garage dove tenere al chiuso l’auto in attesa della sospirata fornitura“…Tutto saltato, ma a tutto c’è rimedio: il libro l’ho preso in libreria e il Gorgonzola dal mio  salumiere. E poiché, per mia filosofia di vita, molto spiccia e senza pretese,  da cosa nasce cosa, ho pensato che avevo l’occasione per rifare il mio flan di zucca, piccolo anticipo del cambio di stagione. A me il ” flan” piace molto morbido, preferisco abbia una consistenza cremosa, come si vede nella foto . Però più morbido è, maggiori sono le possibilità che al momento di tirarlo fuori dallo stampo si ” sformi”, perda l’assetto compatto. Per questo,  di solito,  uso una pirofila, in modo da evitare pericolose manovre. Questa volta ho voluto cambiare, con molti rischi, per far vedere, in foto, l’interno. Chi ama il flan più simile ad uno sformato, deve aumentare la dose delle uova  ed aggiungere uno o due cucchiai di pangrattato, ma, naturalmente, il contrasto tra le note forti del formaggio e quelle morbide della zucca viene attenuato. Ecco come ho fatto:

Ingredienti : per uno stampo da un litro, gr.500 di zucca, due patate grandi, 150 di gorgonzola, 4 uova. noce moscata, sale e pepe, gr 20 di burro, olio per lo stampo, 2 cucchiai di farina di mandorla ed uno di fecola di patate, mandorle in scaglie.IMG_3084

Preparazione: 

  1. Tagliare la zucca a cubi e cuocerla a vapore: se la zucca è bio, non eliminare la buccia,   così da conservare le proprietà nutritive. Una volta cotta, anche la buccia diventa morbida. Sempre a vapore cuocere le patate.
  2. Passare al mixer le due verdure e ridurle in purea. Metterle in una padella con il burro, un cucchiaino di noce moscata, sale e pepe e fare andare a fuoco lento in modo da far evaporare il liquido che inevitabilmente la zucca rilascia.IMG_3088
  3. Aggiungere quindi al composto le uova, la farina di mandorla, e la fecola e rigirare accuratamente in modo che il tutto sia ben amalgamato. Lasciare sul fuoco ancora per uno o due minuti
  4. Oliare lo stampo e per facilitare l’uscita del flan dopo la cottura foderalo con carta forno.
  5. Versare metà del composto nello stampo e distribuire sopra metà del gorgonzola grossolanamente sbriciolato. IMG_3089
  6. Completare con il resto della purea, aggiungere il gorgonzola rimasto e cospargere di lamelle di mandorla.IMG_3091
  7. Porre in formo caldo a 170 gradi per tre quarti d’ora, sfornare, lasciare intiepidire e se si desidera sformare il flan. IMG_3095

 

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