Sgombro in salsa di vino rosato : una diversa prospettiva di cottura

In questo momento, mentre scrivo, il mio occhio sinistro è circondato da un alone  rosso sulla palpebra, da uno giallo, sull’occhiaia, appena sotto le  ciglia e da una bella striscia nera , ancora più sotto, quasi sulla guancia! Non sto giocando agli indiani, non ho dipinto il viso con i segnali di guerra Sioux, come si vedeva nelle pellicole dei western americani degli anni 60. Porto stampati sul  viso i segni di un piccolo intervento chirurgico: per  essere chiara subito e non essere fraintesa, preciso che non mi sono fatta un lifting o un rifacimento estetico, mi sono solo tolta una specie di cisti che campeggiava sulla mia fronte come un bernoccolo! L’intervento è stato facile, indolore e veloce, ma si crea un ematoma, che scende fatalmente per forza di gravità verso il basso e mi fa sembrare  quel cane della pubblicità di un anti-parassitario, sì proprio quello che ha un solo occhio nero, con una riga che lo contorna e pare che porti mezzo occhiale da vista. Conciata cos’ e con un vistoso cerotto appena sopra l’occhio, ho continuato la mia vita di sempre, uscendo di casa per sbrigare le mie faccende Ho scoperto, anche se la cosa è un poco ovvia, che ogni medaglia ha il  suo rovescio. Nel mio specifico caso, l’ orrore che provo guardandomi allo specchio è stato compensato dall’interessamento affettuoso delle persone che ho incontrato: sono fioccati i” macosaèsuccesso! “seguiti dalle più svariate ipotesi ” è stato uno stipetto della cucina? ” o ” uno scippo violento? oggigiorno non si può camminare!” o ” sei stata investita ” ” sei caduta” e via dicendo. Ogni volta, ho raccontato la verità, anche se avevo la tentazione di assecondare le supposizioni, drammatizzare l’accaduto, inventare particolari rocamboleschi, per provare il sottile piacere della menzogna romanzesca; non l’ho fatto, perché le espressioni dei volti che avevo davanti erano sincere, la partecipazione al mio guaio manifestava gentilezza, comprensione e un certo affetto,  che mi ha molto  coccolata e senz’altro compiaciuta e soddisfatta. Dire la verità mi dato molto più di quanto ne avrei ricavato, ricamandoci sopra una storia. E così il mio rapporto con il brutto occhio nero si è invertito: certo, ho continuato a vedermi orribilmente sfigurata, ma  questo disagio impallidisce dinanzi alla constatazione che quelle stesse persone che ogni giorno incrociamo, con cui ci salutiamo distrattamente, con cui ci limitiamo ad un breve cenno di saluto, in realtà sono lì, pronte ad offrirti al bisogno un momento consolatorio, ricco di calore umano,  alcune anche  raccontarti un’analoga disavventura che loro capitata, altre  a consigliarti il miglior rimedio per il ” mega-livido“, tutte ad augurare una pronta guarigione. Sempre per restare in tema di inversione di prospettiva, la ricetta che segue travolge  il normale  canone di cottura: si prepara a caldo la salsa , la  si versa bollente sul pesce crudo  e si lascia marinare. Lo sgombro, però, deve essere fresco e ben pulito: assorbe gli aromi, non perde alcuna proprietà nutritiva ed è delizioso!  Niente a che vedere, però, con il pesce crudo giapponese: la polpa, dopo la marinatura a caldo, è ben cotta e morbida e la ricetta è francese. E chi altri sa vedere la vie en rose come loro, i nostri cugini d’oltre alpe, che sanno trasformare il pesce azzurro in un piatto raffinato  !

Ingredienti :  per due filetti di sgombro da 150 grammi l’uno, già puliti e diliscati come si vede in  fotoIMG_2710

occorrono due cipolle bianche medie, due carote grandi, mezzo cucchiaino di grani di pepe e mezzo di grani di coriandolo ( che a casa non avevo ed ho sostituito con un cucchiaino da caffè di coriandolo in polvere) un bicchiere pieno di vino rosé o bianco, un grosso spicchio di aglioIMG_2717

Preparazione: in una casseruola, scaldare un cucchiaio abbondante di olio di oliva e quando è caldo, fare rinvenire le cipolle, tagliate a filetti, le carote tagliate a discetti sottilissimi. Dopo cinque minuti aggiungere il vino e l’aglio spremuto e fare sobbollire per 10 minuti a fuoco dolce. Le verdure devono essere cotte, ma non sfatteIMG_2720

Mettere i filetti di sgombro in un piatto e versare sopra la preparazione fumante. Coprire con un coperchio o un foglio di carta di alluminioIMG_2713

Lasciare marinare 20 minuti almeno e poi servire, tiepido,  con la salsa di verdure  IMG_2714

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